Il vicepresidente vicario polemico con la scelta: "Io e altri consiglieri pronti a fare altre scelte se la coalizione non cambia candidato". Le reazioni
MESSINA – “Se il centrodestra non cambia candidato, io e altri consiglieri della stessa area faremo altre scelte. Ho appreso dai giornali che il centrodestra ha scelto come candidato a sindaco l’avvocato Marcello Scurria, che continua a definirsi un candidato civico nonostante sia organico a Matilde Siracusano, sottosegretaria di Forza Italia”. Comincia così la nota del consigliere del gruppo misto Mirko Cantello, eletto con Prima l’Italia (lista in principio collegata con Basile), poi espulso dal gruppo consiliare della Lega, dopo uno scontro con il senatore Nino Germanà, ed ex Dc.
“Io contrario alla paventata mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Basile, ostruzionismo alla Giunta da centrodestra e centrosinistra”
Sottolinea il vicepresidente vicario del Consiglio: “Io e gli altri colleghi consiglieri comunali del centrodestra abbiamo sempre seguito in questi anni le indicazioni pervenute dalle rispettive segreterie e dalle deputazioni regionali e nazionali in merito all’azione da mettere in atto in Consiglio comunale, di intesa con i colleghi del centrosinistra: rallentare l’attività amministrativa del sindaco Federico Basile. Circa un anno fa sono passato al gruppo misto perché non ho più tollerato questa situazione e, in particolare, la paventata ipotesi di presentare, entro settembre 2026, una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Basile per defenestrarlo a circa un anno dalla scadenza naturale della legislatura, con la nomina di un commissario scelto dal centrodestra. Nonostante tutti i consiglieri comunali di centrodestra e centrosinistra abbiano messo in atto tutte le azioni ostruzionistiche consentite dal regolamento che disciplina i lavori del Consiglio comunale, siamo stati bistrattati e non presi in alcuna considerazione nella scelta del candidato a sindaco di Messina delle rispettive aree politiche”.
“Io e altri consiglieri di centrodestra pronti a fare altre scelte”
Conclude Cantello: “Non accetto questo diktat da coloro che hanno consumato le proprie vendette politiche sulla pelle dei messinesi. Se il centrodestra non ritira, entro il prossimo martedì, il dichiarato appoggio a Marcello Scurria, io e altri consiglieri comunali dell’area di centrodestra faremo altre scelte a salvaguardia delle nostre prerogative e a tutela degli interessi della città di Messina”.
Scurria: “Cantello vada dove vuole, io rappresento i cittadini”
“Ho appreso della decisione del consigliere comunale uscente Mirko Cantello, già eletto nella lista di Basile, di non gradire la mia candidatura. Sono lieto di questa scelta. La mia ambizione è quella di rappresentare i cittadini, non il consigliere uscente del gruppo misto. Cantello si faccia rappresentare da chi ritiene”. Lo dichiara il candidato sindaco di centrodestra Marcello Scurria.
Carbone: “Buon rientro nella scuderia di De Luca”
Sui social il consigliere di Fratelli d’Italia Dario Carbone si rivolge così al collega, con ironia: “Caro Mirko, amico mio, ti auguro il meglio per la tua carriera politica e un buon rientro nella “scuderia” di De Luca”.
Cantello: “Ho avuto la conferma, Scurria non mi rappresenta”
E non si fa attendere la controreplica di Cantello: “Non c’è miglior conferma di quanto avevo già sostenuto: Scurria non mi rappresenta. Lo dimostra il comunicato diramato da Marcello Scurria senza consultare i partiti del centrodestra. Il suo delirio di onnipotenza ormai travalica la ragionevole continenza politica, arrivando perfino a “sentenze” di espulsione senza alcun contraddittorio. Voglio ricordare a Marcello Scurria che non rappresenta nulla, perché non è mai riuscito a farsi eleggere, nonostante sia apparso come il Tarzan della politica che salta da un albero all’altro cambiando aree politiche, dall’estrema sinistra all’estrema destra. Ma a che titolo parla Scurria? E a che titolo stabilisce che un consigliere comunale dell’area di centrodestra debba essere buttato fuori da un soggetto che abusivamente parla in nome e per conto del centrodestra?”.
“Attendo notizie da coloro che hanno titolo a parlare, cioè i vertici dei partiti del centrodestra, che devono stabilire se ritirare il loro sostegno a Marcello Scurria oppure accompagnare alla porta i consiglieri comunali che hanno seguito con serietà gli ordini di scuderia impartiti in questi anni: rallentare l’azione amministrativa del sindaco Federico Basile. Non accetto lezioni dal “Tarzan della politica”, che ora ha assunto anche il ruolo di portavoce di tutti i partiti del centrodestra. Io comunque aspetto fino a martedì, non dando alcuna valenza politica a quanto dichiarato dal candidato sindaco (non mio!) Marcello Scurria, che continua a definirsi civico ma pretende di essere eletto con i voti degli elettori del centrodestra”, rincara la dose il consigliere.
