Il controllo del territorio per battere gli incivili - Tempo Stretto

Il controllo del territorio per battere gli incivili

Pippo Trimarchi

Il controllo del territorio per battere gli incivili

giovedì 18 Aprile 2019 - 12:45
Il controllo del territorio per battere gli incivili

In città si assiste al proliferare di comportamenti estranei ad ogni basilare principio di convivenza civile. Per vincere la battaglia contro i prepotenti e i maleducati gli strumenti ci sono.

A Messina i prepotenti, i maleducati, gli arroganti, quelli che non hanno alcun rispetto per i diritti altrui, in una parola gli incivili agiscono ancora troppo indisturbati. Aumenta così il senso di impotenza di chi, invece, vorrebbe vivere in una città ordinata, pulita, una città in cui sia il rispetto delle regole ad essere considerato un valore e non il suo contrario.

Le segnalazioni che i nostri lettori inviano copiosamente al nostro numero WhatsApp 3668726275 sono la testimonianza concreta di questa situazione. Le violazioni denunciate nelle ultime settimane si concentrano in particolare su tre fronti:

VIABILITA’: parcheggi in doppia fila, anche in prossimità di semafori, nelle rotatorie, sui marciapiedi, sulle strisce pedonali, di fronte agli scivoli riservati ai disabili e ai genitori con bambini in carrozzina. Ancora più odioso è questo modo di lasciare la macchina quando ostruisce il percorso dedicato ai non vedenti.

RIFIUTI INGOMBRANTI: vecchi mobili, materassi e residui di ristrutturazioni edilizie si trovano ad ogni angolo di strada. Queste azioni illegali non possono essere solo responsabilità di singoli cittadini ma, con ogni probabilità e soprattutto, di operatori improvvisati e ditte di sgombero che lavorano in nero e magari promettono al committente di smaltire i rifiuti in modo regolare e poi li lasciano dove capita.

Inaccettabile è anche il comportamento di alcuni commercianti che abbandonano disordinatamente sui marciapiedi cartoni vuoti e imballaggi senza rispettare una specifica ordinanza emanata dal sindaco, che ha cercato di mettere ordine in questo campo.

Rispetto a tali problematiche abbiamo toccato con mano l’impegno di Messina Servizi e del suo presidente Pippo Lombardo. Ogni giorno si raccolgono tonnellate di rifiuti ingombranti, eliminando vere e proprie discariche. L’azione è certamente meritoria e necessaria, ma è come svuotare il mare con un cucchiaio.

AMBULANTATO ABUSIVO: le molteplici segnalazioni inviate dai nostri lettori evidenziano che il fenomeno è endemico e, anziché ridimensionarsi, si espande. Ne risente prima di tutto l’igiene, con gli alimenti sistemati per strada in preda agli scarichi delle autovetture e a batteri di ogni tipo. Addirittura qualcuno degli ambulanti abusivi si sistema senza alcuna esitazione di fianco ai cassonetti dei rifiuti.

Conseguenze evidenti ci sono anche sul traffico veicolare soprattutto in alcune zone nevralgiche della città. Per non parlare, poi, e non è poca cosa, della concorrenza sleale degli abusivi nei confronti dei commercianti in regola, che pagano le tasse e che devono adeguarsi ad adempimenti amministrativi e d’igiene che chi vende per strada senza alcuna licenza non si preoccupa di rispettare.

CONTROLLI INSUFFICIENTI

Tutte queste situazioni sono accomunate dall’inciviltà, come si diceva in premessa, ma anche da un altro filo conduttore: la debolezza dei controlli. E, da questo punto di vista, appare evidente l’insufficiente azione svolta dai Vigili Urbani. La battaglia è difficile, certo, ma è anche vero che i comportamenti sbagliati, le condotte illegali si sono consolidate nel tempo proprio per l’inefficace presenza sul territorio di coloro che le regole devono farle rispettare. Da qui deriva la convinzione che tutto si può fare, tanto la punizione non arriverà.

Di fronte a contestazioni di questo genere, il Corpo, con in prima fila il suo ex Comandante Calogero Ferlisi, si è sempre appellato a problematiche di organico.

