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Il giudice: nessuna condotta antisindacale dell’Atm. Rigettato ricorso Cgil-Uil

Rosaria Brancato

Il giudice: nessuna condotta antisindacale dell’Atm. Rigettato ricorso Cgil-Uil

lunedì 13 Gennaio 2020 - 17:25
Il giudice: nessuna condotta antisindacale dell’Atm. Rigettato ricorso Cgil-Uil

Il giudice del lavoro ha definito il ricorso infondato poichè non c'è l'attualità della condotta. Replicano i sindacati.

Nessuna condotta antisindacale è stata portata avanti dall’Atm in merito al trasferimento dei dipendenti dalla vecchia alla nuova azienda dal momento che mancano i requisiti “temporali”, ovvero l’attualità e il perdurare. Il giudice del lavoro ha infatti rigettato il ricorso presentato da Fit Cgil, UilTrasporti ed un gruppo di lavoratori Atm definendolo infondato.

Ricorso infondato

Secondo l’univoco orientamento della giurisprudenza di legittimità l’attualità della condotta antisindacale o il perdurare dei suoi effetti costituisce requisito essenziale- si legge nella sentenza di rigetto del ricorso- La norma al fine di stabilire il termine entro cui deve essere assolto l’obbligo d’informativa alle organizzazioni sindacali, fa riferimento al momento in cui si sia perfezionato l’atto da cui deriva il trasferimento Nell’ipotesi in questione il momento a partire dal quale far decorrere detto termine non risulta ancora noto alle parti resistenti, non essendo stato approvato il piano di liquidazione dell’ATM e non essendo stato ancora approvato il contratto di servizio con il quale dovrebbe essere disposto l’affidamento del servizio pubblico di trasporto locale alla società ATM S.p.A”.

Nessuna condotta antisindacale

Secondo il giudice la comunicazione effettuata dall’Atm in liquidazione ai sindacati il 7 dicembre era un invito ai sindacati a concertare e verificare in concreto le modalità del successivo eventuale passaggio. Confronto che si appalesa necessario stante le dimensioni dell’azienda cedente e il numero di lavoratori coinvolti. Com’è noto il consiglio comunale ha bocciato il Piano di liquidazione Atm ed il 16 dicembre i commissari liquidatori si sono dimessi. A quella data quindi, come rilevato dall’azienda in sede di giudizio, non poteva essere indicata ai sindacati alcuna data relativa al trasferimento del personale. Ne conseguiva che non sussisteva neanche la condotta antisindacale.

In assenza delle condizioni per l’applicazione della norma che si assume violata- si legge nella sentenza- non può ravvisarsi la sussistenza del requisito fondamentale dell’attualità della condotta antisindacale. Il ricorso va pertanto rigettato e vanno condannati i ricorrenti e i lavoratori intervenienti in solido a rifondere ad ATM in liquidazione e ad ATM S.p.A. le spese del giudizio”.

Il commento di Atm

Soddisfatti i vertici di Atm e il sindaco (anche se l’amministrazione non si è presentata in giudizio). “È fallito  l’ennesimo tentativo di screditare i vertici dell’azienda e di gettare fumo begli occhi dei dipendenti di ATM e dell’opinione pubblica. Il Giudice, oltre a statuire l’insussistenza di un comportamento antisindacale, ha  condannato i ricorrenti in solido tra loro al pagamento delle spese di giudizio. Ciò significa che  sono stati condannati al pagamento delle spese anche gli oltre 40 lavoratori che hanno aderito al ricorso per il quale evidentemente era stato loro prospettato un esito diverso. Ora che si apre la delicata fase dell’avvio di ATM S.p.A  non resta che auspicare la rinunzia da parte di alcune sigle sindacali a certi atteggiamenti ostruzionistici ed ai facili allarmismi. lasciando spazio ad un impegno per la tutela dei lavoratori scevro da speculazioni politico-sindacali”.

Fit Cgil e Uil Trasporti

Di diverso avviso Fit Cgil e Uiltrasporti che si dicono invece soddisfatti in merito alla retromarcia dell’amministrazione nel frattempo avvenuta sui tempi del trasferimento, slittati al 1 aprile 2020 dopo quanto accaduto in Consiglio comunale.

Abbiamo fermato percorso errato

Il ricorso del sindacato- scrivono- dichiarato ammissibile, ed il decreto del Tribunale palesano che senza il piano liquidazione di Atm non si può procedere al trasferimento dei lavoratori pertanto nel merito i fatti dicono chiaramente che abbiamo arrestato un percorso errato e tutelato i lavoratori. Le procedure del transito dei lavoratori possono essere avviate solo dopo l’approvazione del contratto di servizio e di un piano di liquidazione che ad oggi non è determinato in consiglio e successivamente proseguire con apposita informativa alle OOSS”.

Le due organizzazioni sindacali annunciano comunque la volontà di opporsi alla condanna delle spese e comunque nessun onere peserà sulle tasche dei lavoratori

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