Messina-Ischia termina 0-0, ma lo spettacolo non manca

Messina-Ischia termina 0-0, ma lo spettacolo non manca

Messina-Ischia termina 0-0, ma lo spettacolo non manca

domenica 01 Settembre 2013 - 15:33

Occasioni da entrambe le parti al San Filippo, ma nessuno riesce ad avere la maglio sull'avversario. Gara solo parzialmente influenzata dal maltempo

Il Messina pareggia 0-0 all’esordio in Seconda Divisione contro l’Ischia al termine di una partita comunque divertente e spettacolare. Formazioni. L’Acr si presenta con il 4-2-3-1: Lagomarsini tra i pali, difesa con Silvestri, De Bode, Ignoffo e Bolzan, in mediana Bucolo e Maiorano, sulla trequarti Guerriera, Guadalupi e Parachì, Chiaria prima punta. Out per squalifica Quintoni e Ferreira. Corona e il nuovo arrivato Lasagna partono dalla panchina. Dall’altra parte l’Ischia si schiera con il 4-3-3: Mennelli, Pedrelli, Mattera, Cascone e Tito, centrocampo con Armeno, Nigro e Liccardo, tridente offensivo esplosivo con Masini, Di Nardo e Cunzi. Messina in campo con maglia biancoscudata, pantaloncini e calzoncini neri. Ospiti con classica tenuta gialloblu. In tribuna presente il sindaco Renato Accorinti, che aveva promesso la partecipazione alla prima casalinga.

Pochi minuti di gioco e sul San Filippo si scatena un mini-nubrigragio. Ormai i tifosi peloritani, circa duemila i presenti, ci hanno fatto l’abitudine. Al 13′ prima chance per l’Ischia: Di Nardo serve Cunzi in area che prova a colpire di destro. Il tiro è debole. Al 15′ Messina vicino al vantaggio: sul cross da sinistra di Bolzan, Chiaria sfiora solo l’aggancio; rimette in mezzo Guerriera per Guadalupi che calcia e costringe Mennella al miracolo. Al 16′ tentativo di Parachì dai 25 metri parato dall’estremo campano. Ed un minuto dopo Chiaria lanciato a rete con un diagonale impegna ancora il portiere dell’Ischia. La partita è apertissima: al 18′ Tito mette in mezzo un pallone tagliatissimo, Cunzi è in ritardo sull’aggancio. Dopo venti minuti a ritmi frenetici, si gioca con più calma. Al 36′ occasionissima per l’Ischia nel corso di un calcio d’angolo: Di Nardo si ritrova solo ad un metro dall’area piccola d’area di rigore, colpisce a botta sicura ma Lagomarsini si supera. Al 45′ azionissima del Messina, che con una grande manovra libera Bucolo in area: il tiro è deviato in angolo da Mattera. La risposta è di Petrelli nell’unico minuto di recupero concesso dall’arbitro Luciano di Lamezia Terme: tiro da dimenticare.

Si riprende a giocare sotto la pioggia. E’ ancora l’Ischia a premere con Cunzi: il suo colpo di testa non impensierisce Lagomarsini. Ancora ospiti vicini al vantaggio con Masini, che calcia fuori di poco a tu per tu con il portiere del Messina. Il primo cambio della gara, all’12’ è dell’Ischia: fuori Armeno dentro Alfano. Al 16′ calcio di punizione da sinistra per l’Ischia, sulla deviazione di De Bode deve intervenire Lagomarsini, che devia in angolo. Sul successivo corner girata di testa di Masini poco sopra la traversa. Catalano prova a smuovere le acque: dentro l’ultimo acquisto Lasagna per Parachì. Non cambia nulla tatticamente, l’ex Avellino si piazza a sinistra sulla trequarti. Al 21′ nuova cambio per l’Ischia: Longo per Di Nardo. Un minuto dopo dentro Giorgio Corona per Guadalupi: il Messina passa al 4-4-2. Al 27′ Maiorano per Corona a limite dell’area: conclusione alle stelle. Al 30′ ci prova ancora Corona con un sinistro dal limite bloccato in due tempi da Mennella. Un minuto Cunzi fa fuori tutto il Messina ma Lagomarsini lo ipnotizza: serpentina pazzesca dell’attaccante campano. Problemi per De Bode, lo sostituisce Caldore. Al 37′ Mattera prova a bissare la rete siglata al San Filippo qualche mese fa in occasione della Poule scudetto: il calcio di punizione dal 35 metri è molto forte ma non preciso. Botta e risposta finale ma il risultato non si smuove dallo 0-0.

2 commenti

  1. Pensavo che l’organizzazione della società A.C.R. Messina avesse toccato il fondo l’anno scorso quando dapprima non ha trovato la soluzione per consentirmi di migliorare a pagamento il mio abbonamento (richiesta avanzata per motivi di salute documentabili), dappoi quando mi ha venduto CERTAMENTE PER ERRORE il biglietto per assistere alla partita con il Cosenza, che stranamente è stato commesso anche con altri spettatori.
    Oggi sono stati perfetti nella gestione dei parcheggi procurando code e disfunzioni per incassare una cifra assolutamente esosa per i tifosi e priva di significato per la società che ritengo se ne sia occupata, rilasciando un adesivo con il logo dell’ACR del tutto irregolare.
    Qualora l’operazione fosse stata gestita da posteggiatori abusivi qualcuno mi dovrebbe spiegare cosa facevano VV.UU. e Carabinieri a sostegno di chi in quel momento commetteva un illecito o quanto meno un abuso.
    Se qualcuno fosse curioso di sapere come è finita ve la racconto tutta: dopo tre quarti d’ora di fila per capire cosa stesse succedendo (perchè non avevo avuto modo di leggere alcun avviso societario sull’rganizzazione dell’evento, che ridere!) non avevo i tre euro richiestimi in moneta, gli esattori non avevano il resto della banconota ho dovuto fare inversione e posteggiare in sosta vietata l’auto a distanza di quasi un chilometro da percorrere in salita alla mia non più giovane età.
    Complimenti a chi ha pensato ed attuato tutto ciò.
    Nessuno si permetterà di chiedere la destituzione di tutta la nomenclatura aziendale, anche perchè ritengo che vorranno portare la pagnotta a casa, ma almeno fatemi il favore di non lamentarvi più per la carenza di spettatori.

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  2. Guadalupi e Bolzan mi sono sembrati ancora non al meglio. Ottimo De Bode. Bene il gioco sulle fasce ma quasi nullo per vie centrali, pochissime le punizioni guadagnate nei pressi dell’area…. Rari i tentativi di “uno-due” per vie centrali, troppi lanci lunghi nel secondo tempo contro una formazione cortissima che metteva sistematicamente in fuorigioco i nostri attaccanti…. Cè ancora tanto da lavorare per avere più tenuta, e più varietà nel gioco di attacco anche perchè lì davanti il Messina non ha il Tevez della categoria!

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