Incastro Festival, le conclusioni - Tempo Stretto

Incastro Festival, le conclusioni

Redazione

Incastro Festival, le conclusioni

sabato 13 Luglio 2019 - 07:50
Incastro Festival, le conclusioni

Si è chiusa ieri la I edizione di InCastro Festival. Nella Sala Venini, alle 18, nella seconda tavola rotonda “Parola e arte”, Renée Purpura ha illustrato, con i ragazzi che hanno partecipato, il laboratorio “1, 2, 3…FOTO!”. Il Presidente nazionale INBAR Anna Carulli, Giuseppe Scannella e Graziella Anastasi hanno illustrato i risultati del laboratorio A B I T (U) A R E al borgo di Bioarchitettura. Michele Palamara ha invece parlato di “Borghi come mete culturali”. Enrica Carnazza (referente Arco e GAI) e Salvatore Raimondo hanno infine parlato dell’installazione Terzo Livello.

Sostenibilità e ricerca

Il laboratorio “A B I T (U) A R E al borgo” ha affrontato la sostenibilità e la ricerca. Si son percorse le tracce e le definizioni di “architettura liquida” come filo conduttore per la formalizzazione di un linguaggio indirizzato a professionisti, esperti ed utenti. “L’architettura liquida” come il Presidente Nazionale INBAR Anna Carulli la definisce “è emozionale, poetica, onirica. Il luogo in cui le componenti ‘smaterializzate’ rappresentano l’essenza costruttiva che consente la comunicazione e la trasmissibilità simultanea in tutto il mondo dei processi di adattamento progressivo della realtà al pensiero e viceversa”.

Rete dei Borghi

Nel suo intervento Michele Palamara ha parlato di “rete dei Borghi”. Il progetto intende mettere in rete gli insediamenti abitativi storici della Città Metropolitana di Messina con l’ obiettivo di promuoverli, migliorarne i servizi turistici, e, in parte, riqualificarli. Obiettivo primario: far sentire al turista, attraverso circuiti esperienziali e con l’ausilio di moderne tecnologie, il “genius loci” dei nostri borghi.

La Processione d’arte

A seguire, lungo gli scorci più suggestivi del paese, ha preso forma una Processione d’arte. A guidarla la Banda musicale M° Settimo Sardo di Castroreale, in cui il pubblico è stato sorpreso da performance site-specific e improvvisazioni artistiche a cura di tutti gli ospiti del festival.
In serata, nella magica atmosfera della Chiesa del SS Salvatore, Pierfrancesco Mucari, Andrea Piccioni e Gianni Mimmo hanno dato vita al progetto musicale Sana Lotus, catturando l’attenzione del pubblico fino a ben oltre la mezzanotte.

Un festival ricco e variegato

La I edizione di InCastro Festival è stata un vero e proprio successo. In 5 giorni si sono susseguite azioni performative site-specific, jam session musicali e concerti. E ancora mostre e installazioni, tavole rotonde e laboratori multidisciplinari che hanno animato il paese.
L’evento è statp ideato e organizzato dall’ass. Vento di Scirocco con l’Istituto Nazionale di BioArchitettura (INBAR) e Casa Faranda. Nelle intenzioni dei due direttori artistici Pierfrancesco Mucari e Giorgia Di Giovanni, sarà certamente rinnovato e ripetuto dal prossimo anno in poi.

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