Messina-Aversa: le dichiarazioni dei protagonisti

Messina-Aversa: le dichiarazioni dei protagonisti

Domenico Colosi

Messina-Aversa: le dichiarazioni dei protagonisti

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sabato 15 Novembre 2014 - 20:28

Grande amarezza nelle parole di tutti i tesserati del Messina. Grassadonia: “Siamo stati presuntuosi; abbiamo limiti caratteriali evidenti. Inutile parlare di obiettivi prestigiosi, la nostra sarà una stagione di estrema sofferenza”.

Parole pesanti quelle pronunciate in conferenza stampa dai tesserati del Messina: anarchia, mancanza di umiltà, scarsa unità di intenti sono infatti gli elementi emersi insistentemente nelle interviste di Grassadonia, Stefani e del capitano Giorgio Corona subito dopo la gara con l'Aversa Normanna. Amarezza soprattutto per la prestazione e per i vari episodi che hanno inciso negativamente in una partita che era stata annunciata come la possibile svolta del campionato: i segnali sono invece quelli di un nuovo campanello di allarme sulle reali potenzialità di un Messina apparso anche oggi spento ed involuto. “Mi prendo tutta la responsabilità per la bruttissima partita che abbiamo disputato”, ha affermato Grassadonia, “era una prova di maturità e l’abbiamo fallita. Salvo solo il risultato perché prestazioni di questo genere solitamente conducono ad una sconfitta. Abbiamo fatto un buon primo tempo, ma nella ripresa sono riemersi tutti i nostri limiti con un atteggiamento passivo e poco convinto. Questo sarà per noi un campionato di estrema sofferenza: sento tante chiacchiere riguardo ad obiettivi più ambiziosi, ma la realtà è questa. I nostri avversari sono l’Aversa, il Martina, il Melfi; oggi abbiamo fatto male in quello che io considero uno scontro diretto. L’episodio del rigore con la scelta di Corona in favore di Orlando verrà discussa attentamente in settimana, anche se l’errore di Luca è stato ininfluente ai fini del risultato poiché siamo riusciti a trovare ugualmente il vantaggio qualche minuto dopo. Abbiamo limiti caratteriali evidenti: la squadra ha paura di fare la giocata risolutiva e si abbassa troppo una volta conquistato il vantaggio. Probabilmente in un determinato momento della partita siamo stati particolarmente presuntuosi, un atteggiamento che trovo inspiegabile per un collettivo come il nostro.

Con un tono di voce dimesso e un dispiacere che è quasi palpabile nell’affollata sala stampa del San Filippo, il difensore Mirko Stefani ha provato ad analizzare la pessima prestazione dei giallorossi: “In alcuni momenti della gara la squadra è diventata anarchica: mancato rispetto delle posizioni, difficoltà nella manovra offensiva ed uno scollamento tra i reparti sono le prove pù evidenti. Non voglio parlare dell’episodio del rigore (Stefani è nella gerarchia il secondo rigorista dopo Corona, ndr), è un passaggio che dovremo necessariamente chiarire nello spogliatoio. Nel secondo tempo non siamo stati più fedeli alle direttive dell’allenatore e l’Aversa ha preso il sopravvento. Il risultato? Credo che questi brodini non migliorino la nostra posizione di classifica e ci allontanino dal nostro obiettivo”.

Particolarmente delicato anche l’intervento del capitano Giorgio Corona: “Sono qui da tanti anni e credo di poter dire che in questa stagione vi è una minore unità di intenti da parte di tutte le componenti: mi riferisco proprio a tutti, squadra, società, allenatore, tifosi, giornalisti, semplici appassionati. In occasione del rigore ho sbagliato io, mi prendo la responsabilità della mia scelta. Probabilmente abbiamo sottovalutato l’avversario commettendo un errore imperdonabile; forse credevamo di poter conquistare la vittoria con lo stesso andamento che ci aveva premiato con il Lamezia: nel secondo tempo ci siamo fatti schiacciare dall’avversario e non abbiamo più avuto la forza per imporre il nostro gioco”.

Soddisfatto per il punto conquistato il tecnico dell’Aversa, l’ex giallorosso Sasà Marra: “Per me è sempre un piacere tornare a Messina, ho vissuto qui gli anni più importanti della mia carriera. Abbiamo fatto una buona partita con una grande reazione nella ripresa: a mio avviso la partita è stata in bilico fino all’ultimo, basti pensare al palo di Benvenga, ma anche noi abbiamo avuto alcune occasioni per fare risultato pieno. Non parlo del Messina, penso solo alla mia squadra ed al difficile compito che mi attende per scalare la classifica”.

Domenico Colosi

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