Centofanti: “Ricostruzione fantasiosa sul Consiglio da parte di Cantello”
Da parte sua, la consigliera Amalia Centofanti (Prima l’Italia) contesta la ricostruzione di Cantello: “Le dichiarazioni del consigliere Mirko Cantello lasciano francamente interdetti, non tanto per i toni, ai quali ormai siamo abituati, quanto per la disinvoltura con cui si tenta di riscrivere la storia politica recente del Consiglio comunale di Messina. Respingo con forza e senza esitazioni le gravi affermazioni rivolte al centrodestra e al candidato sindaco Marcello Scurria. Parlare di diktat, di manovre oscure o addirittura di strategie condivise con il centrosinistra per rallentare l’attività del sindaco Federico Basile è una narrazione fantasiosa, che non trova alcun riscontro nella realtà dei fatti e negli atti ufficiali”.
Prosegue Centofanti: “Colpisce, semmai, che certe lezioni di coerenza arrivino proprio da chi, negli anni, ha cambiato più casacche politiche con una frequenza che le cronache giornalistiche hanno più volte evidenziato. Da chi ha aderito a più partiti e gruppi consiliari, salvo poi approdare al gruppo misto quando evidentemente la collocazione precedente non risultava più conveniente. E ancora più singolare è che oggi si invochi il rispetto delle prerogative e della collegialità da parte di chi ha beneficiato della carica di vicepresidente del Consiglio comunale grazie ai voti e alla fiducia dei colleghi di quell’area politica che adesso attacca con toni scomposti. Una carica ottenuta non per sorteggio, ma per scelta politica condivisa”.
E ancora: “Quanto alla scelta di Marcello Scurria, essa è frutto di un percorso politico legittimo, trasparente e coerente con le dinamiche di coalizione. Tentare di delegittimarla evocando presunte appartenenze o rapporti con esponenti nazionali, come il riferimento a Matilde Siracusano, appare come un maldestro tentativo di spostare l’attenzione dal merito delle proposte alla polemica personale. Le divergenze politiche sono legittime. Le minacce di “fare altre scelte” entro martedì somigliano invece più a un ultimatum che a un contributo costruttivo. E non sarà certo alzando la voce o lanciando anatemi che si costruisce un’alternativa credibile per la città. Le “lectio magistralis” sulla correttezza politica, soprattutto da chi in più occasioni ha dimostrato ben altra elasticità nei comportamenti istituzionali, non le accettiamo. Il centrodestra non prende lezioni da chi ha fatto della collocazione variabile un metodo.
Il confronto si fa sui programmi, sui contenuti e sulle idee per Messina. Il resto appartiene al teatro della polemica. E a quello, francamente, non siamo interessati”.
Cantello: “Scurria imposto alla Lega da Genovese”
E a sua volta Cantello critica la consigliera Centofanti e così risponde: “Ora anche la collega consigliera comunale Amalia Centofanti cerca di mettere una pezza alla fuga in avanti di Marcello Scurria con uno sproloquio che conferma la sua totale estraneità a certe dinamiche politiche all’interno del mio ex partito, la Lega, nel quale ho svolto un ruolo fondamentale anche in occasione delle elezioni della Città metropolitana di Messina. Vorrei ricordare alla collega Centofanti che mio fratello Ivano Cantello ha rappresentato la Lega nella Giunta del sindaco di Giardini Naxos, Stracuzzi, fino a qualche mese fa. Ma la collega Centofanti ora vuole assumere le sembianze di Alice nel Paese delle meraviglie e si stupisce delle scomode verità che io ho avuto, a differenza sua, il coraggio di rendere pubbliche. Anche la collega Centofanti è consapevole che proprio i vertici regionali della Lega, senza mai consultarci, hanno fatto di tutto per non sostenere Marcello Scurria quale candidato a sindaco del centrodestra. È altresì consapevole che è stata la famiglia Genovese a mettere all’angolo il nostro segretario regionale Nino Germanà”.
Ribadisce Cantello: “Nessun consigliere comunale di centrodestra è stato mai consultato su queste dinamiche: ciascuno di noi ha avuto solo notizie informali di corridoio, ma mai una riunione per conoscere il nostro parere. Mi dispiace che la collega Centofanti ora voglia smentire anche sé stessa, ma la comprendo perché ha necessità di ritornare in Consiglio comunale a tutti i costi. Comunque continuo ad attendere che i vertici dei partiti di centrodestra battano un colpo, piuttosto che “costringere” i colleghi consiglieri comunali a fare da ventriloquo”.
