Il Messina deve aumentare l'autonomia e trovare più gol

Il Messina deve aumentare l’autonomia e trovare più gol

Simone Milioti

Il Messina deve aumentare l’autonomia e trovare più gol

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lunedì 03 Marzo 2025 - 11:40

Le recenti sconfitte con Trapani e Monopoli lasciano rammarichi perché erano partite giocate alla pari. Due le carenze in campo che hanno pesato, ma non devono togliere fiducia

MESSINA – La partita di Monopoli ha confermato quanto il Messina ha fatto vedere nelle ultime giornate. La squadra è certamente ad un livello tecnico superiore rispetto a qualche settimana fa, tanto da tenere testa a squadre in classifica piazzate decisamente meglio. Il tallone d’Achille è che alla lunga la cosiddetta benzina viene meno e si rischia di subire il gioco avversario. Era andata bene con Picerno e Benevento, dove i biancoscudati erano riusciti a non prenderle, è andata peggio con Trapani e Monopoli dove sono arrivate due sconfitte.

Al di là degli eventuali errori di Meli, sicuramente più responsabile sul primo gol subito ieri al “Vito Simone Veneziani”, il Messina nella ripresa pugliese ha concesso davvero troppo sia in termini di azioni create, che banalmente di calci d’angolo, ben nove. Da uno di questi alla fine arriva la rete del vantaggio finale del Monopoli. Sembra ovvio che se crei tanto e metti tanti palloni in area avversaria qualcosa verrà fuori, già la settimana prima la situazione del gol vittoria del Trapani era arrivata proprio da un pallone in area che la difesa non è riuscita ad allontanare. Successivamente si è discusso del potenziale fallo ai danni di Krapikas non ravvisato dall’arbitro.

Rebus attacco

Sia chiaro che questi cali di intensità che il Messina ha avuto sono una parte della medaglia, l’altro è comunque vedere un Messina che resta in partita e rischia anche di vincerla con un pizzico di fortuna contro squadre che ripetiamo essere non certamente dirette concorrenti per l’obiettivo finale che resta la salvezza. Quello che ai peloritani sta mancando nelle ultime settimane è il gol e in particolare un attacco che al momento non appare all’altezza dei miracoli fatti in sede di mercato per difesa e centrocampo. Al di là dei gol subiti la difesa ha dato molta più sicurezza, dall’arrivo di Banchieri cinque le reti subite in sei partite e soltanto ieri il Messina ne ha subiti due nelle sfide precedenti ne aveva incassato al massimo uno.

Il centrocampo titolare fa filtro, detta i tempi, è compatto e sanguigno. Sicuramente il reparto che più ha acquisito qualità, ma sembra proprio quello che per mole di lavoro da compiere si scarica prima. Questo Messina potrebbe anche bastare se davanti si riuscisse ad andare più spesso in gol. In queste ultime giornate non bisogna nascondersi dietro un dito la condizione di Rocco Costantino è palese non sia del tutto ottimale e lo stesso De Sena, ieri partito titolare, può dare molto di più. L’attacco per girare al meglio deve puntare molto sui gol del primo e le giocate del secondo e se non per pochi minuti i due in campi insieme non ci sono mai stati.

I fedelissimi di Banchieri

Sicuramente mai dall’inizio. Ed è questo il prossimo step che mister Simone Banchieri deve necessariamente fare perché se l’attacco si dimostrerà migliorato, come la difesa e il centrocampo, potremmo almeno goderci un buon Messina, sperando non sia l’ultimo viste la situazioni societaria che non promette nulla di buono. In difesa sembra ormai scontata la presenza di Krapikas tra i pali con davanti la coppia composta da Gelli e Dumbravanu, i tre non hanno mai saltato una partita a meno che non fossero squalificati e non sono mai stati sostituiti. Sulle fasce sembra che Banchieri stia puntando più seriamente su Gyamfi e Haveri, il primo ha collezionato sei presenze di cui quattro da titolare, il secondo come minutaggio sta avvicinando Ingrosso, entrambi hanno quattro presenze, tre da titolare. Lia sembra quello che al momento non sia troppo nei piani del tecnico con meno di 200 minuti in campo sui 540 a disposizione.

A centrocampo Crimi e Garofalo sempre in campo e mai sostituiti nelle sei con Banchieri in panchina, Buchel ne ha saltata una ma anche lui è stato imprescindibile e si capisce dunque che il centrocampo possa calare alla distanza. Sulla trequarti ha mischiato un po’ le carte tra Petrucci, Tordini e Vicario che sono quelli con più minuti. In attacco invece il più utilizzato resta Luciani che è sceso sempre in campo, segue Tordini solo dopo De Sena, che ha collezionato un buon minutaggio e ultimo Costantino, con qualche minuto meno anche di Vicario, sei presenze in realtà per l’ariete di Aarau ma chiamato in causa praticamente sempre a partita in corso nei minuti finali.

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Un commento

  1. purtroppo l’attacco è “leggero” e si fatica a fare goal
    Questo complica tutto

    In più, se l’allenatore dichiara che la crisi societaria influisce sul rendimento in campo crea un alibi che potrà solo affondare definitivamente il rendimento sportivo

    Si sa che l’ambiente non aiuta ma dichiararlo è come alzare le mani pubblicamente

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