De Luca all'attacco: "Sembra una scena da guerra. Servono un commissario e accelerare le procedure. Se no ci ritroviamo con milioni non spesi"
TAORMINA – Con una lunga diretta social mattutina, il sindaco di Taormina Cateno De Luca ha mostrato i danni che il ciclone Harry ha causato a Mazzeo. Diversi lidi sono stati spazzati via dalla furia del mare e della tempesta e nel video sono state mostrate macerie, resti di strutture, la sabbia che ha invaso la strada e le piazze.
De Luca: “Servirà una barriera frangiflutti”
Tra queste anche la piazza Salvo d’Acquisto, che “non c’è più”. De Luca in sopralluogo ha parlato con i cittadini, alcuni in lacrime per aver perso le proprie attività. E in un passaggio ha affermato: “Bisognerà fare una barriera frangiflutti. Non si può più rischiare”. Tra le immagini più forti, anche il muro di una palazzina, ben oltre il lungomare e alle spalle di una struttura balneare, completamente sfondato.
“Una scena da guerra”, l’ha definita il sindaco di Taormina. “La piazza Salvo D’Acquisto non esiste più. Ieri in diretta eravamo lì, guardate. Era una grande piazza che fungeva anche da parcheggio e ora non esiste più”. E ancora: “Ci sono ancora cedimenti in corso. Qui c’era un famoso locale, non c’è più nulla, non esiste più nulla. Questo lungomare esisteva da decenni”.
Il salvataggio di due canadesi a Taormina
Poi ha raccontato, con i protagonisti stessi, il salvataggio di due turisti, rimasti bloccati dal torrente Sirina in piena a Taormina. Si tratta di due uomini della polizia rurale che sono intervenuti per mettere in salvo due anziani canadesi: “Erano bloccati dal torrente e non parlavano italiano, spaventati e infreddoliti”. Gli agenti di polizia rurale con il supporto dei vigili del fuoco hanno attraversato il torrente e li hanno salvati, portandoli poi in albergo.
De Luca all’attacco: “Serve una legge nazionale per l’emergenza”
De Luca ha poi parlato delle risorse e attaccato “i colleghi di opposizione che hanno già parlato di soldi. Parlano di 100 milioni di qua, 100 milioni di là. Sono 100 milioni di stronzate. Non hanno idea di quale sia la situazione. Santa Teresa di Riva dal 2017 aveva 10 milioni di euro per i pennelli marini, li ho ottenuti io quando ero sindaco. Avrebbe evitato il disastro che è successo. Quindi il tema qual è? Dei milioni non ce ne facciamo niente. Serve una legge nazionale per un’emergenza. Bisogna che venga nominato un commissario con procedure derogatorie e i sindaci sub-commissari. Il tema sono le procedure, non le risorse. Non si possono perdere 3-4 anni per la validazione di un progetto. Così ci ritroveremo sempre con milioni stanziati e non spesi”. E infine ha invitato per domenica prossima “le istituzioni regionali” qui, in questi luoghi.
