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“La moglie di Buzzanca non andava arrestata. Per Daniela 7 anni di gogna”

Rosaria Brancato

“La moglie di Buzzanca non andava arrestata. Per Daniela 7 anni di gogna”

lunedì 20 Gennaio 2020 - 07:20
“La moglie di Buzzanca non andava arrestata. Per Daniela 7 anni di gogna”

La Cassazione mette la parola fine al processo. L'ex sindaco scrive su facebook: "è stata linciata perchè era mia moglie, chi la risarcirà adesso per 7 anni di gogna mediatica?"

Nell’era del giustizialismo, nell’era in cui invece di dare tempi giusti ai processi si abolisce la prescrizione, storie come quelle di Daniela D’Urso sono un triste segno di una società giacobina. La Cassazione, dopo 7 anni cassa l’arresto alla moglie dell’ex sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, arrestata nel luglio 2013.

7 anni di gogna mediatica

Ci sono voluti 7 anni nei quali una famiglia ha vissuto tutte le tappe di una gogna mediatica che condanna prima dei giudici. SETTE ANNI. Ed a Daniela D’Urso è andata bene. L’ex ministro Calogero Mannino ha avuto 12 assoluzioni in 20 anni ma nell’immaginario collettivo è sempre colpevole, così come Sandra Lonardi, moglie di Mastella, assolta dopo 9 anni (insieme al marito). Il vero problema della giustizia non è la prescrizione ma i tempi lunghi. Un Paese civile ha diritto ad una giustizia giusta.

L’assoluzione non fa notizia

Di seguito riporto il post di Giuseppe Buzzanca, che non a caso inizia così: la moglie di Buzzanca. Già, perché nell’era del giustizialismo la prima colpa, il primo reato, è l’essere stata la moglie dell’allora sindaco. Nessuno risarcirà la famiglia, le figlie (che allora erano adolescenti) non dal processo in Tribunale, ma da quello esterno. L’assoluzione non fa notizia come l’arresto. E sette anni dopo nel frattempo è cambiato il mondo.

La moglie di Buzzanca

Chi detestava politicamente Buzzanca ha adesso altri nemici e la notizia della Cassazione non fa più notizia. Daniela D’Urso non andava arrestata, ma sette anni dopo non importa più a nessuno.Riflettiamo su come siamo diventati una comunità così feroce nella quale anche noi giornalisti abbiamo fatto la nostra parte.

Di seguito il post facebook di Buzzanca.

Daniela non andava arrestata

La moglie di Buzzanca! Dopo 7 anni la Suprema Corte cassa, senza rinvio, la condanna a 4 mesi di reclusione, emessa dalla Corte d’appello di Messina nei confronti di mia moglie, Daniela D’Urso. Daniela é stata arrestata (domiciliari) il 17 luglio del 2013. La Corte di Cassazione il 12 dicembre 2013 ha annullato, con rinvio, l’ordinanza che aveva disposto la custodia cautelare. Dopo 6 mesi di restrizione della libertà personale (23 gennaio 2014), il Tribunale ha disposto la scarcerazione.  La Procura della Repubblica, ha proposto ricorso contro la scarcerazione, contestando anche l’associazione a delinquere (reato per cui é stata sempre assolta). Secondo l’accusa doveva restare ancora in custodia cautelare. Il Tribunale del riesame nel mese di aprile del 2014 ha rigettato il ricorso della Procura. Daniela NON ANDAVA ARRESTATA, ma era ed é mia moglie. Ora é il tempo del risarcimento dei danni subiti per ingiusta carcerazione. Nulla peró può ripagare la moglie dell’ex Sindaco Buzzanca e la sua famiglia del linciaggio mediatico senza precedenti cui é stata sottoposta

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