Le macerie dopo il ciclone, la prefetta: "Chiedo l'esercito per ripristinare la viabilità"

Le macerie dopo il ciclone, la prefetta: “Chiedo l’esercito per ripristinare la viabilità”

Marco Olivieri

Le macerie dopo il ciclone, la prefetta: “Chiedo l’esercito per ripristinare la viabilità”

mercoledì 21 Gennaio 2026 - 14:28

Di Stani comunica la richiesta. Siracusano: "Il governo c'è". De Luca: "Servono poteri in deroga". Le proposte di Musolino, De Leo e Grasso e l'emendamento del Cinquestelle De Luca

MESSINA – “Sto facendo un sopralluogo, assieme al sindaco metropolitano Basile, nelle zone ioniche colpite. I danni sono ingenti. Ho chiesto al governo l’invio dell’esercito soprattutto per gestire la viabilità dopo questo disastro”. Così la prefetta di Messina Cosima Di Stani.

“Il governo è in contatto costante con il presidente Schifani”

Ma vediamo in generale le reazioni della politica agli effetti del ciclone Harry nel Messinese. Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha annunciato: “Da quanto emerso da una prima valutazione siamo già nell’ordine di oltre mezzo miliardo di euro. Ho già convocato per giovedì una seduta straordinaria della giunta per deliberare lo stato di crisi di emergenza regionale e chiedere al governo centrale la dichiarazione di emergenza nazionale”.

Questo il commento di Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e deputata siciliana di Forza Italia: “Il governo nazionale segue la situazione con la massima attenzione, in costante contatto con sindaci, autorità locali e Protezione civile. In coordinamento con il presidente Renato Schifani, stiamo già predisponendo ogni misura necessaria per garantire supporto immediato e interventi concreti, affinché nessun territorio colpito resti senza aiuti. Il nostro impegno riguarda, ovviamente, non solo la Sicilia, ma tutti i territori del Paese che stanno affrontando simili condizioni meteorologiche estreme. La salvaguardia dei cittadini e il ripristino della normalità nelle aree colpite rappresentano una priorità assoluta del governo, e continueremo a lavorare senza sosta per garantire assistenza e sicurezza”.

A chiedere l’emergenza nazionale è anche il sindaco di Taormina e capogruppo di Sud chiama Nord all’Ars Cateno De Luca: “Va dichiarato immediatamente lo stato di calamità da parte della Regione siciliana, con la contestuale richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza nazionale al Consiglio dei ministri e al Dipartimento della Protezione civile, prevedendo la nomina di un commissario straordinario, lo stanziamento di almeno 300 milioni di euro e l’individuazione dei sindaci dei Comuni colpiti quali sub commissari, così da garantire interventi rapidi, coordinati e realmente aderenti alle esigenze dei territori. Servono procedure derogatorie. Il vero nodo è questo: le procedure, non solo i fondi”.

“Per la ricostruzione servono tempi rapidi con i sindaci sub commissari”

Secondo il sindaco, non è pensabile affrontare una situazione di questa gravità con tempi incompatibili con l’urgenza: “Parliamo di aree dove la valutazione di impatto ambientale è giustamente centrale, ma non possiamo permetterci di perdere tre o quattro anni per validare un progetto mentre il territorio continua a crollare. Il commissario deve lavorare con i sindaci dei Comuni colpiti, che devono essere nominati sub commissari. Conoscono il territorio, le sue fragilità e le sue priorità. Bisogna evitare la creazione di super-uffici lontani dalla realtà locale, che seguono dinamiche temporali incompatibili con l’emergenza”.

Così a sua volta la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino: “La furia del Ciclone Harry si è abbattuta con violenza inaudita sulla riviera ionica messinese, lasciando dietro di sé uno scenario di devastazione. Le immagini che arrivano dalla zona ionica, e in particolare da Santa Teresa di Riva, Roccalumera, da Furci Siculo, Giardini Naxos e da Mazzeo, frazione di Taormina, sono un colpo al cuore. A tutte le comunità colpite, ai Sindaci, alle famiglie che ne hanno subito i danni o che stanno vivendo ore di angoscia, va la mia totale vicinanza e solidarietà umana e istituzionale. Ma la solidarietà non basta. La situazione, soprattutto a Santa Teresa di Riva è di una gravità inaudita: il paese è al buio, senza acqua e con i sottoservizi distrutti. Il crollo della strada di collegamento ha trasformato il centro abitato in una trappola senza vie di fuga alternative, esponendo i cittadini a un rischio inaccettabile. Non c’è un minuto da perdere”.

“Una pianificazione strutturale di fronte a eventi climatici sempre più estremi”

“Mi rivolgo direttamente al presidente della Regione Renato Schifani: si attivi immediatamente per richiedere lo stato di emergenza nazionale. Interloquisca subito con il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, affinché vengano sbloccate le risorse e i mezzi necessari per la messa in sicurezza urgente e per ripristinare i collegamenti vitali per la popolazione. Non possiamo aspettare la conta dei danni burocratica mentre intere comunità rimangono ad elevatissimo rischio e paralizzate da danni ingenti”.

“Quanto accaduto – conclude la senatrice Musolino – è ben più di un campanello d’allarme che non può più essere ignorato. La devastazione portata dal Ciclone Harry impone un ripensamento radicale sulla distribuzione degli abitati costieri e sulle opere di difesa del territorio. Non si può continuare a gestire la sicurezza della costa con interventi tampone: serve una pianificazione strutturale che garantisca la sicurezza dei cittadini di fronte a eventi climatici sempre più estremi”.

“100 milioni per i Comuni colpiti”

“Cento milioni a favore dei Comuni siciliani danneggiati in queste ore dal ciclone Harry. Ho depositato un emendamento al collegato alla Finanziaria che sarà discusso a breve all’Ars. Il governo pensi a correre in aiuto ai Comuni flagellati dal maltempo e che sono abbandonati a se stessi e un po’ meno alle mancette per accontentare i desiderata della maggioranza. Se domani ci sarà qualche campo di padel in meno in giro, i siciliani non ne soffriranno di certo”. Lo afferma invece il capogruppo del M5S all’Assemblea regionale Antonio De Luca.
“Non perdiamo altro tempo: istituiamo un fondo di cento milioni che sarà ripartito, si spera nel più breve tempo possibile, in proporzione ai danni subiti”, conclude il parlamentare.

“Intervenire da Stromboli alla costa ionica per ricostruzione e aiuti”

“Apprezziamo la prontezza con cui il Presidente Schifani ha convocato la Giunta regionale per discutere come affrontare la gravissima situazione che si è determinata in tutta la Sicilia orientale a seguito del maltempo di queste ultime ore. Tutto il messinese è stato duramente colpito, da Stromboli dove il porto è seriamente danneggiato e mette a rischio qualsiasi possibilità di collegamento con l’isola, al capoluogo, la cui zona sud ha riportato gravissimi danni, per finire ai Comuni della costa ionica, i cui litorali hanno riportato danni gravissimi alle strutture pubbliche e private, così come a tantissime attività imprenditoriali”. Lo dichiarano i deputati regionali messinesi di Forza Italia, Bernardette Grasso e Alessandro De Leo.

E aggiungono: “Siamo certi che il governo regionale sarà dare risposte immediate all’emergenza ma soprattutto avvierà immediatamente la necessaria interlocuzione con il governo nazionale per interventi strutturali di ricostruzione e per un supporto concreto alle famiglie e alle imprese colpite”.

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