Una pensione per Alì Baba e i 40 ladroni. Pagata da noi

Una pensione per Alì Baba e i 40 ladroni. Pagata da noi

Rosaria Brancato

Una pensione per Alì Baba e i 40 ladroni. Pagata da noi

domenica 30 Settembre 2012 - 08:17

Er Batman, indagato per peculato, tra pochi anni avrà il vitalizio da parlamentare. Come lui anche gli altri 71 Consiglieri della Regione Lazio che finiranno anticipatamente il loro mandato. Mentre le procure indagano sulle spese delle Regioni da Nord a Sud un sistema distorto garantisce laute pensioni anche a chi ha utilizzato i soldi pubblici per fini personali.

Adesso ai supereroi si dà pure la pensione. Già perché l’ultima puntata del fumetto “Er Batman alla conquista del Lazio”, si conclude con il nostro eroe che, dopo aver faticato e lottato contro il Male dagli scranni del Consiglio regionale del Lazio per due anni, avrà diritto, quando ne compirà 50, ad una pensione da 4 mila euro al mese. Lui e i 71 consiglieri della Regione, con cifre variabili in base alla “recidività” perché dipende anche da quanti mandati hanno alle spalle.

Franco Fiorito & C. , un po’ come la fiaba di Alì Baba e i 40 ladroni, hanno trovato un tesoro nascosto in una grotta che gli consentirà di vivere senza “muovere un chiodo” in tempi di crisi. L’ex capogruppo del Pdl del Consiglio regionale è indagato per peculato, e da alcuni giorni anche di associazione a delinquere con altri due colleghi. Non era il solo, erano in molti ad utilizzare i fondi destinati ai gruppi parlamentari per spesucce personali, viaggi, cene, feste, cravatte di Marinella, regali, mutui per ville. Er Batman di Anagni e i suoi amavano le feste in stile Satyricon, tutti in costume da antichi romani, travestiti da centurioni, schiavi, ancelle o con maschere da maiali, mangiando ostriche e bevendo champagne, a spese della Regione, secondo quanto emerso dalle prime indagini. Questi sono i nostri eroi. Devono per forza essere i nostri eroi se ce li troviamo intervistati in tutte le trasmissioni a spiegarci che rubavano tutti ed è questa la nuova etica della politica della Seconda Repubblica. Quando Fiorito ha detto a La7: “E’ vero, ho speso 39 mila euro per una vacanza ma me la meritavo perché avevo fatto una lunga campagna elettorale” ho spento la televisione. Non puoi dire queste cose mentre tagli le pensioni e licenzi, aumenti l’Imu, avete ridotto un Paese alla fame e voi fate le feste travestiti da Ulisse e proci, che poi non sappiamo neanche se Ulisse mangiava ostriche ma certamente all’epoca non c’era lo champagne. E se Penelope avesse saputo come suo marito spendeva i soldi del regno lo avrebbe mandato a cercare con l’esercito, perché era fedele e innamorata sì, ma mica scema. Quel che fa più paura oggi è l’amoralità, non l’immoralità, ma la totale assenza di una morale che ormai permea il sistema. E’, come si dice, vedere che hanno “la faccia come…il lato B”. Invece di chiedere scusa, stare zitti, consegnare il maltolto, fare qualsiasi cosa di dignitoso, vanno nei talk show (con l’avvocato) e dicono “così fan tutti”. La stessa Renata Polverini ormai ex Presidente della Regione Lazio, che dice di non sapere nulla di festini e spese allegre intervistata a Ballarò ha accusato il giornalista di Repubblica: “Voi ve la prendete con me ma non parlate di Formigoni, Errani, Vendola, Penati “ e giù un lungo elenco di indagati nelle varie Regioni d’Italia. Tradotto in pillole è come dire: “Mi avete beccato con le mani nella marmellata ma Rosaria Brancato si è trangugiata un barattolo di Nutella e Danila La Torre ha fatto fuori un’intera stecca di Kinder Pinguì”. Non è che se rubano tutti noi cittadini ci sentiamo meglio. E’ la totale assenza di senso del pudore e della decenza che indigna. Il problema non sono solo i soldi al personale politico, ma l’uso che si fa del denaro pubblico, della cosa pubblica. Lo sperpero non è solo quello immediato, l’intascare i soldi del gruppo parlamentare e usarlo per pagarsi il mutuo della megavilla o la cena con l’amante. E’ l’utilizzo del denaro pubblico. E’ come se una volta entrati nel castello aprissero le porte ai vandali per dire “entrate, fate quello che volete e portate via quel che vi piace”. Mentre Er Batman svelava al mondo dei media i suoi assunti filosofici i magistrati aprivano fascicoli in altre regioni, scoprendo ad esempio in Piemonte il recordman dei rimborsi con 40 mila km l’anno, neanche fosse Bolt. In Sicilia ai gruppi dell’Ars vengono assegnati 12 milioni di euro l’anno. Ma i singoli deputati hanno una misera busta paga da 19 mila euro lorde (cui aggiungere altre indennità o gettoni in base alle cariche). Nel frattempo ad ottobre gli stipendi dei dipendenti sono a rischio ritardo perché 76 dirigenti (con buste paga da 4 mila a 12 mila euro al mese) hanno fatto causa per gli scatti d’anzianità e il giudice del lavoro ha pignorato le somme. Quel che fa rabbia è la faccia tosta con cui tutti fingevano di non sapere e non vedere. I 71 consiglieri del Lazio hanno fatto la fila davanti al signor Vespasiano, (che non è quel che pensate voi ma il direttore dell’ufficio legislativo della Regione Lazio) per sapere se in base alla nuova legge del 2011 in materia loro avevano già diritto, con 2 anni di mandato alle spalle, al vitalizio.. Anche questo è sperpero del denaro pubblico, è concezione della politica come carriera. Se questa gente resta lì continuerà a fare leggi a proprio uso e consumo, infatti non vareranno una riforma elettorale migliore, ma solo quella utile a loro. I tagli alla politica sono gli unici tagli che non riescono ancora a fare.

