Processo per il camice bianco messinese denunciato dalla paziente
MESSINA – Si è recata dal medico di famiglia per via di una brutta tosse che da giorni non le dava tregua. Ma lui ne ha approfittato e si è letteralmente avventato su capezzoli e seno, palpeggiandola avidamente. E’ accaduto a una giovane professionista messinese, recatasi dal camice bianco di 63 anni che adesso sarà processato per abusi sessuali. Il processo comincerà il prossimo 14 luglio davanti al Tribunale di Messina.
Visita da incubo
La professionista ha denunciato l’accaduto, assistita dall’avvocato Fabio Mirenzio, dopo il primo choc per quello che era accaduto. L’episodio risale alla fine dello scorso anno ed è avvenuto nello studio medico di quello che era il sanitario di riferimento del suo intero nucleo familiare. La donna ha raccontato di essersi recata dal camice bianco per farsi prescrivere una medicina per la tosse. Lui però l’ha invitata a sedersi e le ha sollevato il maglione, sganciandole il reggiseno.
La denuncia e il processo
Sorpresa, ha chiesto il perché del gesto, visto che per auscultare il petto non serve certo liberare la paziente dal reggiseno. Lui però l’ha rassicurata, salvo poi letteralmente avventarsi sui capezzoli e poi, con una mano, scendere lungo il ventre. A quel punto la donna si è alzata di scatto ed è andata via, non prima di aver protestato vivamente con l’ormai ex medico di famiglia.
L’accusa contro di lui sarà ora vagliata dai giudici del Tribunale di Messina, dopo che la giudice Alessia Smedile ha chiuso il vaglio preliminare disponendone il rinvio a giudizio. Il 63enne è difeso dagli avvocati Enrico Ricevuto e Tommaso Autru.
