Il centrodestra: "Basile si dissoci da De Luca, basta dare dei mafiosi agli avversari"

Il centrodestra: “Basile si dissoci da De Luca, basta dare dei mafiosi agli avversari”

Redazione

Il centrodestra: “Basile si dissoci da De Luca, basta dare dei mafiosi agli avversari”

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mercoledì 06 Maggio 2026 - 08:00

La coalizione a sostegno di Scurria e Siracusano. Il leader di ScN denuncia ancora le pressioni sulla Commissione elettorale e il clima avvelenato a Messina

MESSINA – “Etichettare come ‘mafiosi’ gli avversari politici è un gesto che va ben oltre la dialettica di una campagna elettorale. La coalizione di centrodestra, con i movimenti civici, è al fianco di Marcello Scurria e di Matilde Siracusano presi di mira dalla solita offensiva comunicazione social del leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca (ha parlato di “forme di esercizio del potere che rasentano la mafiosità”, n.d.r.). Questa volta siamo di fronte ad affermazioni di gravità inaudita. Ogni tentativo di minimizzare, o glissare, è da considerarsi grave come la stessa dichiarazione. In totale accordo con Marcello Scurria chiediamo al candidato Federico Basile di prendere le distanze dalle dichiarazioni del suo capo politico”. Così in una nota la coalizione.

Continua il centrodestra: “Basile, sebbene sottomesso al suo leader nell’assumere ogni decisione, trovi
il coraggio di dire chiaramente che etichettare come ‘mafiosi’ gli avversari politici è atteggiamento assolutamente da condannare. Restiamo in attesa di leggere che Basile non condivide quando dichiarato dal suo leader”. A dichiararlo congiuntamente tutti i rappresentanti della coalizione che sostiene Marcello Scurria nelle sue componenti politiche e civiche: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, UdC, Mpa-Grande Sicilia, Democrazia Cristiana, Partito Repubblicano Italiano, Partito Animalista.

De Luca: “Tentativi d’influenzare la commissione elettorale”

Da parte sua, invece, De Luca continua a parlare, in relazione al caso firme, di pressioni sulla Commissione elettorale e clima avvelenato. “Quanto accaduto nei confronti della commissione elettorale di Messina è grave e merita di essere denunciato senza ambiguità. Abbiamo denunciato le pressioni di Scurria esercitate su funzionari regionali nel tentativo di influenzare l’operato della commissione elettorale. E, a rafforzare questo clima, è arrivato anche il comunicato della sottosegretaria Matilde Siracusano, che ha contribuito ad alimentare confusione e tensione. Siracusano, nel suo comunicato di giovedì 27 aprile, ha di fatto esercitato una pressione sulla Commissione elettorale, scrivendo di elezioni falsate“.

Continua il capo politico di Sud chiama Nord: “Si tratta di affermazioni rese dalla sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia a poche ore dalla riunione della Commissione elettorale. Poche ore dopo, Marcello Scurria diramava un comunicato convocando per il 29 aprile, ultimo giorno della commissione elettorale, una conferenza stampa, nella quale annunciava di voler comunicare le iniziative intraprese nei confronti del dirigente generale dell’assessorato regionale alle Autonomie locali sui pareri trasmessi e da trasmettere alla Commissione elettorale di Messina. Una sequenza temporale che evidenzia un intervento politico diretto in una fase delicata del procedimento elettorale.

“Scurria si sottrae al confronto”

E ancora: “Attendo serenamente di essere querelato, perché sarà nelle sedi opportune che dimostreremo la fondatezza di quanto stiamo denunciando. Quella di Scurria appare come l’ennesima trovata per sottrarsi al confronto pubblico. Per mesi ha tentato di infangare questa campagna elettorale, arrivando ad accusare il sindaco di aver effettuato nomine illegittime di amministratori unici delle partecipate e facendo pressioni persino sul commissario del Comune affinché venissero revocate. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: gli amministratori unici sono ancora al loro posto”.

De Luca conferma l’intenzione di rivolgersi all’autorità giudiziaria: “Il movimento Sud Chiama Nord ha già subito un grave danno a causa delle pressioni esercitate sulle commissioni elettorali di Messina, Milazzo e Barcellona. È un dato oggettivo che, nelle altre commissioni elettorali delle province siciliane in cui sono state presentate liste con le stesse modalità, non sia stato sollevato alcun rilievo. Solo a Messina, Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto abbiamo subito le conseguenze dell’azione di Scurria e dei suoi sodali, arrivando persino a dover modificare i simboli per una presunta confondibilità. Un fatto che parla da solo”.

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