I No Ponte: "Il corteo del 26 l'inizio della nuova battaglia" - Tempo Stretto

I No Ponte: “Il corteo del 26 l’inizio della nuova battaglia”

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I No Ponte: “Il corteo del 26 l’inizio della nuova battaglia”

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lunedì 12 Agosto 2019 - 15:44
I No Ponte: “Il corteo del 26 l’inizio della nuova battaglia”

Messina- "Avevamo ragione noi, il centro destra sta rilanciando l'idea del Ponte"

Le dichiarazioni di Salvini sul Ponte, che fanno seguito a quelle delle deputate di centro destra Elvira Amata e Matilde Siracusano, spingono la Rete No Ponte che ha organizzato il corteo del 26 Luglio per ribadire che quella manifestazione non era affatto campata fuori tempo.

Con quel corteo- si legge in una nota della Rete- abbiamo dato una risposta concreta anche a tutti coloro che rispondevano “tanto il ponte non lo fanno”. Durante le assemblee precedenti al corteo abbiamo ribadito più volte la necessità di una mobilitazione, oltre che per gli storici motivi che ci spingono a contrastare questa grande opera, anche e soprattutto per il rischio -concreto- nel caso di ascesa di un governo di centro-destra, di rilancio dell’idea del Ponte sullo Stretto

Nel comunicato si ricorda la dichiarazione della parlamentare regionale di Fratelli d’Italia Elvira Amata che ha rilanciato “l’importanza di un’opera come il Ponte sullo stretto” seguita poi dalla parlamentare di Forza Italia Matilde Siracusano.

Con una scelta dei tempi classica dei si ponte, ad elezioni alla porte, hanno afferrato il discorso dei pontisti auspicando addirittura a una mobilitazione nazionale pari a quella Si Tav di qualche mese fa. Ha chiuso per il momento il cerchio, Salvini che ha confermato ciò che abbiamo ripetuto per mesi e mesi- prosegue Domiziana Giorgianni– Ci accusavano di voler fare una manifestazione inutile. Eppure, i fatti dimostrano chiaramente che le abbiamo proprio indovinate tutte. Durante la preparazione del corteo, hanno remato contro associazioni, movimenti, e partiti che preferiscono aspettare piuttosto che fare. Nel tempo si è distrutto un movimento, con promesse fatte e mai mantenute fino a portare una città come Messina, da sempre no ponte, all’amara accettazione del “tanto non abbiamo nulla da perdere, vediamo che succede se si fa il Ponte. Siamo convinti che il corteo no ponte del 26 Luglio ha solo gettato le basi per un fronte di resistenza concreto contro il rilancio del Ponte sullo stretto”

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2 commenti

  1. La stessa ideologia della destra: QUELLI SI PONTE, QUESTI I “SINISTRATI” CHE NON HANNO CHE PROPORRE SULLA CITTA’ NO PONTE. Dico a entrambi SIETE poco informati per non dire ignoranti:E’ stata la UE, LA MERKEL A BOCCIARE DEFINITIVAMENTE IL PONTE SE PRIMA L’ITALIA NON RIDUCE IL DEBITO PUBBLICO. Infatti dal Governo Monti in poi nesun Governo successivo meno che quest’ultimo la posto all’ordine del giorno. Ribadire si o no e solo propaganda elettorale, frattaglia iseologica, “FALSA COSCIENZA” Avrebbe detto un vecchio GRANDE PENSATORE e questo lo rammento sopratutto ai “SINISTRATI”.

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  2. La verità innegabile (anche da parte dei nostalgici di Stalin e seguaci della “decrescita felice”) è che le infrastrutture sono le cose piu importanti per far decollare l’economia di una regione.
    Senza di queste, e il Ponte è un’opera importantissima, Messina continuerà ad essere tagliata fuori da ogni progetto futuro di sviluppo

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