Il 5 ottobre l'Università di Messina riapre le sue porte: tante novità per le lezioni - Tempostretto

Il 5 ottobre l’Università di Messina riapre le sue porte: tante novità per le lezioni

Redazione

Il 5 ottobre l’Università di Messina riapre le sue porte: tante novità per le lezioni

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sabato 05 Settembre 2020 - 08:30

Dopo l'emergenza Covid riprendono le lezioni in presenza ma con regole e misure ben precise. Ecco tutto quello che c'è da sapere

L’Università di Messina è pronta per iniziare il suo nuovo anno accademico. Dopo l’emergenza Covid, lezioni, esami e lauree online, l’ateneo messinese si prepara per riaprire le sue porte. Ovviamente la priorità resta la massima sicurezza delle attività didattiche per il primo semestre dell’anno accademico 2020/21. Le lezioni riprenderanno in modalità mista, prevalentemente in presenza a partire dal 5 ottobre, mentre gli esami, a far data dalla prima sessione utile dell’anno accademico 2020/21 si svolgeranno esclusivamente in presenza. 

Pronte una serie di misure per garantire la sicurezza di tutta la comunità studentesca. A cominciare da alcuni pre-requisiti per l’accesso alle aule universitaria. Prevista per esempio la prenotazione per essere presenti in aula. In pratica chi vuole seguire le lezioni dal vivo dovrà comunicarlo.

In Ateneo verrà attuata una modalità di lezione blended. Lo studente dovrà indicare, per il primo semestre dell’anno accademico 2020/21, se intende seguire le lezioni in modalità in presenza o da remoto. E’ prevista , invece, la frequenza in presenza per gli studenti del I anno e per gli studenti dei corsi a frequenza obbligatoria.

Raccomandazioni

Facendo appello alla responsabilità di ciascuno, per accedere alle aule universitarie è necessario il rispetto tassativo delle seguenti condizioni:

  • non essere stati in quarantena/isolamento domiciliare, né essere rientrati da aree geografiche per le quali è necessaria l’effettuazione di test molecolari, nelle due settimane precedenti l’accesso;
  • non essere a conoscenza di avere avuto contatti con persone positive a COVID 19 nelle ultime due settimane;
  • non presentare o aver presentato sintomatologia respiratoria e/o temperatura corporea superiore a 37.5° negli ultimi tre giorni.

Al fine di tracciare gli accessi in Ateneo, ritenuti fondamentali per l’applicazione del “Protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID-19 nelle aule universitarie”, gli studenti e le studentesse dovranno registrare l’accesso alla struttura didattica attraverso lettura di apposito QR-code personale di cui ciascuno studente sarà dotato.

NORME COMPORTAMENTALI IN STRUTTURA

Ricordando che una prevenzione efficace è funzione del rispetto di tutte le norme comportamentali identificate dagli organismi nazionali e sovranazionali di riferimento, è tassativamente richiesto allo/a studente/essa:

  • di entrare e uscire dall’aula indossando la mascherina che dovrà essere mantenuta per tutti gli spostamenti dalla propria postazione e in tutte le condizioni in cui non può essere rispettata la distanza di almeno un metro;
  • di igienizzare le mani all’ ingresso in aula utilizzando gli appositi prodotti contenuti in dispenser dedicati;
  • di mantenere il posto stabilito per tutta la durata delle lezioni, rispettando il distanziamento fisico che rappresenta una norma preventiva di prioritaria importanza;
  • di evitare assembramenti anche al di fuori dell’aula e di attenersi alle indicazioni in modo da rispettare una gestione ordinata dei flussi;
  • di non entrare in aule differenti da quella assegnata;
  • di rispettare tutte altre norme comportamentali di sicurezza indicate nelle infografiche di riferimento.
  • Per ulteriori info www.unime.it

Un commento

  1. Praticamente la montagna ha partorito il topolino. Dopo mesi di discussioni e con un trend di casi che non fa presagire nulla di buono, la soluzione è….tutti in aula senza mascherine….basta che si stia alla distanza di un metro (che come si rispetti è tutto da capire) che peraltro al chiuso si sa che è assolutamente insufficiente. si spera che per chi vuole seguire la didattica in modalità telematica non si facciano liste di proscrizione. Siamo un paese di paradossi. A meno che non sia tutto come quando a maggio si parlava di plexiglass tra gli ombrelloni … e poi si è vista la realtà dei fatti.

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