Brutta sconfitta per il Messina con l'Arzanese: decide Giannusa

Brutta sconfitta per il Messina con l’Arzanese: decide Giannusa

Brutta sconfitta per il Messina con l’Arzanese: decide Giannusa

domenica 19 Gennaio 2014 - 18:15

I giallorossi capitolano a Frattamaggiore contro un avversario sulla carta inferiore, non riuscendo a dare continuità ai risultati positivi. Si cerca ancora la scossa definitiva

Non riesce proprio a trovare continuità il Messina, che a Frattamaggiore contro l’Arzanese rimedia una brutta sconfitta che vanifica quanto di buono era stato fatto domenica scorsa contro il Tuttocuoio al San Filippo. Il gol della vittoria per i campani dell’ex Sasà Marra è stata messa a segno da Giannusa, poco concreta la reazione dei giallorossi complici anche i discutibili cambi voluti dal tecnico Gianluca Grassadonia.

Già dal principio hanno colpito le scelte dell’allenatore peloritano. Non convocato Quintoni, in panchina Bolzan, scelto Cucinotta per sostituire lo squalificato Pepe nei tre di difesa, Caldore sulla corsia di destra con il dirottamento di Guerriera sulla corsia opposta. In attacco prima maglia da titolare per Caturano. La prima chance per segnare ce l’ha Arzanese con Patti che di testa manda la sfera sopra la traversa. Il Messina risponde con l’inzuccata di Caturano su cross di Ferreira. Proprio il portoghese, non è una novità, è il più vivace dei suoi e al 22′ azzecca l’incursione solitaria e serve poi Caldore che da posizione favorevolissima perde tempo prima di calciare e si fa raggiungere dalla difesa campana. Poco dopo è ancora Ferreira che tenta la via della rete con un tiro dalla distanza. Ripa si coordina per una bella girata sulla quale deve superarsi Lagomarsini, Silvestri dall’altra parte tira da fuori area sfiorando il vantaggio.

La gara è apertissima, attende solo l’affondo di una delle due squadre. Appena iniziata la ripresa Guerriera si “mangia” una palla ghiotta su cross di Caldore. Passano pochi minuti e Grassadonia richiama Corona per inserire il giovane Buongiorno, un cambio che ha lasciato oggettivamente perplessi. A seguire butta dentro Bolzan per Caldore. I tentativi di animare i suoi giocatori genera però, purtroppo, l’effetto opposto: calcio di punizione di Giannusa al 57′, la barriera devia e la palla si insacca alle spalle di un Lagomarsini fuori tempo. L’Acr tentenna ma nemmeno la fortuna aiuta i siciliani. Al 64′ Caturano si fa male in uno scontro di gioco ed è costretto a lasciare il campo in ambulanza. Tutti si aspettano l’ingresso in campo di Roberto Chiaria ed invece Grassadonia decide di inserire il mediano Franco, evidenziando nuovamente la rottura tra l’attaccante lombardo e lo staff tecnico. Il forcing con tanti palloni buttati in area non porta a nulla di buono, perché l’Arzanese si difende con ordine.

Al triplice fischio i tifosi che hanno cantato ed incitato la squadra per tutta la gara, fischiano e contestano. E’ un ko che fa male perché maturato contro un avversario sulla carta inferiore. Lo ha detto Grassadonia ma è una delle “leggi” del calcio: se non scendi in campo concentrato rischi di capitolare anche da primo in classifica contro l’ultima. Purtroppo, ancora una volta, l’Acr sembra avere pagato l’errato approccio. Ed è su questo, forse più che sugli schemi da calcio di punizione, che il nuovo staff tecnico deve ancora lavorare. Aspettando buone nuove dal mercato.

2 commenti

  1. Un consiglio per Lo Monaco, Grassadonia e i tifosi: piuttosto che guardare avanti…guardatevi le spalle!!!

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  2. A mio avviso certi giocatori non hanno la giusta umiltà.
    son venuti a messina x fare i divi? non lo sono.
    guadagnano quanto un impiegato normale, non sono famosi, non li osanna nessuno, dunque sarebbe bene se si impegnassero in ciò che fanno considerando l’opportunità che gli è stata data, ossia giocare in una squadra che ha un passato glorioso e che punta al ritorno in categorie più consone al suo blasone..

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