In questo clima il “codice etico” varato dal Pdl siciliano per le regionali, fa quasi tenerezza. Indica rigidamente i tipi di reato per i quali non si può essere candidati ed il grado di giudizio (mafia, voto di scambio, corruzione, peculato), ma lascia aperte tante di quelle finestre per cui paradossalmente se hai fatto una rapina in Banca o stuprato una turista ma non ti hanno condannato in Cassazione, puoi candidarti. Male che vada cambi lista.

Il vero Batman usava soldi suoi, i nostri supereroi usano quelli pubblici a fini personali: dai consulenti agli affidamenti diretti, dai “concorsi a chiamata diretta” al peculato, dagli appalti agli incarichi esterni. Basta essere eletti per pensare che le Casse dell’Ente siano le tue e puoi usarle con l’agevolazione che non si svuotano mai. E’ questa la vera distorsione del sistema. Così facendo tutti gli Er Batman d’Italia, prenderanno persino una ricca pensione. Ah, dimenticavo i 30 mila euro minimi di liquidazione. Ormai non basta più mandarli a casa e non votarli perché pure se li mandi a casa gli paghi la pensione. E poi dici perché uno s’arrabbia.

Rosaria Brancato

16 commenti

  1. poi i cittadini vanno a votare e chi votano??? i soliti ladri.Vedi in Sicilia ed a Messina.

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  2. Qui lo detto e lo ridico, la colpa e di quelli che li hanno votati, non puoi dare le chiavi del pollaio alla volpe. E sicuro che anche parecchi si sono girati dall’altra parte.

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  3. dal 17/09/2012 di un importante farmaco che controlla le crisi epilettiche (Keppra)c’è il generico, perciò chi vuole continuare ad usare il farmaco suddetto deve sborsare € 44,20 a confezione. Si dirà, “usa il generico”, no perchè l’AIFA (l’agenzia italiana per il farmaco) raccomanda di non cambiare assolutamente il farmaco con il quale si ha il controllo delle crisi, pena la possibile comparsa di attacchi epilettici. Molte persone hanno bisogno di due confezioni al mese per una spesa di € 88,40, mentre “Er Batman” e conpagni dopo avere usato a piacimento il pubblico danaro avranno, come ricompensa per essere stati “veri galantuomini” € 4.000 al mese per tutta la vita e per mantenere questo magna-magna siamo ormai arrivati anche al punto di doverci curare un pò meno. Nell’ultima puntata di Ballarò Crozza presentava vari tipi di forconi con relativi (modici) prezzi, forse non sarebbe male informarsi.

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  4. Brava Rosaria!Ottimo “pezzo”!Come sempre del resto…
    ma per cercare di arginare e possibilmente “evitare” questo marciume NOI possiamo fare qualcosa, VOI giornalisti potete fare qualcosa, chiedere per esempio PUBBLICAMENTE tramite le vostre testate a TUTTI i candidati COSA hanno intenzione di fare per:
    a)la questione morale (quella vera, non quella annacquata del pdl)
    b)proporre una legge per ridurre TUTTI gli emolumenti dei cosiglieri regionali, in cosa consiste e QUANTO hanno intenzione di ridursi.
    c)togliere quell’inutile e anacronistico appellativo di “onorevole” (“onorevole” de’ che???)
    d)trasparenza su TUTTO:ogni cittadino DEVE avere la possibilità di sapere quanto guadagna il consigliere, quante cariche ha, quanto ci costano le sue “trasferte”, quanto i suoi pranzi di lavoro e le sue cene.
    Cara Rosaria, cari giornalisti non è difficile: basta chiedere loro tramite facebook, tramite trwitter, tramite e-mail e vedere quanti ci rispondono, e cosa ci rispondono fareste così un “servizio” alla collettività, agli elettori, alla NOSTRA Sicilia.Si puà fare non costa neanche molto…

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  5. Parli e scrivi molto bene, Rosaria !

