Il Pd: "Una resa politica di Basile ostaggio di De Luca"

Il Pd: “Una resa politica di Basile ostaggio di De Luca”

Redazione

Il Pd: “Una resa politica di Basile ostaggio di De Luca”

sabato 07 Febbraio 2026 - 14:32

Il segretario provinciale del Partito democratico Hyerace critica le dimissioni del sindaco di Messina. Scelta bocciata anche dal Movimento Cinquestelle

MESSINA – “Proprio con le sue dimissioni, il sindaco Federico Basile certifica che Messina è ostaggio della politica e, nello specifico, delle dinamiche, dei capricci e delle strategie del suo leader politico di riferimento (Cateno De Luca, n.d.r.)”. Così il segretario provinciale del Pd messinese, Armando Hyerace, esprime le considerazioni del Partito democratico in merito alle dimissioni comunicate oggi dal primo cittadino.

“Dopo oltre due mesi di incertezze, rinvii e ambiguità, le motivazioni addotte appaiono francamente inconsistenti e risibili. La storia amministrativa di Messina – e non solo – dimostra che altri sindaci, espressione di esperienze civiche, hanno governato anche senza una maggioranza consiliare, assumendosi fino in fondo la responsabilità del mandato ricevuto dai cittadini, senza sottrarsi alle difficoltà. Nel caso di Basile, tuttavia, non solo non si è assistito a una reale assenza di maggioranza, ma non risultano neppure particolari difficoltà: anche a un osservatore distratto non può essere sfuggito che, al netto degli abbandoni formali, non si ricordano provvedimenti proposti dalla Giunta che non siano stati, di fatto, sostenuti dalla stessa maggioranza uscita dalle scorse elezioni”, sostiene Hyerace.

Rincara la dose il segretario provinciale: “Questa scelta segna dunque una resa politica e istituzionale. Da parte nostra, come opposizione e come Pd, ne prendiamo atto con favore, perché non abbiamo mai condiviso l’impostazione politica e amministrativa di questo sindaco e riteniamo che la sua uscita di scena apra finalmente la possibilità di un cambio di rotta per la città. Il giudizio sul sindaco, tuttavia, non sarà limitato a questo gesto: esso sarà inevitabilmente esteso a ciò che è stato fatto e, soprattutto, a ciò che non è stato fatto nel corso dell’intero mandato. Si apra ora una fase davvero nuova per Messina. Una fase fondata su credibilità, responsabilità e autonomia della politica locale da condizionamenti esterni. Serve una visione chiara e concreta per il futuro della città, costruita attorno ai bisogni dei cittadini e allo sviluppo di Messina, non subordinata ai destini personali di qualcuno né alle convenienze tattiche di un movimento politico”.

De Luca (M5S): “Un gesto irresponsabile e offensivo nei confronti dell’intero territorio provinciale”

E arriva pure, sempre nell’ambito del centrosinistra, la bocciatura anche dal Movimento Cinquestelle. Così in una nota Antonio De Luca, capogruppo del M5S all’Ars: “Benvengano le dimissioni del sindaco Federico Basile, almeno potremo finalmente dare un governo serio a questa città. Ma è evidente che si tratta di un gesto irresponsabile e offensivo nei confronti di Messina e dell’intero territorio provinciale. Basile sta usando la città come una pedina in una partita elettorale costruita a tavolino da chi lo ha fatto eleggere. Abbandonare la guida del Comune e della Città metropolitana per andare a elezioni anticipate significa anteporre interessi di partito ai bisogni reali dei cittadini, aprendo la strada a un commissariamento che rallenterà programmazione e interventi essenziali. Questa scelta è ancora più grave perché arriva dopo giorni difficili, segnati dall’emergenza legata al ciclone Harry, durante i quali i cittadini si aspettavano una guida presente e determinata, capace di affrontare i problemi del territorio con responsabilità e continuità”.

Dichiara De Luca: “La verità è che queste dimissioni non hanno nulla a che vedere con il bene della città. Sono un atto di puro calcolo elettorale, un’operazione costruita per tornare al voto nel momento più conveniente per il partito del sindaco, a discapito della comunità. E questa vicenda conferma un dato politico evidente: Basile è privo di reale autonomia ed è pronto a farsi da parte quando lo decide il suo capo, anche se a pagare il prezzo è Messina. Non è credibile nemmeno la motivazione legata alla mancanza di numeri in Consiglio comunale: è una giustificazione pretestuosa. Basti ricordare che Cateno De Luca ha governato Messina senza avere nemmeno un consigliere comunale. E poi, se Basile dovesse essere rieletto, non è affatto detto che otterrà il premio di maggioranza. E se non dovesse averlo, cosa farà? Si dimetterà di nuovo? È evidente che siamo davanti a una narrazione costruita ad arte per coprire una scelta elettoralmente conveniente, ma istituzionalmente inaccettabile e contraria al bene della città. Messina meritava più rispetto, serietà e stabilità. Quello che sta accadendo è l’ennesimo gioco di potere fatto sulla pelle dei cittadini”.

Cannistrà: “Dimissioni prive di motivazioni concrete. Noi pronti all’alternativa progressista”

A sua volta, Cristina Cannistrà, coordinatrice provinciale M5S, sottolinea altri aspetti: “Le dimissioni del sindaco Basile restano prive di motivazioni concrete. Parla di “azione amministrativa più veloce”. La velocità non può mai significare meno democrazia. Il confronto politico non è un freno, ma una garanzia.
L’opposizione, così come la maggioranza, in qualità DI rappresentanti dei cittadini, hanno il diritto e il dovere di studiare gli atti, fare osservazioni e contribuire alle decisioni. Ridurre il dibattito democratico in nome dell’efficienza significa svuotare il ruolo del Consiglio comunale. Per il Sindaco, invece, tutto questo sembra essere stato vissuto come un ostacolo. Una motivazione appare più chiara: rinunciare a un anno di mandato oggi per tentare di garantirsi altri cinque domani, evitando il voto del 2027 in concomitanza con elezioni regionali e nazionali, per evidenti ragioni politiche legate al suo leader”.

Per la coordinatrice, “intanto Messina resta con opere incompiute e con la grande sfida dei fondi Pnrr, che dovranno essere rendicontati entro il 2026 nel rispetto di regole e tempi stringenti. Noi ne prendiamo atto. Il Movimento 5 Stelle, insieme alle forze progressiste, è pronto a offrire a Messina un’alternativa credibile, fondata su ascolto, trasparenza, rispetto delle regole democratiche e risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Messina ha bisogno di una visione, non di tattiche politiche”.

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4 commenti

  1. SONO D’ ACCORDISSIMO 👏👏👏👏👏👏👏👏!!!!

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  2. Per favore zittite i rappresentanti del nulla, o meglio del PD e 5 “stalle”, non siamo a Zelig.

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  3. Emanuele Ferrara 7 Febbraio 2026 16:37

    Unitevi e datevi da fare facendo capire alla gente che sono stati lasciate tante opere incompiute solo per manie di grandezza. Datevi da fare buoni a nulla che non siete altro. Fate un programma serio e costruttivo per questa città. E soprattutto state uniti senza personalismi ma con un obiettivo: gli interessi della città e del bene comune. Ci vuole compattezza e serietà di intenti. Ora vediamo quello saprete fare. Se vi dividerete sarete complici di questa pagliacciata!

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  4. Mio cognato dice che bisogna votare sempre e comunque, a costo di votare il meno peggio. Vuoi vedere che dovrò votare per Basile?

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