Così Peppe Provenzano, membro della segreteria nazionale del Partito democratico, attacca la manovra finanziaria alla Regione siciliana
SICILIA – “Insieme ai parlamentari siciliani del Pd abbiamo appena scritto al ministro Calderoli, perché lo scandalo della mancette della manovra finanziaria regionale non può restare confinato in Sicilia. Il governo Meloni deve dire con chiarezza se accetta questo spreco di risorse pubbliche, il malgoverno di utilizzare la spesa pubblica, in Sicilia, per finanziare la campagna elettorale dei singoli deputati della destra. Una autentica vergogna”. Così Peppe Provenzano, membro della segreteria nazionale, incaricato dal Nazareno di guidare il Pd in Sicilia di fronte alle prossime sfide elettorali.
“Il governo nazionale ha impugnato leggi regionali per molto meno. Qui siamo in presenza – prosegue il parlamentare siciliano – di una totale arbitrarietà nelle assegnazioni delle risorse ai comuni, sulla base della ‘protezione’ del padrino politico di turno. Una logica feudale, slegata da ogni idea di sviluppo. Finanziano campi di padel mentre gli ospedali si fermano e rimandano gli interventi – aggiunge – per mancanza di personale. Finanziano piscine laddove gli agricoltori e i cittadini denunciano la mancanza di acqua”.
“Ringrazio il gruppo del Pd all’Ars, e tutte le opposizioni, per aver provato a fermare questo scempio di fondi pubblici e per le proposte alternative. Ma questa vicenda non può essere derubricata, come spesso fa la destra, all’andazzo del malgoverno – conclude – siciliano. È uno scandalo nazionale, e il governo Meloni deve assumersi le sue responsabilità”.

