Ieri la festa dalla Basilca di Sant'Antonio al rito in strada a Messina
MESSINA – Una giornata intensa vissuta tra fede e devozione tra le gardenie benedette e la distribuzione del pane Padre Francia, tra tradizione e rinnovamento. Si sono conclusi ieri sera, con l’accensione delle luminarie e lo spettacolo dei fuochi, i festeggiamenti per il santo messinese Annibale Maria di Francia. Centinaia di fedeli hanno gremito la Basilica di Sant’Antonio, ieri, per partecipare alla festa in onore di Sant’Annibale, nel giorno dell’anniversario della canonizzazione avvenuta il 16 maggio del 2004 ad opera di Giovanni Paolo II.

Il solenne pontificale e la processione con il busto reliquiario per le vie cittadine, quest’anno, sono stati presieduti dal cardinale Gerhard Ludwig Müller con la partecipazione dei reverendissimi canonici del Capitolo Protometropolitano della Basilica Cattedrale. Quest’anno la festa di Sant’Annibale ha assunto un significato ancora più importante in virtù dei recenti lavori di trattamento e conservazione effettuati al corpo del Santo con le nuove fattezze del volto e delle mani. Una novità che ha richiamato un numero maggiore di fedeli e pellegrini che hanno raggiunto il Santuario antoniano per venerare pregare ai piedi del Santo delle messe. La venerazione del corpo di San Annibale proseguirà nella Basilica di Sant’Antonio fino al 31 maggio. Dall’1 giugno, data di morte del Santo avvenuta nel 1927, il corpo verrà trasferito nella Cripta e si darà ufficialmente inizio al centenario della morte.
