La Madonna della Lettera a Messina tra orgoglio e appartenenza

La Madonna della Lettera a Messina tra orgoglio e appartenenza

Redazione

La Madonna della Lettera a Messina tra orgoglio e appartenenza

martedì 03 Giugno 2025 - 07:21

Una tradizione religiosa che si rinnova. Oggi la processione della patrona, tra devozione e invocazione alla protezione del popolo messinese

MESSINA – Una tradizione religiosa che si rinnova. Oggi la processione della patrona, tra devozione e invocazione alla protezione del popolo messinese. La Madonna della Lettera rappresenta una storia antica. Un rito che provoca orgoglio e senso d’appartenenza a Messina. E l’attesa è grande per la processione di stasera, alle 18.30. 

Colpo d’occhio per chi arriva e per chi parte, l’immagine protettiva della Madonna si fonde con lo Stretto. La stele e la statua di Tore Calabrò, monumento inaugurato nel 1934, sono la porta della città. Risultano punto di riferimento della devozione religiosa e patrimonio culturale messinese.

Le radici della Madonna della Lettera sono antichissime e si fanno risalire al 42 d.C., quando San Paolo venne in visita a Messina. La storia è stata raccontata dallo studioso Marco Grassi nel libro “La devozione a Maria SS. della Sacra Lettera, Patrona Principale della Città di Messina”, realizzato dal Centro interconfraternale diocesano e pubblicato per Edas Editori.

La processione

La tradizionale processione partirà da piazza Duomo alle ore 18.30, lungo il percorso corso Cavour, via Tommaso Cannizzaro, via Garibaldi (carreggiata lato monte), via I Settembre e rientro in piazza Duomo. Per consentire il passaggio del simulacro in argento, opera dello scultore messinese Lio Gangeri e niellata dal romano Pietro Calvi, per il tempo strettamente necessario al passaggio della processione sarà interdetta la circolazione veicolare lungo il corso Cavour, nel tratto compreso tra piazza Antonello e via Tommaso Cannizzaro, e nelle vie Tommaso Cannizzaro, tra corso Cavour e via Garibaldi. Chiuse anche via Garibaldi, carreggiata lato monte, tra via Tommaso Cannizzaro e largo San Giacomo e via I Settembre, nel tratto compreso tra via Garibaldi e piazza Duomo.

La lettera ai messinesi e una ciocca di capelli custodita al Duomo

Secondo la tradizione della Madonna della Lettera, i messinesi, colpiti dalle parole di Paolo di Tarso su Maria, avrebbero inviato una delegazione a Gerusalemme, con una missiva, per chiederne la benedizione. Si narra che la madre di Gesù abbia risposto con una lettera legata attraverso una ciocca dei suoi capelli. Una ciocca custodita al Duomo ed esposta nel giorno del Corpus Domini.

“Umilissima serva di Dio…”

“Umilissima serva di Dio, Madre di Gesù crocifisso, della tribù di Giuda, della stirpe di Davide, salute a tutti i messinesi e Benedizione di Dio Padre Onnipotente”: tutti o quasi i messinesi conoscono l’incipit della lettera. Nel dicembre 2021, la statua della Madonna della Lettera è stata restaurata grazie al contributo dell’Ammi – Associazione mogli medici italiani.

“Un sostegno spirituale per superare gli ostacoli che hanno colpito Messina”

Come ha più volte ricordato l’etnoantropologo Sergio Todesco, “a prescindere dalla sua autenticità o meno, la Sacra Lettera ha sempre dato la forza a Messina per superare tutti gli ostacoli che nel corso del tempo l’hanno colpita. A guardarla dal punto di vista antropologico, la Madre della Lettera, in fondo, altra non è che una concretizzazione fisica e storica della divina Gran Madre, garante del ciclo naturale e della vita delle creature”.

“La protezione sul popolo messinese”

Così si legge nel romanzo “Il gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, riferendosi a un dipinto: “Rappresenta la Madonna della Lettera. La Vergine è sul punto di consegnare la santa missiva ed invoca dal Figlio Divino la protezione sul popolo messinese”.

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