Il gruppo di cittadini ribadisce: "Non ci riferiamo né ai mastelli, né al conferimento errato. Chiediamo che gli orari imposti dall'ordinanza cambino"
TAORMINA – Il comitato “Diritto al sonno Taormina” risponde al sindaco Cateno De Luca. “Il decoro della città passa anche dal diritto al riposo”. I cittadini hanno protocollato l’11 agosto una petizione firmata da molti residenti per chiedere di rivedere gli orari di conferimento dei rifiuti, con l’esposizione dei mastelli prevista tra l’1.30 e le 5 del mattino. Ed è arrivata la replica del primo cittadino. Ora il comitato ribadisce le proprie posizioni: “In un recente intervento via social, rilanciato anche dalla stampa, il sindaco di Taormina ha dichiarato: “Mi auguro che chi sta rivendicando il proprio diritto al sonno non sia tra quel 65% degli utenti che ancora non hanno ritirato i mastelli per evitare di farsi monitorare, continuando quindi a conferire i rifiuti in violazione di legge”. Il problema sollevato dal comitato non riguarda né il ritiro dei mastelli né eventuali conferimenti errati, ma esclusivamente l’orario di conferimento imposto dall’ordinanza (1:30-5:00), che costringe i residenti a svegliarsi in piena notte per ben sette mesi all’anno, con gravi ripercussioni sul diritto al riposo”.
Continua il comitato: “Ricordiamo che la consegna dei nuovi mastelli è ancora in corso e terminerà il 22 agosto, come da avviso ufficiale dell’Asm. La distribuzione è iniziata il 10 luglio, mentre l’ordinanza che chiediamo di rivedere è in vigore dal luglio 2024. I disagi che denunciamo esistono dunque da oltre un anno, molto prima che si parlasse di nuovi contenitori”.
E ancora: “Quando il sindaco afferma: “Quando tutti gli utenti avranno i cinque mastelli cercheremo di modificare l’organizzazione…”, ribadiamo che il servizio di raccolta rifiuti è un servizio pubblico essenziale, pagato dai cittadini, e deve essere organizzato in modo efficiente a prescindere dalla percentuale di
utenti in possesso dei nuovi mastelli. Condizionare il miglioramento del servizio alla collaborazione preventiva di tutti i cittadini significa trasformare un diritto in un favore concesso. Il sindaco ha inoltre dichiarato: “Solidarietà per il vostro sonno ma non vale più della mia faccia e dell’immagine di
Taormina”. Il diritto alla quiete e al riposo notturno non può essere subordinato a condizioni o sacrificato
per motivi di immagine. Il decoro di una città si misura anche dalla qualità della vita di chi vi
risiede tutto l’anno, e l’attuale orario di conferimento nel centro storico non è compatibile con
questo principio”.
“Il omitato ribadisce la propria disponibilità a un confronto civile e rispettoso delle istituzioni. Purtroppo, finora, alle nostre richieste sono arrivate solo risposte dai toni minacciosi e divisivi, quando invece servirebbero empatia e la volontà di trovare soluzioni condivise”.

Non c’è niente peggior sordo di chi non vuol sentire
Ancora a riportare notizie oltre l’ inutile marginale! Complimenti, mentre la Sicilia e Messina vengono travolte dall’ atavica incuria di uno stato mai serio e da classi dirigenti e finte e burattinesche opposizioni sempre in combutta con gli amici degli amici, da una raccolta di spazzatura che è una truffa, l’ ennesima ai danni dei siciliani, da uno sperpero di denaro pubblico mai visto finora, vedi ponte, termovalorizzatori, impianti di riciclaggio spazzatura e varie amenità. Invece sì parla del sonno dei taorminesi, della madonna che non ha bisogno di messinscena e di altre righe per riempire solo spazio.