Il giallo non sarebbe scattato perché a Roma ci sono due dati diversi: quelli dell’Agenas secondo i quali si sarebbe superato il limite del 10%; e quelli della Cabina di regia, dove quella soglia non è stata superata
La Sicilia non cambia colore. Un recupero in zona Cesarini lo ha scongiurato. Tutte le regioni restano in zona bianca. Ogni decisione è rinviata alla prossima settimana. Intanto la nostra Regione resta monitorata e con i numeri che ci lasciano sulla soglia del giallo. Che non sarebbe scattato in quanto a Roma ci sono due dati diversi: vi sono quelli dell’Agenas, agenzia ministeriale, secondo i quali si sarebbe superato il limite del 10%; e poi vi sono quelli della Cabina di regia, dove quella soglia non è stata superata. I posti letto in terapia comunicati dalla Regione Sicilia ad inizio agosto sarebbero di più.
Intanto l’Rt a livello nazionale continua a scendere. Adesso è all’1,1 (la settimana scorsa 1,27 e il 6 agosto 1,56). Ad avviso degli esperto l’impatto della malattia sui servizi ospedalieri è limitato.
Le Regioni classificate a rischio moderato sono 18. Mentre – secondo i dati contenuti nella bozza del monitoraggio Iss-Ministero della Salute all’esame oggi della Cabina di regia – le altre 3 (Lombardia, Veneto e Lazio) risultano classificate a rischio basso,. Nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. I tassi tuttavia salgono: in intensiva si registra un aumento al 4,9% (secondo la rilevazione giornaliera del ministero), da 322 ricoverati (10 agosto) a 423 (17 agosto), in aree mediche a 6,2% (da 2.880 a 3.472).

Il famoso gioco delle tre carte