Il magistrato a colloquio su come la mafia comanda da dietro le sbarre, appuntamento a villa Primo Levi l'8 luglio
BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Nello stile chiaro e senza infingimenti di tutte le contraddizioni che si presentano, tratto distintivo di tutti i suoi scritti, Sebastiano Ardita affronta senza censure il delicato argomento del rapporto tra mafia e carcere, tra società e detenuti, tra la legislazione e il sistema repressivo. Destinato al grande pubblico ma con la consueta attenzione per gli argomenti davvero importanti, “Al di sopra della legge” è l’ultimo libro del magistrato catanese che sarà presente l’8 luglio a Barcellona pozzo di Gotto.
L’appuntamento è alle 19 alla villa Primo Levi di via Parini per parlare di come la mafia comanda dal carcere insieme al procuratore capo di Palmi Emanuele Crescenti (già alla guida della procura del Longano), all’assessora Viviana Dottore, al professor Luigi Chiara di Unime e la libraia Angelica Furnari. Sul tavolo, il delicato tema del fine pena mai, i problemi del sistema carcerario, la legislazione sull’ergastolo.

