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Il “Pugliatti” riparte a Taormina e Furci, la campanella suona per le 13 prime classi

Carmelo Caspanello

Il “Pugliatti” riparte a Taormina e Furci, la campanella suona per le 13 prime classi

sabato 19 Settembre 2020 - 15:24
Il “Pugliatti” riparte a Taormina e Furci, la campanella suona per le 13 prime classi

La scuola al tempo del Covid. Il primo giorno di lezione all'Istituto d'Istruzione superiore tecnico-professionale

Il primo giorno di scuola al tempo del Covid all'Istituto d'Istruzione superiore tecnico-professionale che conta 1000 allievi

FURCI – Il Pugliatti, pronto all’avvio dell’anno scolastico, ha aperto le porte agli studenti delle classi prime in entrambe le sedi di Taormina e Furci. Il dirigente scolastico Luigi Napoli ha prima fatto gli onori di casa nella sede associata furcese insieme ai collaboratori Michele Fiasco, Graziella Cacciola e alle referenti per l’accoglienza Agata D’Angelo, Claudia De Luca e Rosanna Fichera, augurando agli studenti di cominciare con responsabilità e impegno un anno particolare, quello al tempo del Covid. Si ricomincia nei cortili. La campanella è suonata all’Istituto d’Istruzione superiore “Pugliatti” sia nella sede centrale di Taormina quanto a Furci, per un migliaio di studenti complessivamente. E’ stata la volta delle prime classi. Lunedì si aggiungeranno le quinte. Martedì tutte le altre. Con loro anche un genitore. Insieme hanno preso visione del Patto di corresponsabilità per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del contagio da Covid 19. E lo hanno firmato. Gli studenti dell’Istituto tecnico e professionale a Furci sono stati accolti nel cortile (dove sono state posizionate le sedie, distanziate secondo le norme anticovid) dal dirigente Luigi Napoli e dai collaboratori Graziella Cacciola e Michele Fiasco. Sono stati invitati anche il sindaco di Furci, Matteo Francilia e l’assessore alla Pubblica Istruzione Rosanna Garufi. “Quest’anno – ha esordito il dirigente Napoli – chiedo ai miei studenti maggiore responsabilità e massimo rispetto delle regole. Ringrazio in modo particolare la docente Vera Spadaro, ingegnere, responsabile della sicurezza, che ha lavorato una estate intera al fine di rendere sicuri nostri plessi di Furci e Taormina, conformandoli alle direttive del governo emesse in seguito all’emergenza sanitaria”. Con Spadaro hanno collaborato il professore Nino Melato, addetto a sicurezza, prevenzione e protezione e Maurizio Fasolo. I ragazzi sono stati in classe solo pochi minuti, per un primo momento di formazione. Districandosi tra ingressi e percorsi differenziati. Il sindaco, Matteo Francilia, non ha nascosto “la profonda emozione nel vedere la nostra scuola riaprire, rinascere, tornare ad essere luogo di aggregazione e di formazione dopo i lunghi mesi della pandemia. Ho voluto ricordare ai ragazzi – prosegue – quanto sia importante per il loro futuro l’impegno e l’abnegazione nello studio, consapevoli che sono loro, con la costanza e la serietà che dimostreranno nel corso degli anni, ad essere gli artefici del proprio destino. L’amministrazione comunale, per le proprie competenze, sarà sempre accanto a agli studenti, ai giovani, per aiutarli e sostenerli se ve ne fosse bisogno, perché solo se le istituzioni lavorano in sinergia si raggiungono traguardi importanti”.

Anche a Taormina le prime classi sono state accolte dal corpo docente e dalla dirigenza con in testa il preside Napoli , i suoi collaboratori Venera Brigandì, Giancarlo Cannizzaro e i referenti all’accoglienza Carmelo Bucceri, Mario Costantino e Daniela Rodella. Il sindaco di Taormina Mario Bolognari con il suo vice Enzo Scibilia, ha voluto essere presente per incoraggiare gli studenti in questa nuova avventura delle superiori, passaggio fondamentale nella crescita di ogni ragazzo, invitandoli a credere che lo studio è la vera ricchezza che ogni persona porta con sé per sempre. Da lunedì cominceranno il loro anno scolastico le quinte, martedì le altre classi. (Carmelo Caspanello)

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