Il divorzio choc di V.: tutti i soldi a lei, lui dovrà "vivere" con 200 euro al mese - Tempostretto

Il divorzio choc di V.: tutti i soldi a lei, lui dovrà “vivere” con 200 euro al mese

Rosaria Brancato

Il divorzio choc di V.: tutti i soldi a lei, lui dovrà “vivere” con 200 euro al mese

martedì 19 Marzo 2019 - 07:03
Il divorzio choc di V.: tutti i soldi a lei, lui dovrà “vivere” con 200 euro al mese

Il primo provvedimento del giudice prevede che, tra mantenimento, mutuo e spese, a V. restino gli spiccioli per sopravvivere....

E poi c’è chi la Festa del papà la vive con lo sgomento di un provvedimento choc del giudice, il primo passo di una nuova vita da separato che si preannuncia tutto tranne che equa.

La storia di V. inizia come sempre con l’amore. Un fidanzamento che si corona con il matrimonio, ma dopo pochi anni quell’amore viene avvelenato dalla gelosia e finisce con l’avvio delle pratiche per il divorzio tramite quella che viene definita “consensuale”.

Dall’amore è nata una bambina ed a lei V. non vuol rinunciare anche a costo d’ingoiare rospi che dimostrano come la giustizia troppo spesso frettolosa ha smesso di guardare i casi singoli. Il primo provvedimento nei suoi confronti appare punitivo.

V. è un impiegato con uno stipendio medio ed incassa anche una pensione che ha consentito al nucleo familiare di vivere serenamente, di pagare un sostanzioso mutuo mensile e non avere particolari problemi economici.

La separazione però ribalta tutto, compreso il principio di “mantenimento del precedente tenore di vita” che evidentemente nello spirito del provvedimento preso dal giudice riguarda solo l’ex moglie.

Stando al provvedimento V. deve pagare: 1.400 euro mensili (più del suo stipendio) per mantenere l’ex moglie che non lavora e la bambina, più il 70% delle spese straordinarie e non previste, più 800 euro di mutuo per l’abitazione che resta all’ex moglie. Se non consideriamo le spese straordinarie (che con i bambini in tenera età ci sono sempre), ogni mese, stando al giudice, V. dovrebbe versare 2.200 euro.

Se poi ha persino l’ardire di voler sopravvivere, deve spendere i soldi per l’affitto della casa nella quale deve andare a vivere quindi almeno 500 euro per una locazione.

Ogni mese, se è fortunato, avrà per le spese di sopravvivenza, sottratto l’affitto di una nuova casa, tra i 200 ed i 300 euro.

Il mantenimento del precedente tenore di vita è una frase, nata per aiutare le donne nei casi di divorzi ma che si è trasformata in un capestro per chi, come V. non è un libero professionista, non è un imprenditore, non è un evasore delle tasse, è semplicemente un uomo che vorrebbe, così come la sua ex, leccarsi le ferite di un matrimonio fallito e rifarsi in futuro una vita.

L’ex peraltro, ha un’età tale ed una competenza da poter cercare un lavoro, ma con un assegno mensile di 1.400 euro, a Messina, con il mutuo per la casa pagata dall’ex marito così come le spese per la bimba, farà davvero di tutto per trovare un’occupazione?

Il primo provvedimento della separazione di V. è quindi un vero e proprio choc. Dovrà tornare a casa dai suoi con ogni probabilità e nel suo futuro vede un tunnel nero lungo almeno 18 anni. Per eventuali modifiche dovrà attendere a fine 2019 e se per caso non paga come indicato scatteranno ulteriori provvedimenti punitivi (con accertamenti che riguarderanno lui e mai l’altra parte della coppia finita).

Non sappiamo chi dei due riuscirà a rifarsi davvero una vita e in che modo, se alla luce del sole o di nascosto. Non sappiamo ancora quanti veleni e quanti sassi spunteranno nel cammino di una coppia che ha semplicemente smesso di amarsi, fatto questo che in un Paese civile non dovrebbe trasformarsi nell’automatica distruzione della vita di una delle due parti.

Oggi è la Festa del papà e speriamo che per V. sia anche il giorno previsto per l’incontro con la figlioletta, magari le classiche due ore, giusto il tempo di un abbraccio, pagato al caro prezzo di non ribellarsi alle decisioni della giustizia perché se no rischia contraccolpi.

Oggi è la Festa del papà per V., la prima in una condizione da “ex” nel sistema giustizia del “copia e incolla”.

Da oggi V. sa che per il solo fatto di essere “ex marito”, dovrà pagare conseguenze amare e conquistarsi ogni piccolo passo per dimostrare che invece, nonostante il sistema italiano, si è genitori per sempre.

