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L’affondo di Navarra: “Sul risanamento da De Luca e Musumeci solo parole”

Rosaria Brancato

L’affondo di Navarra: “Sul risanamento da De Luca e Musumeci solo parole”

mercoledì 09 Dicembre 2020 - 07:46
L’affondo di Navarra: “Sul risanamento da De Luca e Musumeci solo parole”

Il parlamentare Pd lancia fendenti sia al sindaco che alla giunta regionale. "Il ministro Provenzano si è assunto un onere importante e darà risposte ai messinesi"

Finora sul risanamento solo parole e pochi fatti. Non le manda a dire il parlamentare Pd Pietro Navarra sulla legge speciale per lo sbaraccamento di Messina, al momento ferma in Commissione Ambiente della Camera. I fendenti sono nei confronti sia della Regione Siciliana che del sindaco De Luca.

Navarra: scommessa perduta

Il 21 maggio del 2018- scrive Navarra– in piena campagna elettorale per le elezioni comunali della città di Messina, l’on. Cateno De Luca annunciava: Il tempo è scaduto. L’Agenzia per il Risanamento potrà contare su una dotazione iniziale di 80 milioni di euro. In 2/3 anni saranno rase al suolo tutte le baraccopoli. Da allora ha ripetuto annunci di identico tenore, senza mai rispettare le scadenze fissate. La scommessa è stata ampiamente perduta: a fronte di 2400 nuclei familiari ai quali l’Amministrazione comunale aveva annunciato di assegnare gli alloggi, soltanto il 10% circa di questi ha ricevuto quanto gli era stato promesso”.

“Da Musumeci parole al vento”

Per l’esponente Pd le parole al vento non sono solo quelle di De Luca ma anche della giunta Musumeci, che sul risanamento ha preso impegni pubblici, anche per voce dei suoi assessori, senza però mantenerli. “Agli annunci della Regione era seguito un trasferimento di risorse dalla Regione all’Agenzia per il Risanamento di soli 500 mila euro per pagare gli stipendi agli amministratori. Poi, il nulla. Solo altri annunci. Nonostante tutto ciò, il nostro Sindaco il 10 ottobre del 2019, immemore di quanto promesso e mai mantenuto, affermava che “grazie al governo Musumeci nei prossimi anni si chiuderà la stagione delle baracche”.

Da Palermo neanche un euro

Ma è sempre lo stesso sindaco, sottolinea il parlamentare Pd che ascoltato in audizione in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, ha dichiarato che la Regione siciliana non avrebbe versato un solo euro nelle casse comunali per fronteggiare l’emergenza abitativa e le risorse che sta utilizzando l’Agenzia per il risanamento sarebbero quelle ereditate (con qualche rimodulazione) dalla vituperata amministrazione Accorinti.

De Luca e il “nemico” Provenzano

“In questo quadro desolante, qualche giorno fa il Sindaco si esibisce in ciò che sa fare meglio: trovare un nemico della città di Messina per nascondere i propri insuccessi e quelli della sua Amministrazione, inanellati in ben 30 mesi di gestione della città. E questo nemico lo trova nel Ministro Provenzano che sembrerebbe avere l’unica colpa di essersi assunto l’onere di sostenere l’iter legislativo di tre progetti di legge, depositati in Parlamento su iniziativa di deputati della maggioranza e di una parte dell’opposizione, che prevedono una gestione commissariale del risanamento delle aree degradate della città di Messina. Musumeci e Falcone promettono 250 milioni di Euro e in tre anni. Però non arriva nulla e il Sindaco De Luca se ne fa una ragione. Invece, la sensibilità e la disponibilità del Ministro Provenzano di sostenere i progetti di legge in Parlamento è ripagata con l’invettiva e lo sfottò di un Sindaco irresponsabile”.

Navarra si dice certo che il governo nazionale arriverà la risposta ai bisogni di migliaia di cittadini messinesi a cui è stato negato, da decenni, diritto di cittadinanza: “Mi auguro che ciò possa accadere presto anche per tappare la bocca a tutti coloro che la usano solo per fare rumore».

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7 commenti

  1. Non solo i fondi per l’emergenza abitativa Accorinti ha portato a fine iter la Via Don Blasco e il torrente Bisconte, ed anche i soldi del Pon Metro.
    De luca al momento questi ultimi li ha rimodulati.
    Suo diritto.
    Adesso vogliamo vedere come li impiegherà però.
    L’unica cosa che in molti hanno visto di Accorinti erano i sandali e la bandiera pacifista, tanto bastò a giudicarlo come sindaco.

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  2. Ma qualcuno pensava che i rappresentanti politici eletti dai messinesi avrebbero fatto qualcosa per chi li ha eletti? Qualcuno pensava che i 5 stelle fossero un idele democratico puro e lindo . La poltrona è l’unica cosa che interessa loro tutti .

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  3. Navarrino tu una cosa dovevi fare: ristrutturare l’università, ma nè tu nè chi prima di te nè chi dopo di te, è stato e sarà capace, anche se vi danno 10 miliardi. Perchè non ve ne importa niente nè dell’università nè di Messina.

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    1. Al ciaramellaro di Fiumedinisi invece importa assai…

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  4. E’ molto facile stare al governo, boicottare l’operato degli altri e criticare….ma la mattina quando vi alzate dal letto vi guardate allo specchio e vi chiedete cosa avete fatto o cosa avreste dovuto fare ? Vergogna ve ne siete stati lì a godervi i vostri lauti emolumenti senza nemmeno un gesto di solidarietà e avete pure il coraggio di parlare.

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  5. Curioso di sapere e vedere cosa farebbe il solerte parlamentare al posto di chi ha criticato.

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  6. nessuno di voi capisce che il vero assoluto danno per questa città è l’università di messina, va chiusa immediatamente

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