Il tribunale federale nazionale respinge il ricorso di fermare il campionato, il trasferimento del titolo sportivo è riconoscimento di validità
MESSINA – Il Tribunale Federale Nazionale ha respinto il ricorso della Reggina e confermato la regolarità del Girone I di Serie D. Con decreto monocratico depositato oggi, 2 maggio 2026, il presidente Carlo Sica nel documento ufficiale dichiara inammissibile e rigettato quanto presentato dalla As Reggina 1914 il 30 aprile scorso. Che avrebbe voluto l’estromissione dal campionato immediata dei biancoscudati e, con i punti sottratti a Savoia e Nissa, i calabresi sarebbero magicamente risultati primi.
Era contestata la validità dell’iscrizione dell’Acr Messina e di tutti i tesseramenti collegati, con l’obiettivo di ottenere l’esclusione del club peloritano subito senza neanche far giocare l’ultima giornata ed eventualmente i playout. Il Tribunale rimanda le questioni di merito al 12 maggio, in teoria successivamente allo spareggio decisivo che si giocherà domenica 10 maggio. Mentre la Reggina, scavalcando le normali procedure e omettendo diverse cose nel suo ricorso, avrebbe voluto che tutto si decidesse in pochi giorni.
Ma il tribunale federale nazionale ha anche aggiunto che il trasferimento del titolo sportivo e dei tesseramenti alla nuova Acr Messina 1900, operato direttamente dalla Federazione, costituisce implicito riconoscimento della validità di tutta l’attività sportiva svolta dal club nel corso della stagione. Sembra quindi difficile, con questo parere pesante, che più avanti si possa decidere che la posizione dell’Acr Messina non fosse regolare.
