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L’Epifania e il corteo storico dei Cavalieri della Stella a Messina

Daniele Ferrara

L’Epifania e il corteo storico dei Cavalieri della Stella a Messina

mercoledì 06 Gennaio 2021 - 09:15

Con lo storico Marco Grassi approfondiamo le caratteristiche del corteo dell'Epifania che quest'anno, causa pandemia, non si terrà

Ormai da quasi un decennio, il corteo storico dell’Epifania, antica festa dei Cavalieri della Stella, è diventata un appuntamento fisso che si pone tra gli eventi a conclusione delle feste di Natale, oltreché d’inizio dell’anno nuovo. Dopo il grande successo dell’anno scorso, tuttavia, quest’anno la Cavalcata non potrà svolgersi.

Qui intervistiamo il professor Marco Grassi, storico dell’arte nonché membro della Compagnia d’Armi Rinascimentale della Stella che organizza e interpreta l’evento, a proposito dei Cavalieri della Stella e della ricostruzione storica a essi dedicata.

Lo scorso anno, nel Gennaio 2020, la Cavalcata aveva visto il coinvolgimento di numerosi figuranti e anche una serie d’iniziative collaterali con sede al Monte di Pietà, tra cui le danze rinascimentali, e la degustazione di pietanze dell’epoca a cura dell’IIS Antonello, poi c’è stata la mostra con le repliche delle antiche armature del presidente Giuseppe Amato. Quest’anno l’evento non si terrà, ahimè, a causa dell’epidemia di covid.

L’Ordine Militare e Accademia della Stella

È una pagina poco nota, ma estremamente importante della storia di Messina. Che cos’era l’antico Ordine della Stella?

L’ordine equestre, che era anche Accademia, nasce il 7 Dicembre del 1595. Gli storici del tempo descrivono che addirittura, in concomitanza della fondazione dell’Ordine, apparve nel cielo di Messina una stella cometa. È un ordine che fu voluto dalla Città dello Stretto, dalla ricca nobiltà messinese, che voleva unire le forze del suo ceto per difendere la Fede, ma anche rafforzare la tradizione cavalleresca a Messina, e anche dal punto di vista culturale portare un contributo. Questi Cavalieri della Stella potevano essere un massimo di cento membri ed erano guidati da un Principe, equivalente del Granmaestro degli ordini cavallereschi. La sede ufficiale dei Cavalieri della Stella era il palazzo della famiglia Marchese, Baroni della Scaletta, poi della famiglia Brunaccini, che sorgeva sulla vecchia Via del Corso, più o meno dove oggi c’è il Palazzo dei Telefoni; in esso fu anche ospitato Goethe durante il suo soggiorno a Messina. L’Ordine vedeva come modelli e come numi tutelari e riferimento religioso i Re Magi, e quindi la loro festa tradizionale era il 6 gennaio, quando secondo la tradizione cristiana avvenne la visita dei Magi al Bambin Gesù.

Cosa si può dire sul prestigio a Messina dell’Ordine?

Molti confrati sia degli Azzuri che dei Bianchi erano anche cavalieri della Stella, e infatti, andando a guardare l’interessantissima galleria dei ritratti dei Governatori dell’Arciconfraternita degli Azzurri, fondata nel 1541, nei dipinti più antichi si può notare che i governatori portano quasi tutti al petto l’emblema della Stella. Un’altra curiosità, per farne capire l’importanza: nel monumento funebre di Andrea di Giovanni, Luogotenente del Gran Priore dell’Ordine di Malta a Messina, nel lungo epitaffio posto in alto al monumento dove sono incisi i cenni biografici, egli si presenta prima come cavaliere della Stella e poi come cavaliere di Malta. Sempre a San Giovanni di Malta, nel sacello delle reliquie completato nel 1624, nel pavimento, insieme ai nomi dei Senatori del tempo, non compare lo Stemma di Messina ma la Stella Cometa.

Perché avevano come modelli i Re Magi? Qual era il legame tra i Cavalieri e la Stella?

I tre sapienti che portano oro, incenso e mirra, per i Cavalieri sono dei modelli in quanto secondo la tradizione sono di origine nobile, e poi sono dei saggi che studiano le stelle, e quindi c’è quest’attenzione alla scienza e alla cultura, e poi in ogni caso vanno ad adorare il Salvatore e quindi c’è la Fede e la difesa della Fede. Ma non bisogna dimenticare che questi Cavalieri della Stella si rifanno anche all’esoterismo, e infatti giustamente la Stella ha sì un aspetto religioso – la Stella Cometa – ma c’è anche un riferimento alla Stella di Orione, mitico fondatore di Messina, la stella più luminosa del firmamento, legata alla Città sin dalle sue origini.

