La proposta Pd: "Una legge speciale per Messina porta del Mediterraneo"

La proposta Pd: “Una legge speciale per Messina porta del Mediterraneo”

Marco Olivieri

La proposta Pd: “Una legge speciale per Messina porta del Mediterraneo”

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sabato 16 Maggio 2026 - 12:56

Oggi il senatore dem Nicita, con la candidata sindaca Russo, ha esposto il progetto. "Basta ipnosi del ponte, con un miliardo lo Stretto sarà valorizzato"

MESSINA – L’annuncio è stato un mese fa. E ora il disegno di legge è stato depositato, presentato da Antonio Nicita, economista e vicecapogruppo del Partito democratico al Senato. “No al Ponte sullo Stretto, sì a una legge speciale dal titolo Messina città metropolitana porta del Mediterraneo“. Disposizioni speciali per lo sviluppo della Città metropolitana e Zes integrata dello Stretto, comprese le idee di una flotta statale e di un attraversamento gratuito per residenti e imprese.

L’iniziativa è stata presentata stamattina a Palazzo Zanca. Si prevede lo stanziamento di un miliardo per dar vita a nuove “prospettive economiche, infrastrutturali e sociali della città nel segno del rilancio e dello sviluppo del territorio”.
All’incontro, al fianco del senatore Nicita, sono intervenuti la candidata sindaca del centrosinistra Antonella Russo e Daniela Rupo, professoressa ordinaria dell’Università di Messina e assessora designata al Bilancio, Sviluppo economico, Europa e alla Città che lavora.

“Basta servitù nazionale di passaggio per Messina, la nostra posizione strategica nello Stretto deve essere leva di sviluppo”

“Con un disegno di legge viene messo nero su bianco una verità che i messinesi conoscono da sempre: la nostra città ha pagato per decenni il prezzo dell’attraversamento dello Stretto, subendo una vera e propria servitù nazionale di passaggio. Per la prima volta si afferma il principio secondo cui la posizione strategica di Messina non deve più essere un peso da sopportare, ma una leva di sviluppo da valorizzare. Non più periferia sacrificata del Paese, ma porta del Mediterraneo”. Così Armando Hyerace, segretario provinciale del Pd messinese, ha commentato il disegno di legge.

presentazione disegno di legge Messina porta del Mediterraneo

“Sì a una Zona economica speciale dello Stretto”

Hyerace ha portato i saluti del Partito democratico. Per il segretario, “siamo davanti a un passaggio storico per Messina. Ogni giorno merci, mezzi pesanti, treni e flussi continui attraversano Messina, producendo congestione, pressione ambientale, consumo infrastrutturale e costi economici e sociali enormi, senza che questa centralità strategica si trasformi in adeguate compensazioni, sviluppo o opportunità per il territorio. Questo disegno di legge prova finalmente a ribaltare quella logica.
La strategia è precisa: trasformare l’area dello Stretto in una piattaforma moderna fondata su portualità, logistica, economia del mare, innovazione, Zes (Zona economica speciale) dello Stretto, sostenibilità ambientale, lavoro stabile e attrazione di giovani qualificati. Lo si fa indicando strumenti concreti, coperture finanziarie, incentivi e tempi di attuazione. E intervenendo anche sul tema della continuità territoriale e del costo dell’attraversamento, affrontando finalmente una delle disuguaglianze più evidenti vissute quotidianamente dai cittadini e dalle imprese dello Stretto”.

“Dal disegno di legge Messina non più territorio che subisce il passaggio ma che produce sviluppo”

“Ringraziamo il senatore Antonio Nicita per il lavoro serio e approfondito portato avanti su questo provvedimento, recependo anche diversi contributi e spunti avanzati dal Partito democratico di Messina. Adesso bisogna costruire attorno a questa proposta il più ampio consenso possibile. Perché questa non è una battaglia di parte, ma di giustizia territoriale, di riequilibrio nazionale e di futuro. Ed è una battaglia che noi vogliamo portare avanti insieme ad Antonella Russo sindaca, per restituire finalmente a Messina il ruolo che merita: non più territorio che subisce il passaggio, ma territorio che produce sviluppo”, ha concluso il segretario provinciale.