Però, se si analizza la situazione confrontandola con altre realtà, si può capire qualcosa di interessante. Attualmente a Messina ci sono 289 vigili compresi 11 addetti con contratto in scadenza nel prossimo luglio. Non sono pochi se consideriamo che Trieste, città con popolazione simile a quella di Messina ma certo più educata, ha 220 vigili mentre Verona e Brescia, altri capoluoghi equiparabili a Messina, ne hanno circa 300. Sono numeri non troppo distanti da quelli della Polizia Municipale di Messina. Magari, considerata l’estensione e l’orografia del territorio cittadino e il grande lavoro da fare per contenere le pervasive forme di inciviltà, un incremento di organico è necessario ma, probabilmente, anche con l’attuale personale e con una migliore organizzazione i risultati potrebbero essere Più soddisfacenti.

Il problema è che su circa 300 unità il corpo dei Vigili Urbani a Messina conta 70 inidonei ai servizi esterni e 43 ai servizi viabili, pari al 37% del personale, una cifra enorme. Si tratta di addetti che non vedremo mai per strada a sanzionare la vasta fauna di maleducati messinesi. Se a questo si aggiunge l’età media abbastanza alta, le assenze per malattia e i permessi di varia natura, sindacali, per la legge 104 e altro, si può comprendere come si vedano così pochi vigili in giro.

COSA FARE

Con questi presupposti è difficile che Messina torni presto a vivere in un contesto accettabile. Perciò, per raggiungere questo obiettivo, è necessario che il sindaco De Luca faccia sentire il suo peso e concretizzi l’annunciata riorganizzazione del Corpo di Polizia Municipale. Al contempo non bisogna trascurare ogni possibile opportunità per un ragionevole incremento degli addetti in servizio, magari riqualificando personale in esubero in altri settori dell’amministrazione.

Utili allo scopo sono anche 64 ausiliari del traffico, in forza all’ ATM. Queste figure, dopo la pronuncia della Cassazione, possono multare le macchine parcheggiate in seconda fila in prossimità dalle strisce blu, qualora tale comportamento impedisca ad altri automobilisti di uscire dal parcheggio o di entrarvi. Già lo fanno, come conferma il presidente ATM Pippo Campagna, ma non incidono abbastanza. Sarebbe necessaria una razionalizzazione del servizio e una sua migliore articolazione sul territorio.

Anche l’avviato utilizzo della Polizia Metropolitana è una buona soluzione che va, tuttavia, rafforzata e non si deve limitare all’episodicità. Così come è necessario che il consiglio comunale approvi al più presto il regolamento per i 300 ispettori volontari annunciati da De Luca.

Per combattere l’emergenza che ha intrinseci aspetti di illegalità, si potrebbe anche richiedere, con il coordinamento del Prefetto, l’ausilio di altre forze dell’ordine, con riferimento non solo alla Polizia Stradale, ma anche al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza. che potrebbero aiutare a debellare il fenomeno degli ambulanti abusivi, rispetto al quale anche l’ufficio igiene dell’Asp potrebbe fare qualcosa.

Insomma, non invochiamo certo uno Stato di Polizia ma il presidio organizzato e costante del territorio è fondamentale, altrimenti la battaglia contro l’inciviltà non si può vincere e nei cittadini perbene rimarrà la sensazione di marginalità dei loro comportamenti, appannando sempre più la speranza di cambiamento, che, invece, va tenuta sempre viva a beneficio di tutti, anche degli incivili.

Pippo Trimarchi

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3 commenti

  1. Il problema è che senza controllo e sanzioni, ma soprattutto senza che ogni altro cittadino si indigni per ogni comportamento incivile che spesso viene attuato sotto gli occhi, questi stessi comportamenti incivili vengono considerati normali e giusti. Chi non si è sentito rispondere “un minuto e la sposto” alle rimostranze per un auto in doppia fila o parcheggiata su un marciapiede? Quel minuto, sommato ai singoli minuti di tutti gli incivili, arreca danno all’intera cittadinanza.

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    1. il problema della inciviltà dei messinesi è enorme . Quelli che si indignano sono pochi e se qualcuno protesta (è successo a me) rischia non solo di essere mandato a quel paese ma rischia di essere picchiato dai numerosi bulletti. PIù CONTROLLI e più multe con l’aiuto di molteplici forze dell’ordine , non solo vigili urbani.

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  2. Un’altra cosa da aggiungere: gli escrementi dei cani. Non posso credere che tutti quelli che troviamo per strada, sui marciapiedi, ecc. e che puntualmente finiscono per attaccarsi alle nostre scarpe, siano dei randagi. Cani randagi non è che se ne vedano così tanti.

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