L'uomo ha l'obbligo di dimora. "Ero teso e depresso", ha detto al giudice
Messina – E’ libero il cinquantaseienne fermato per aver dato in escandescenze al pronto soccorso del Policlinico di Messina, ferendo lievemente un’infermiera. L’uomo è comparso davanti alla giudice Gulino che ha convalidato l’arresto operato dalla Polizia ma ha detto no ai domiciliari, chiesti dal pubblico ministero. L’uomo è quindi libero ed ha solo l’obbligo di dimora. E’ stato difeso dall’avvocato Pietro Venuti, che ha spiegato la reazione dell’uomo con uno stato di forte tensione e depressione.
Irruzione in bici
L’episodio è avvenuto venerdì sera: l’uomo è entrato nella camera calda del pronto soccorso con la bicicletta, ferendo a un gomito l’infermiera che aveva provato a bloccarlo e scagliandosi contro il personale della sicurezza intervenuto a riportare la calma. Dopo essersi avventato contro alcuni oggetti, il 56enne ha scagliato a terra uno degli addetti e ne ha morso alla gamba un altro.
Arresto e convalida
Alla fine è tornata la calma e l’infermiera è stata medicata e refertata con cinque giorni di prognosi, mentre le Volanti hanno portato l’uomo in caserma, in attesa di comparire davanti al giudice, accompagnato dall’avvocato Venuti che ha chiesto ed ottenuto per lui la liberazione.

Libero di riprendere la bicicletta e magari andare stavolta al PS del Piemonte a ripetere lo stesso gesto.
Mi piacerebbe sapere come arginare questi episodi.
La legge in italia protegge l’aggressore.
QUESTO E’ IL MODO GIUSTO PER DARE L’ESEMPIO
Questa scusa della tensione e depressione sta diventando il mantra di tutti quelli che prima aggrediscono e seminano il panico e poi, una volta identificati,se ne escono con questa triste storia… è un po’ come chi investe e fugge Senza prestare soccorso. Il giorno successivo si presenta spontaneamente dichiarando di aver avuto paura…
Siamo alla frutta comunque.
Fino quando ci saranno giudici che non puniranno mai i violenti e i delinquenti, questi saranno liberi di fare e reiterare le stesse violenze. Ormai l’Italia è diventata terra di delinquenti e criminali di tutti i generi.