E come le stelle producono la luce nel cielo, così l’Ordine della Stella illuminava la vita politica di Messina. Tuttavia scomparve; cos’accadde?”L’Accademia venne sciolta, ahimè, nel 1678, a meno di un secolo dalla sua inaugurazione, perché alcuni dei suoi componenti – anche se non tutti – promossero la rivolta antispagnola nel 1674, e quindi, al ritorno degli Asburgo, tra le istituzioni soppresse della città venne sciolto anche l’Ordine cavalleresco della Stella.

La Compagnia d’Armi Rinascimentale della Stella

E oggi, dopo circa trecentotrent’anni, potremmo dire che in un’altra forma l’Ordine della Stella sia risorto: mi riferisco alla Compagnia Rinascimentale della Stella.Da una decina di anni è stata fondata a Messina un’associazione culturale che ha finalità evocative della Messina del Cinquecento, e quindi, dovendo scegliere un nome che potesse rappresentare e sintetizzare la Messina del Cinquecento si è pensato di dedicarla ai Cavalieri della Stella, una delle pagine di storia ch’erano state dimenticate. La Compagnia Rinascimentale della Stella veste delle fedeli riproduzioni di costumi cinquecenteschi, sia di armigeri, sia di nobili e di dame. I costumi, come anche le repliche di armature, elmi e varî oggetti sono stati curati dal presidente e fondatore Giuseppe Amato.

E visto che la festa dei Cavalieri della Stella era l’Epifania…E quindi l’associazione Compagnia Rinascimentale della Stella ha deciso di ripristinare la Cavalcata storica del 6 Gennaio, che era uno degli eventi più importanti promossi dall’Ordine cavalleresco. La prima edizione è stata a Gennaio 2013 e questo evento evocativo si svolge ormai tutti gli anni; questa sarebbe dovuta essere la nona edizione. Ogni anno il corteo vede la presenza circa di quaranta figuranti, con la partecipazione anche di rappresentanti di altri cortei storici della Provincia. L’odierna rievocazione vede lo snodarsi di cavalieri, alabardieri, nobili, dame, lungo la storica via I Settembre, già Via Austria, che collegava il Palazzo Reale alla Cattedrale, per poi continuare verso il Monte di Pietà, uno dei pochi edificî della Messina del tardo Cinquecento che ancora si conserva, e che ogni anno viene concesso dall’Arciconfraternita di San Basilio degli Azzurri.

Oltre alla ricostruzione di questa festa, quali sono le altre attività della Compagnia?L’attività della Compagnia è quella di rievocare, tramandare e valorizzare il XVI secolo a Messina che è uno dei più importanti attraverso l’attività di rievocazione storica; non è una rievocazione carnascialesca ma con tutti i caratteri scientifici, infatti fa parte fin dalla fondazione del Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, e oltre il Corteo del 6 gennaio ha visto la partecipazione a diversi eventi a carattere regionale e nazionale, per esempio da sempre partecipa e collabora con la rievocazione dell’arrivo di don Giovanni d’Austria, come in altre attività e iniziative rievocative, quali alcuni eventi legati alla figura di Caravaggio svolti presso la Chiesa di San Giovanni di Malta.

Messina di colpi da questo coronavirus ne sta incassando molti: guardando indietro all’estate, vediamo le bellissime tradizioni del Ferragosto annullate, così com’è stato travagliato pure questo Natale. Ma non fa parte dell’indole dei Messinesi l’arrendersi! Sarà organizzato qualche evento alternativo?

La Compagnia Rinascimentale, in alternativa alla mancata edizione, questo Mercoledì 6 Gennaio alle 11:00 trasmetterà un documentario dell’edizione 2020 sulla propria pagina Facebok.

Che questo documentario possa essere felice anticipazione di quanto verrà fatto nel 2022, dunque, con ogni buon auspicio! Noi ringraziamo Marco Grassi per la sua gentile disponibilità a raccontarci queste pagine della storia messinese e v’invitiamo a seguire queste iniziative online dell’associazione! La pagina di Facebook ove il pubblico potrà assistervi è Compagnia d’Armi Rinascimentale della Stella, oggi alle ore 11:00. Anche se nelle nostre case e non nelle strade, è questa un’occasione per sentirsi veramente e intimamente Messinesi.

COLLEGAMENTO FACEBOOK, per la parte sottolineata:

Compagnia d’Armi Rinascimentale della Stella – https://m.facebook.com/compagniadellastella

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Un commento

  1. I costumi della Provincia vanno bene per ogni rappresentazione.

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