Rosaria Brancato

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21 commenti

  1. Antonino marchese 19 Marzo 2019 08:36

    Solo vergogna

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  2. Tutto ciò fa veramente schifo..e mi scuso per il termine…le donne si sono battute per la parità e le stesse donne sono poi sangiusughe verso ex mariti trasformandoli in bancomat…non è giusto come non è giusto che tanti giudici emettano sentenze tanto xxxxxxx quanto medioevali! L’articolo dice il vero perchè conosco tanti disgraziati nelle stesse condizioni e lo reputo nel 2019 qualcosa di assurdo. I giudici invece di dare tutto alla madre perchè non stabiliscono una quota per la prole e basta? Poi, dato che lei vive anche nella casa dove il povero cristo paga il mutuo, perchè darle altre agevolazioni? Provo rabbia per questo modo di fare…ma il problema non è la mia rabbia, il problema è l’amarezza di questi poveracci che vivranno una vita priva di ogni dignità…

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  3. C’è poco da commentare…ormai siamo abituati a queste sentenze a senso unico…la cosiddetta “giustizia” come al solito ha fatto il suo “Imparziale Dovere”

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  4. Giuseppe Cama 19 Marzo 2019 10:29

    Diventa fatto di cronaca anche questo caso.. Assurdità imposte dalla legge che dovrebbe essere uguale per tutti, mentre avviene tutto al contrario. Non si può accettare una sentenza inaudita del genere.

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    1. Gallo Salvatore 19 Marzo 2019 11:35

      Scusate erroneamente ho indicato il pollice in basso,ma avrei dovuto segnare 100,000 volte il pollice in alto
      Se questa e’ giustizia !!!!!!!

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  5. I danni causati da questa sentenza ricadono su tutti noi.
    Un uomo è stato privato della linfa vitale che gli consente di sacrificarsi per lavorare visto che gli viene sottratto quasi tutto. Non potrà rifarsi una vita in queste condizioni e se lo farà condannerà alla povertà altre persone.
    La figlia è quella più colpita perché i tanti soldi che riceve insieme alla madre non valgono nulla in confronto al danno psicologico cagionato dal vedere un padre sconfitto, fallito e umiliato che stancamente deve lavorare demotivato e la madre che fa la bella vita con soldi che non ha “sudato”. La società pagherà il costo di un uomo da sostenere e curare perché così si cade malati. La moglie invece di lavorare potrebbe fare di tutto per non perdere alcun privilegio e, magari, se possibile, lavorerà in nero o saltuariamente e potrebbe avere relazioni senza che alcuno sposti la residenza. Ciò sarà di esempio per altre donne che sapranno come organizzare la “xxxxx legalizzata”. Tutto ciò accade troppo spesso e solo in Italia ed in particolare a Messina e Barcellona PG!

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  6. Certo è facile parlare. E di quei padri degenerati che mettono le corna alle mogli in costanza di matrimonio, si arriva alla separazione e vogliono solo diritti e niente doveri? Pensano magari di poter mantenere due figli piccoli con seicento euro al mese pur avendo stipendi di duemila euro o più?! Cara giornalista racconti anche queste storie nei suoi articoli e non solo una verità a senso unico! Da donna credo sia doveroso.

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    1. i tradimenti o nuovi innamoramenti sono conseguenza di una situazione ormai logora. Non è Uomo contro donna. Conosco situazioni nelle quali sono proprio le donne che fanno cose allucinanti…ne conosco una in particolare che per anni ha tradito il marito…padre di un figlio non suo. Questa storia di attribuire maggiore gravità a quello che fanno gli uomini è patetica e figlia del buonismo falso dei nostri giorni. Femminicidio ? Che differenza c’è fra una donna o un uomo con una pistola in mano? Nessuna. Una donna sa provocare come un uomo non sa fare.
      Questa forma di pseudo legalità distruggerà la società, creando i presupposti per discriminazione di sesso, razza e omosessualità

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    2. Maria sono d’accordo con te, ho conosciuto un’amica che amava suo marito tantissimo il quale la maltrattava verbalmente (davanti a sconosciuti e parenti e soprattutto davanti alla figlia), maltrattamenti fisici, nonostante ciò lei continuava ad amarlo e a subire senza mai dire nulla, facendo di tutto per farsi lasciare da lei (lasciandola a casa da sola). La minacciava sempre di lasciarla in mezzo ad una strada, perché lei era casalinga. Alla fine quando ci fu la causa lui dichiarò il falso non dichiarando tutti i redditi, inperterrito continua a dire bugie, dicendo di pagare l’affitto, di rimanere senza soldi nonostante ha reddito sostanzioso. E negando sopratutto le violenze fatte, per cui prima di giudicare questa povera ragazza dovete prima sentire la sua versione. Non facciamo di tutta l’erba un fascio.

