Il messinese è "famoso" per i suoi scatti agli sconosciuti: "Fiero di essere tornato, voglio essere parte del cambiamento di Messina"
MESSINA – Camminando in giro per il centro di Messina potreste incontrare un giovane che, con gentilezza ed educazione, vi domanda: “Posso farti una foto?”. Ecco, non è né un truffatore né uno scherzo. Si tratta, infatti, del progetto di street photography portato avanti su Instagram e TikTok da Cristian Puglisi, conosciuto come “Zaxiro97“. Lui è un giovane messinese tornato in città dopo qualche anno a Milano, con la passione per foto e video.
Sfidiamo chiunque a non aver visto un suo reel in cui si avvicina a ragazze e ragazzi per chiedere la possibilità uno scatto, del tutto gratuito. Tanto il ritratto quanto il video con lo scambio di battute tra i due vengono poi pubblicati sui social. Uno schema che funziona già in giro per il mondo e che Puglisi ha voluto portare in città, al suo rientro. Per citare un caso famoso, seppur con protagonisti i cani, in Italia uno dei profili più seguiti è quello di Navid Tarazi, noto come Doggodaily.
La storia di Cristian: “Porto a Messina un trend mondiale”
Intervistato da Tempostretto, Cristian ha raccontato com’è nato tutto: “Dato che io ho sempre avuto una fortissima passione per la fotografia, volevo portarla sui social. Ormai, però, le piattaforme preferiscono i video, quindi i reel. Mi sono chiesto come poter unire le due cose e fare qualcosa di unico a Messina. Ho cercato quelli che potevano essere i trend nazionali o mondiali. Quindi mi sono chiesto: perché non portare questo format a Messina visto che non lo fa nessuno? Magari funziona. E così è andata. Sono molto contento di come stia funzionando questo mio profilo”.
L’impatto degli studenti stranieri sul progetto
Un passaggio chiave è legato anche alla presenza degli studenti stranieri. A Messina sono sempre di più e Cristian ne ha conosciuti tanti. Un fattore importante, ma non decisivo secondo il giovane messinese: “Il progetto avrebbe funzionato lo stesso ma la loro presenza ha comunque influito. Vedere così tanti giovani stranieri ha sorpreso tanto chi mi segue ma anche me. Io sono tornato a Messina lo scorso settembre dopo quattro anni a Milano. Lì parlavo in inglese praticamente ogni giorno e mi sono ritrovato a farlo anche qui. Mi sembrava strano, inizialmente. Perché prima di partire nel 2021 non mi era mai successo. C’è un boom di studenti stranieri qui a Messina ed è un aspetto che mi piace raccontare”.
Non solo foto ma storie da raccontare
“Non voglio scattare solo foto – ha proseguito – ma anche farmi raccontare la loro storia. È più difficile, perché non tutti si prestano, ma io ci provo. E in diversi video ho trovato storie di ragazzi talentuosi. Ho parlato con un fumettista freelance che lavora in America, un broker, una danzatrice professionista. Tante persone che si danno da fare. È questa la Messina che vorrei raccontare”. Poi lo sguardo indietro, alla partenza e all’arrivederci alla città: “Io sono andato via per i motivi per cui tutti vanno via. Le frasi classiche: non c’è lavoro, non c’è un posto in cui svagarsi. Ma ho capito, andando via, che in realtà spesso lo si dice perché non si conosce il mondo esterno”.
Cristian tornato a Messina dopo 4 anni
Il messinese ha continuato: “Sono stato a Milano e lì ci sono tanti pro ma anche tanti contro. Idem a Messina, tanti contro ma anche tanti pro. Penso alla tranquillità forse ‘banale’ della vita qui. Perché ho capito che non bisogna guardare soltanto al lavoro ma a tutti gli aspetti della vita. Io a Milano lavoravo soltanto. Ma così non si può vivere. Ho deciso di tornare e darmi da far qui. Fortunatamente mi sta riuscendo. Il mio sogno è lavorare con ciò che mi piace e sono su quella strada. Se me l’avessero detto 4 anni fa non c’avrei mai creduto”.
Il messaggio: “Se hai voglia di fare la fai ovunque”
“Oggi – ha poi spiegato Puglisi – faccio ciò che amo e so che bisogna ancora lavorare tanto. Ma sento di aver preso la decisione giusta e sono contento di fare ciò che amo a casa mia. Spero di poter aprire presto un’attività mia di content creator, fotografia e video. Il messaggio è che qui si può fare tanto. Ai giovani spesso si parla con linguaggi noiosi. Bisogna far capire loro che spesso vanno via solo perché è stato inculcato un concetto, cioè quello di dover scappare a tutti i costi. La verità è che se hai voglia di fare la fai ovunque, sono di questa idea”.
È anche un problema di come la realtà siciliana e messinese viene raccontata ai più piccoli? Per il giovane fotografo e videomaker, sì. E anzi “il cambio di narrazione può fare tanto. Ora ci sono tanti ragazzi a lavorare sui social e Messina sta facendo capire alle altre città che si sta evolvendo. Anche quando ero a Milano vedevo video su Messina e ho visto questi cambiamenti. Poi tornati ne ho visti ancora altri. Far parte di questo cambiamento mi rende fiero”.