“La soluzione è un piano speciale per Messina”

A soffermarsi sui dettagli del progetto è stato Nicita, che ha sottoposto il documento, ancora soggetto a modifiche, alle senatrici messinesi Floridia e Musolino. Ha messo in rilievo il senatore dem: “Il paradosso di Messina è che la città metropolitana serve l’Europa ma la ricchezza non resta nel territorio. E si registrano oltre mille residenti persi all’anno. A proposito di servitù dello Stretto, la condizione di Messina non è solo insularità. Ma la compresenza di insularità e di una funzione di attraversamento nazionale che genera costi non compensati dalla finanza locale ordinaria”.

Nicita: “Flotta sostenibile, traghettamento gratuito e servizi portuali avanzati”

Il senatore fa riferimento all’articolo 119, sesto comma, della Costituzione in merito al riconoscimento “delle peculiarità delle Isole” e la necessità della Repubblica di promuovere “le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità”. E “la soluzione è un piano speciale per Messina 2030, con un miliardo in cinque anni”.

Ecco i punti del progetto: “Piattaforma logistica con integrazione ferro-mare e potenziamento approdi; Polo del mare e cantieristica e servizi portuali avanzati; Zes dello Stretto, Zona economica speciale, con missione logistica e dell’innovazione; capitale umano e innovazione; flotta sostenibile con transizione ecologica ed elettrificazione; rinnovo reti idriche e fognarie; traghettamento gratuito per i residenti e le imprese”.

Si tratta di un masterplan quinquennale 2027-2031, con un miliardo interamente coperto sul piano finanziario, senza nuove tasse, e una governance affidata a un’Agenzia per lo sviluppo dello Stretto. Da utilizzare pure i fondi inattivi previsti per il ponte sullo Stretto. Il tutto trasformando “il porto da punto di transito a piattaforma di servizi avanzati”. E un piano per le imprese di decontribuzione di 36 mesi per “trattenere il talento”, passando da servitù nazionale a piattaforma europea.

“Invece di pensare a un improbabile ponte vanno programmati presente e futuro per Messina”

Secondo il senatore Nicita, “il vero no pontista è il ministro Salvini, che toglie sempre risorse al progetto del ponte”. E già in precedenza a Messina aveva dichiarato: “In questa città si dibatte da tanto su Ponte sì e Ponte no. Io a Salvini in Senato ho risposto ‘Ponte boh’. Oggi bisogna dire la verità sul Ponte, anche solo dal punto di vista informativo. E inoltre si deve liberare la città dall’ipnosi del Ponte. Perché intanto investimenti concreti non se ne fanno, i giovani vanno via e il futuro si allontana. È tipico nostro siciliano: ci immaginiamo l’altrove senza pensare al presente. Oggi c’è un decreto pubblicato due volte, a febbraio e a marzo, in cui si dice una verità: laddove tutto fosse a posto, i lavori inizierebbero nel 2030. Che fine hanno fatto i fondi 2026, 2027, 2028 e 2029, pari a 2 miliardi e 800 milioni? Sono risorse prese per una parte dai fondi di coesione di Sicilia e Calabria e per un’altra parte dalle altre Regioni come somma non spesa e ridistribuita”.

“Questo disegno di legge speciale, invece, è aperto al confronto con tutte le forze politiche per cambiare davvero in meglio le sorti di questo territorio”, ha specificato il vicecapogruppo del Partito democratico al Senato.

Un commento

  1. Marcella Millimaggi 16 Maggio 2026 15:01

    mi pare di capire che sarà come il pedaggio per Villafranca e Rometta: Gratis e chi vivrà vedrà che prima o poi si avvererà!

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