Una parte del campo largo siciliano ha firmato una nota dopo che il leader di Sud chiama Nord "ha abbracciato il progetto reazionario delle destre". La replica di Lo Giudice
SICILIA – Al centro della scena politica in Sicilia l’accordo nazionale di Sud chiama Nord con Fratelli d’Italia e il centrodestra. Da qui una nota firmata da alcune forze politiche del campo largo, ma non da Pd, Cinquestelle e Italia Viva. Per Alleanza Verdi Sinistra, Controcorrente, +Europa, Progetto Civico, Movimento PeR, Possibile e Sinistra Futura, “Cateno De Luca ha definitivamente abbracciato il progetto reazionario delle destre disastrose che governano questo Paese e che governano la Sicilia tra scandali giudiziari, arresti e indagini continue.È pertanto ora che tutto il campo progressista unito chiuda definitivamente la porta a qualsiasi ipotesi di interlocuzione con Cateno De Luca e che isoli l’opinione delle poche voci che, imprudentenente, si erano sbilanciate a favore di un’allenza con un movimento strutturalmente collocato nel centrodestra”.
“Porte chiuse a De Luca, aveva ragione chi aveva escluso alleanza elettorali nel centrosinistra”
Insomma, porte chiuse al leader di Sud chiama Nord in Sicilia. E viene evidenziato: “La crisi del centrodestra, certamente non superata dalle mancate dimissioni di Schifani, e la scelta, resa pubblica, di Cateno De Luca di stringere un accordo di apparentamento con Fratelli d’Italia per le prossime elezioni nazionali, sono fatti politici che impongono al campo progressista immediate e urgenti scelte. Serve innanzitutto l’onestà intellettuale di riconoscere che avevano assolutamente ragione le forze politiche che avevano già chiaramente e pubblicamente chiuso a qualsiasi ipotesi di alleanza elettorale per le elezioni regionali in Sicilia con Sud Chiama Nord. Serve, poi, una grande assunzione di responsabilità, accelerando su programma e scelta della candidata o del canditato presidente che dovrà guidare la coalizione. Scelta che, in assenza di una sintesi e in presenza di più disponibilità già ampiamente annunciate, non può che passare dalle primarie. La Sicilia, mortificata da una maggioranza di governo assolutamente compromessa, ha bisogno subito di un’alternativa concreta in grado di riaccendere le speranze, e il campo progressista deve dimostrare di essere all’altezza della sfida”.
A firmare la nota Pierpaolo Montalto e Fabio Giambrone di Alleanza Verdi Sinistra, Gandolfo Lo Verde di Controcorrente, Carmelo Miceli di Progetto Civico , Palmira Mancuso di +Europa, Miguel Donegani di Movimento PeR, Pippo Zappulla di
Sinistra Futura, Diletta Nuzzo di Possibile.
Lo Giudice: “Mani libere in Sicilia, contro di noi le sigle di un campo santo che non vuole governare”
Ed è arrivata la replica di Danilo Lo Giudice, coordinatore regionale di Sud chiama Nord: “Fanno sorridere le dichiarazioni rese oggi dagli esponenti di Avs, Progetto Civico, Controcorrente e altre piccole sigle di partito collegate al ‘campo santo’. Sembrano più sigle che voti. Ma andiamo al sodo. Da mesi ormai non fanno altro che provocare, attaccare e porre veti nei confronti di Cateno De Luca e Sud chiama Nord. Del resto, non essendo abituati a governare, è evidente che non abbiano alcuna intenzione di andare alla guida della Regione siciliana: è molto più facile fare propaganda e attaccare piuttosto che amministrare. Noi di Sud chiama Nord, al contrario, amministriamo da sempre le comunità mettendo da parte l’ideologia per concentrarci sulle cose concrete”.
“De Luca è stato chiaro: siamo all’oppposizione del governo Schifani e spero che partecipi alle primarie del centrosinistra”
Ha continuato Lo Giudice: “Cateno De Luca è stato chiaro nelle ultime ore: Sud chiama Nord in Sicilia ha le mani libere e rimane fermamente all’opposizione del governo Schifani. Rivendichiamo con forza, inoltre, la mozione di sfiducia votata da Sud chiama Nord contro l’attuale governatore. In merito a Nuccio Di Paola, non corrisponde completamente al vero che abbia preso le distanze da Cateno De Luca; al contrario, ha sempre lasciato uno spiraglio aperto. Al di là di questo, gli auguriamo il meglio e siamo certi che darà il massimo per sostenere il suo candidato alla Regione, Ismaele La Vardera. Sempre che, alla fine, non si ripeta lo stesso giochino già visto nel 2022, quando, dopo aver scelto il candidato, il M5S fece saltare il banco per ordine di Roma. Fatemi aggiungere però un piccolo particolare. Leggo tanta ipocrisia nel ‘campo santo’. La Vardera che ha rubato due deputati ai 5S. Sempre La Vardera che si è preso un deputato di Forza Italia. Ma davvero volete distribuire patenti di coerenza a noi? Per carità”.
“Comunque spero che Cateno De Luca confermi la volontà di partecipare alle primarie del centrosinistra, così dimostrerà in un colpo solo quanto siete inconsistenti. Nel frattempo noi continuiamo ad andare avanti con il percorso del governo di Liberazione, certi che un vero cambiamento in Sicilia sia possibile, ma solo con persone che, anziché rincorrere i like e fare propaganda, sono abituate a sporcarsi le mani per risolvere i problemi dei cittadini”, ha concluso il coordinatore regionale di ScN.


L’assunto di Lo Giudice secondo il quale la firma di una alleanza non sarà vincolante per De Luca è reale ed ha assolutamente senso per me.
Sta a significare dunque che lo spazio di manovra nel quale De Luca ha deciso di operare nei prossimi anni non intaccherà gli interessi del centro destra in Sicilia.
Penso all’ospedale pediatrico di Taormina.
Certamente otterrà qualcosa per Messina, diversamente non riuscirebbe a mantenere il consenso.
La Social City a mio avviso è un modello di quel consenso.
È solo un modo come un altro per accedere ai circoli che contano, i modelli mi pare non cambino.
Ahahahah
Non ho capito:
Accordo con FdI a livello nazionale.
Primarie con Csx a livello regionale.
Cioè ” il re sole” ! (O “re sola”?)
Oltre che teatro e battutacce per il popolicchio, non si ricorda alcuna iniziativa realmente utile per la Sicilia e per quei comuni dove scn è a capo dell’ amministrazione. Punto!!!!
Ipocriti.
A livello nazionale in un modo e a livello regionale in un altro.
Ma che modo è di fare politica.
Spiacente spero che gli elettori vi diano uno 0, ………
Altro che 1,50.