    Purtroppo “Noi” Italiani siamo un popolo bue ( con tutto il rispetto per l’animale…….)

    L’altruismo non è il nostro forte…… e neanche l’obbiettività….. e il coraggio di far cambiare le cose.

    I nostri politici sono dei farabutti che che hanno approfitatto della quasi buona fede di alcuni loro elettori e della malafede di altri per avere il via libera alla “MANGIATOIA” mettendosi alle spalle sia la faccia che la dignità……

    Certo che se aspettiamo che votino delle modifiche a qusto stato di cose, attualmente a loro favore……dovremmo campare come Matusalemme.

    Speriamo cheprevalga il buon senso ….

    Ciao, Rosaria e mi raccomando….. continua a martellare… chissà….

    Charly

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  6. l’ironia dell articolo rappresenta molto bene lo squallore generale..detto questo mentre leggo la pubblicita’ dei nuovi candidati sorridenti ed ammiccanti fanno capolino nella home page..

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  7. leggete l’articolo di Repubblica di oggi per scroprire quanti indagati ed ex ,ci sono nelle liste.Noi li votiamo per governarci e loro rubano per arricchirsi.

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  8. Non sono interessato alla politica, sopratutto per la mia già veneranda età che mi è stato possibile, ad oggi, raggiungere, senza porre dei limiti a quanto la Provvidenza Divina, ha, d tempo, stabilito di dovermi garantire.- Quanto detto è per fugare, da chi ci legge, ogni possibile sospetto di strumentalizzazione ai fini personali, di quanto sento il dovere di sostenere. Lo scandalo della regione Lazio, le prime risultanze investigative sulla gestione dei fondi assegnati ai groppi consiliari della Regione Piemonte, gli scandali che hanno coinvolto la regione Lombardia e le indagini, allo stato conoscitive, svolte dalla giustizia in altre regione del Paese quali la Campania, Calabria e Sicilia, ed infine la determinazione, al fine di evitare sprechi non comprensibili, della finanza pubblica del Governo di regolamentare, con un apposito decreto, la composizione delle assemblee e delle giunte regionali riducendone drasticamente il numero dei componenti, collocano l’attuale elezione per il rinnovo, furbescamente anticipato. della assemblea regionale siciliana in un clima caratterizzato da sospetti turbolenti . Che la corsa verso la conquista di un posto che assicura, per almeno cinque anni, oltre al vitalizio, uno stipendio, oltre alle indennità, abbastanza corposo sia appetitoso oltre che gratificante, lo dimostra il fatto che sono ben 11 candidati a concorrere per la conquista prestigiosa del seggio presidenziale e che ammontano a 1.407 i concorrenti per occupare, i 90 seggi all’assemblea regionale e per assicurarsi un appannaggio mensile di oltre 15.000,00 euro ossia in due mesi quanto guadagna un lavoratore di un ente pubblico in un anno. Esiste una agenzia denominata “equi Italia” per strozzare i cittadini italiani, ma non esiste una agenzia che garantisce la equità e rende comparabili e conseguentemente giusti ed omogenei, i compensi che percepiscono i lavoratori con quelli che percepiscono i dirigenti, sia pubblici che privati, i manager delle aziende pubbliche ed i deputati e senatori . Per protestare, oltre alla piazza, non esistono altri mezzi se non quelli del voto che, oltre ad essere un diritto, rappresenta un dovere, Ed alloro, quello che coniglio ai giovani ed anche ai meno giovani disoccupati, cassaintegrati, licenziati, siate uomini o donne, non contestate votando “facce nuove o pulite”, tanto che alla fine non prevarranno, ma adoperate la scelta del “non voto ” o della “astensione”, facendo in modo che nessuno dei partiti raggiunga la quota del 5%, e ciò per rendere nulla una competizione elettorale i cui, eventuali, risultati, certamente non arrecherebbero benessere al popolo siciliano e questo per consentire il commissariamento della Regione Siciliana e rifare le elezioni con le nuove norme di riduzione della “spesa pubblica” e della legge contro la corruzione pubblica, ed inoltre con la conclusione delle indagini conoscitive sulle spese dei gruppo consiliari e della presidenza della regione siciliana in corso da parte della autorità giudiziaria L’adesione al movimento del “non voto” o della “astensione” rappresenta un atto di contestazione civile e democratica.

