I "giri" a Zanca degli "ex dipendenti oggi candidati": opposizioni all'attacco in Consiglio

I “giri” a Zanca degli “ex dipendenti oggi candidati”: opposizioni all’attacco in Consiglio

Giuseppe Fontana

I “giri” a Zanca degli “ex dipendenti oggi candidati”: opposizioni all’attacco in Consiglio

giovedì 16 Aprile 2026 - 18:15

Fratelli d'Italia, Pd e Ora Sicilia hanno chiesto l'intervento della direzione generale: "Si siedono alle scrivanie, non vanno come semplici cittadini"

MESSINA – La seduta del Consiglio comunale di oggi pomeriggio, giovedì 16 aprile, ha vissuto in apertura una lunga fase di scontri per una questione che, per alcuni consiglieri, è quantomeno singolare. A spiegarla per primo è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia Libero Gioveni, ma a conferma sono poi intervenuti anche il vice presidente supplente del Consiglio comunale Giandomenico La Fauci (Ora Sicilia) e Alessandro Russo, consigliere del Pd. Tutti e tre hanno parlato di qualcosa che hanno visto personalmente o sentito riguardante i corridoi e gli uffici di Palazzo Zanca.

Gioveni: “Ex dipendenti candidati girano per gli uffici a Zanca”

In sintesi Gioveni ha denunciato a verbale, rivolgendosi a Mirko Cantello (che ha presieduto la seduta al posto di Nello Pergolizzi) e al vicesegretario comunale Salvatore De Francesco, che alcuni ex dipendenti di Palazzo Zanca, oggi in pensione, avrebbero preso un abitudine “particolare” nelle ultime settimane. E cioè quella di far visita agli ex colleghi. C’è, però, un’altra particolarità. Gioveni ha spiegato: “Sia i miei occhi, sia quelli di altri, continuano a vedere qui a Palazzo Zanca ex dipendenti in pensione. Entrano negli uffici, si siedono alle scrivanie e fanno public relations. Già questo stona. Ma lo fa ancora di più quando le persone in questione sono candidate al Consiglio comunale”.

“Facciano i semplici cittadini”

“Non è vero? – ha poi risposto a chi, fuori microfono, ha provato a contraddirlo -. Allora i miei occhi non vedono bene o le mie orecchie non ascoltano. Oppure c’è qualcuno che si inventa le cose. Dicevo, è normale che lo facciano? Perché se il segretario generale ci dice che non è normale bisogna che si prendano opportuni provvedimenti. I pensionati che hanno lavorato al Comune hanno il diritto di entrare come liberi cittadini ma devono fare, appunto, i cittadini”. A rispondergli brevemente è stato De Francesco, che ha sottolineato come chi va negli uffici deve farlo “attività inerenti. Ovviamente è vietato se non è così”. E ha ricordato una regola: “In passato è stata data la possibilità ai singoli candidati a sindaco a presentarsi ai vari uffici con l’assenso della segreteria generale o della direzione. Ma sta nel dirigente di ogni struttura impedire che chiunque vada in un ufficio per questioni non inerenti alle attività”.

Russo e La Fauci: “Risulta anche a noi”

Dopo di che, Alessandro Russo ha sottolineato che “pure a noi risultano queste presenze di ex dipendenti che girano per gli uffici. Poiché il momento è di quelli delicati e non vorremmo che ci fosse una commistione tra le funzioni dei dipendenti e dei cittadini semplici o dei candidati, chiediamo che la direzione vigili a tutela dei lavoratori e di chi frequenta gli uffici di Palazzo Zanca. La direzione generale deve sorvegliare su questo tipo di frequentazione”. E anche il vice presidente Giandomenico La Fauci di Ora Sicilia: “Ogni giorno vedere gli stessi individui che escono dagli stessi uffici è anomalo, soprattutto perché è campagna elettorale”.

Trischitta: “Siamo arrivate a cose ridicole”

Il clima è poi diventato incandescente quando a rispondere ai consiglieri dell’opposizione è stato il collega Pippo Trischitta. Quest’ultimo, capogruppo di Con De Luca per Basile, li ha attaccati dicendo che “siamo arrivati a cose ridicole” e accusandoli di voler “instaurare un regime fascista impedendo ai cittadini di entrare a Palazzo Zanca. È un diritto dei cittadini andare a chiedere tutte le informazioni possibili”. E ancora: “Anzi finitela voi di andare negli uffici, in piena campagna elettorale”. Il suo lungo intervento si è poi concluso con una richiesta, indirizzata alla segreteria. E cioè quella di scrivere un regolamento che non permetta ai consiglieri comunali di andare negli uffici se non come semplici cittadini per chiedere informazioni sulle attività. In piena campagna elettorale, anche in aula i consiglieri non disdegnano lo scontro. E ora l’appuntamento è per giovedì prossimo, con una nuova seduta ordinaria.

3 commenti

  1. Marcella Millimaggi 16 Aprile 2026 19:08

    Ma andate tutti a quel paese: E’ gratis! Sarete tutti primi cittadini! quelli che c’erano prima, quelli che ci sono stati dopo; quelli che vorrebbero esserci e quelli che ci saranno! Ce ne faremo una ragione.

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  2. VORREI DIRE AL CONSIGLIERE TRISCHITTA 🤔CHE AI CITTADINI CHE CHIEDONO INFORMAZIONI, NON E’ CHE LI FANNO ENTRARE E USCIRE DAGLI UFFICI COMUNALI,PER GIUNTA PER TALUNI UFFICI ,SI ENTRA PREVIO APPUNTAMENTO,O MUNITI DI NUMERO FACENDO LA FILA ,E COME HA EVIDENZIATO IL LETTORE ARCISTUFO ,SPESSO NON SI HA NEANCHE LA POSSIBILITA’ DI ACCEDERE ( VEDI ANAGRAFE) PERCHE’ SI SFORA CON NUMERI O CON L’ ORARIO NONOSTANTE CI SI METTE IN FILA IN ANTICIPO …..QUINDI VISTO CHE PARLA DI DIRITTO,E PALESA UN “REGIME FASCISTA”🙄 IMPEDENDO DI ACCEDERE AGLI EX DIPENDENTI ,ALLORA DOVREBBE INDIGNARSI PURE PER I CITTADINI COMUNI CHE OGNI GIORNO CERCANO DI ACCEDERE AI SERVIZI DEGLI UFFICI COMUNALI….NON FACCIA FIGLI E FIGLIASTRI ,E NON STRUMENTALIZZI,PERCHE’ LA LEGGE DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI ,NO DOVE CONVIENE A VOI APPLICARLA😤😖😡

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  3. Vorrei capire…è vietato dalla legge? O dopo 4 anni e mezzo di letargo, di zero opposizione in consiglio, si sono svegliati male?

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