Il Covid si è portato via Paolo Bitto, professionista innamorato della "sua" Messina - Tempostretto

Il Covid si è portato via Paolo Bitto, professionista innamorato della “sua” Messina

Rosaria Brancato

Il Covid si è portato via Paolo Bitto, professionista innamorato della “sua” Messina

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lunedì 19 Aprile 2021 - 09:46

Impegnato nel sociale , nel lavoro e nello sport, è stato ucciso dal covid. Lascia la moglie e due figlie.

Ci ha sempre messo la faccia, non si è mai nascosto dietro paraventi o alibi. In tutto ciò in cui credeva ha messo tutto sé stesso, passione, entusiasmo, competenza. Il covid se l’è portato via in poco più di un mese.

Morto per covid

E’ morto al Policlinico Paolo Bitto, 60 anni. Dopo aver contratto il virus le sue condizioni sono via via peggiorate. Commercialista, consulente, docente in materie giuridiche ed economiche, si è speso per Messina con grandissimo impegno in vari campi (in tutti i sensi, perché è stato anche atleta di pallamano e dirigente sportivo). Il suo impegno in politica e nella vita sociale lo ha portato a sposare iniziative e battaglie di grande spessore.

CapitaleMessina, Albatros

Con CapitaleMessina, ha preso posizione in modo attivo e propositivo su tutte le tematiche che hanno riguardato lo sviluppo e la necessità di rinascita della città. Dai bilanci al dissesto, dall’urbanistica all’Atm non esitava a portare documenti ed esposti in Procura o alla Corte dei conti ed era un attento conoscitore dei fatti cittadini. E’ stato consulente dell’Ato, dell’Amam, presidente dei revisori dei conti del Comune di Messina. Negli ultimi anni si era dedicato con passione all’Its Albatros, fondazione alimentare, del quale è diventato presidente. Si era avvicinato a Forza Italia nel 1994 e nel 2018 si era candidato al consiglio comunale nella lista “Peloro 2023” a sostegno del candidato sindaco Dino Bramanti.

L’impegno nello sport

Atleta di pallamano è stato successivamente dirigente di società di pallavolo (Pgs Savio ed SSD Teamvolley) e della federazione (Fipav). Ironico, colto, riusciva sempre a trovare il lato “meno pesante” delle cose. Battagliero in nome della città, stimato professionista, lascia una moglie, Donatella Salerno e due figlie, Martina e Brunella. E i suoi due cani con i quali durante il periodo di lockdown amava passeggiare sotto casa. In questo anno di covid non ha fatto mancare il suo impegno nel sociale, intervenendo in tematiche legate soprattutto al mondo scolastico. Mai sopra le righe, non era un “urlatore” da talk show, preferiva il dialogo e l’esposizione pacata. Credeva in una Messina migliore. Ci mancherà la sua schiettezza e il suo coraggio nel non arretrare mai per difendere quello in cui credeva.

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4 commenti

  1. Persona per bene, generoso e sempre disponibile. Riposa in pace.

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  2. ciao caro amico, ti sia lieve la terra

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  3. Se ne vanno sempre i migliori. Riposa in pace
    Condoglianze alla famiglia.

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  4. L’ho conosciuto di persona, sempre gentile e brava persoana riposa in pace segnor Paolo

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