La gru che fa paura a Provinciale. "Il Comune di Messina intervenga in danno ai privati"

La gru che fa paura a Provinciale. “Il Comune di Messina intervenga in danno ai privati”

Redazione

La gru che fa paura a Provinciale. “Il Comune di Messina intervenga in danno ai privati”

sabato 14 Febbraio 2026 - 16:00

Il presidente della III Municipalità, Alessandro Cacciotto, sollecita il sindaco Federico Basile

Il ciclone Ulrike ha riacceso i riflettori su una ferita aperta nel quartiere di Provinciale. Al centro della polemica c’è l’altissima gru situata nell’ex cantiere di via Antonello Freri, una presenza che il presidente della III Municipalità, Alessandro Cacciotto, definisce ormai insostenibile.

Il pericolo sopra la testa

Il timore principale riguarda la stabilità della struttura, ferma da oltre un decennio. Cacciotto non usa giri di parole per descrivere lo stato di apprensione dei residenti: “Giornate come quelle di giovedì sera e della scorsa notte, con vento oltre i 100 km/h, non possono non farti pensare a ciò che da anni passa per normale ma che normale non è affatto. Mi riferisco all’altissima gru che da almeno un decennio ‘domina’ il quartiere di Provinciale e che si trova sulla testa dei messinesi nell’ex cantiere di via Antonello Freri”.

Il timore di un cedimento strutturale è concreto, alimentato anche da fatti di cronaca nazionale: “Ma immaginiamo per un solo istante se, complice la raffica di vento, la gru, altissima, dovesse cadere? No, qui non si vuole fare l’uccello del malagurio ma si vuole guardare in faccia la realtà. Sappiate che in Italia è capitato diverse volte ed anche di recente che una gru sia caduta”.

Incolumità pubblica e degrado

L’area è privata ma Cacciotto sottolinea come la questione sia diventata di ordine pubblico, sia per la sicurezza sia per l’igiene: “La vicenda dell’ex cantiere di via Freri è sì un fatto privato, caratterizzato anche da complesse vicende giudiziarie, ma che ha risvolti pubblici legati alla pubblica incolumità. Ho scritto in diverse occasioni al sindaco e non solo spiegando e rappresentando il pericolo della gru oltre le pessime condizioni igienico sanitarie”.

Cacciotto ricostruisce poi l’iter burocratico che si sarebbe bloccato: “Siamo riusciti a ‘costringere’ l’Amministrazione Comunale a scrivere ai privati, coloro che avrebbero titolarità dell’area ma la situazione si è arenata. I privati sembrerebbe non stiano agendo né per rimuovere la gru né per bonificare l’ex cantiere da cumuli di spazzatura”.

L’appello al sindaco Basile

La richiesta finale è un invito perentorio all’azione rivolto direttamente al primo cittadino, unico soggetto ritenuto in grado di risolvere lo stallo: “Siccome vorremmo sinceramente evitare che un giorno, speriamo mai, tra le città in cui è caduta una gru ci sia anche Messina, sindaco, mi rivolgo a lei, perché solo lei ne ha il potere, non certamente un Consiglio di quartiere, agisca in danno al privato come la legge prevede, rimuovendo la gru che si trova sulla testa dei messinesi con tutti i pericoli annessi e completi l’opera bonificando l’area dalla spazzatura. Faccia in fretta; sarebbe un gesto di estrema responsabilità nei confronti della città che lei dice di amare e che si appresta a far commissariare”.

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