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  7. Assurda Magistratura….Avanti Pillon…Siamo con te.

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    1. Da uomo le dico di andarsi a leggere il decreto Pillon prima di scrivere queste cose, per cortesia!

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    2. ecco un altro genio!

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  8. E poi non ci si spiega perchè ci siano tanti casi di suicidio.

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  9. non e questa giustizia le ex devono andare a lavoro mantenimento solo per i figli la legge va modificata..e subito..e inammissibile tutto cio…solo in italia….

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    1. lavoro da 22 anni e lui fa il mantenuto, non ha mai pensato al figlio in termini economici, e si è sempre speso il suo stipendio per caffe, sigarette, gioielli e donnine… E ancora non mi separo per il bene di mio figlio…che intanto cresce e vede il padre fannullone e un giorno capirá che potrá approfittare di una donna innamorata! ditemi se è giusto..

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  10. Questo caso ci fa riflettere sul dramma dei padri separati e sulla strage silenziosa che ogni anno si consuma in Italia con 200 casi di suicidio di padri separati ogni anno. Leggendo questo caso, come altri che ha portato alla luce il vostro giornale si vede come i giudici messinesi continuano a non tener conto di quanto sta stabilendo la Cassazione in tema di assegno di mantenimento. L’unico dubbio che ho è: come mai se la separazione è consensuale alla donna è stato dato un assegno di mantenimento così alto, tenuto conto che mantiene il diritto a risiedere nella casa coniugale ed il mutuo è a totale carico dell’ex marito? Questo mi lascia pensare che si tratta di una separazione con addebito o forse l’ex coniuge ha omesso alcuni fatti nel raccontare la sua storia che resta molto triste.

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  11. Mi pare evidente che bisogna interrogarsi su chi ha prodotto queste norme indegne di uno stato civile e democratico. La chiesa ha evidenti responsabilità sull’argomento insieme ai politici di turno incapaci di produrre norme adeguate all’Americana. occorrono gli accordi economici pre-matrimoniali sennò è inutile convolare stupidamente a nozze. In caso di rottura, caso molto frequente, non può certo dipendere dal giudice di turno una vita dignitosa o meno. E’ inutile altrimenti lamentarsi poi.

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  12. Vpervendetta2 19 Marzo 2019 21:35

    Io in primis farei in modo di farmi licenziare o darei le dimissioni i dal lavoro così verrebbero a mancarei 1400 eurikki alla controparte, di conseguenza non potrei più pagare il mutuo e la casa diventerebbe proprietà della banca, quindi la controparte sarebbe costretta a rimboccarsi le maniche e cercarsi un lavoro che viceversa nn farebbe e in ultimo chiederei essendo la parte più debole il mantenimento alla stessa. CHE NE DITE NIENTE MALE COME IDEA… NO😏

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  13. Che schifezza di giustizia…

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  14. Claudio Larosa 23 Marzo 2019 14:26

    Anche io vittima di questa giustizia al femminile. Urge intervento del governo per ristabilire parità tra i sessi. Chi ha problemi personali, frustrazioni, dovrebbe lasciare la magistratura e dedicarsi ad altro.
    Ne va di mezzo non solo la famiglia e i singoli intaccati da questi provvedimenti ingiusti, ma la società intera. Poi chiediamoci perché la vita in questo paese è allo sfascio..

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  15. Io direi che non è il caso di fare di tutta l’erba un fascio. Sono 10 anni che sono separata nn lavoravo e nn mi hanno. Ai attribuiti un mantenimento 300 euro solo per mia figlia. Ho completato i miei studi mi sono laureata ho lavorato un po’ (solo incarichi a tempo determinato) lui si è rifatto una vita nn ha mai cercato la bambina ed adesso dopo 10 anni vuole l’affido (che avevano dato esclusivamente a me) nn solo lo ottiene ma l’assegno di mantenimento viene sceso a 250 perché SUA FIGLIA(avuta da un’altra relazione) crescendo ha più esigenze e si dice disposto a rinunciare all’affido se io mi accontento di 250 euro. Lui ha casa di proprietà vive con la madre che prende pensione (nn minima) e accompagno io con mia madre sorella e nipoti perché nn avendo una certezza lavorativa nn posso affittare nemmeno un monolocale…. Questa è giustizia? In un senso o in un’altro questa giustizia fa schifo nn vengono studiati e presi in considerazione i singoli casi indipendentemente dal fatto che la vittima sia l’uomo o la donna VERGOGNA!

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