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  9. Tutta queste vicende di ladrocinio , non colgono di sorpresa il popolo. La saggezza popolare lo ha sempre sospettato e saputo.
    La cosa adesso e’ venuta fuori da una faida interna che ha squarciato il muro della omertà ed ha messo in moto la magistratura. La stampa ,i giornalisti ,dove erano ? Non sapevano? Non vedevano? Dov’e’ finito il giornalismo di inchiesta indipendente? Come si spega? Cosa c’è sotto?

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  10. “Dov’e’ finito il giornalismo di inchiesta indipendente?”
    Già…io ho lanciato una proposta:
    chiedere ai candidati pubblicamente attraverso le testate giornalistiche se hanno intenzione di ridursi i loro lauti emolumenti e di quanto, chiedere sopratutto TRASPARENZA su TUTTE le spese (anche e sopratuto le loro) oltre – ovviamente- a saper ammnistrare bene e far bene per la Sicilia e per i cittadini.
    Non so se la proposta sarà accettata in primis dai giornalisti e poi dai candidati…staremo a vedere…

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  11. puzza di bruciato 30 Settembre 2012 17:11

    Se come confermato da una candidata m5stelle ke le pensioni dei parlamentari siciliani in caso di elezione e vittoria del movimento saranno ridotte ad un massimo di tremila euro; penso che la soluzione per fermare questa emorragia di danaro è stata trovata…. Quindi…. cosa aspettiamo?

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  12. Io mi chiedo e vi chiedo: perchè un lavoratore deve lavorare 40anni per avere una pensione con cui arriva a mala pena al 21 del mese, mentre qualunque deputato, regionale o nazionale devono godere di un vitalizio avendo pure consentito che si rubasse alle tasche degli Italiani?
    Che nessun deputato regionale o nazionale, nessun senatore, abbia diritto al vitalizio! Una volta non più eletti, tali signori tornino al loro lavoro e completino il quarantennio per avere dirittto anche loro alla pensione!

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  13. Desidero pubblicare il discorso di Oliver Cromwell ai parlamentari, del 1653; credo che possa ravvisarsi qualche similitudine tra quella condizione della politica e l’attuale!

    “ Voi siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercanari, scambiereste il vostro Paese con Esaù per un piatto di lenticchie; come Giuda, tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli.
    Avete conservato almeno una virtù ? C’è almeno un vizio che non avete preso ?Il mio cavallo crede più di voi; l’oro è il vostro Dio. Chi tra voi non baratterebbe la propria coscienza in cambio di soldi?
    E’ rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene della Repubblica ?
    Siete diventati intollerabilmente odiosi per l’intera Nazione; il Popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie, siete voi ora l’ingbiustizia !
    Ora basta ! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave. In nome di Dio, andatevene !

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  14. DICIAMOLA TUTTA: le elezioni anticipate in Sicilia servono solo a fare in modo che prima che il Governo vari una riforma di contrazione del numero dei politici dei governi regionali, cui la Sicilia stessa, obtorto collo, dovra’ adeguarsi, ci si possa accaparrare, per tempo, le tanto agognate poltrone.
    Fatto questo, dopo che sara’ emanata la normativa nazionale, la Sicilia, fortunata Regione a statuto speciale, rimandera’ alla prossima tornata elettorale gli adeguamenti alla legge nazionale.
    E’ sempre stato fatto cosi’ per ritardare il piu’ possibile gli effetti delle manovre finanziarie del Governo, col risultato che in Italia si riduce, si spende meno, si razionalizza…qui non cambia un fico secco.
    Io sono profondamente convinto che bisognerebbe eliminare la specialita’ dello Statuto regionale, ossia la nostra dovrebbe essere una Regione a Statuto Ordinario. Non e’ un vantaggio esserlo, o perlomeno lo e’ solo per i politici.

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  15. Giuseppe Stancanelli 1 Ottobre 2012 07:01

    complimenti per l’articolo.Purtroppo le parole non bastano più.
    Per porre fine allo scempio occorrerebe una legge abrogativa, possibilmente con effetto retroattivo,di tutti i privilegi dei consiglieri regionali ripartendo da zero.
    Ne saranno capaci i parlamentari nazionali (ovviamente non gli attuali)?
    Perchè non cercare di rendersi promotori di una legge di iniziativa popolare?
    Chissà…

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  16. mondo.salvatore 20 Ottobre 2012 17:18

    c’è però una differenza enorme. magari pagassimo alì baba, perchè sarebbero con lui solo 41. da noi fra comuni, province, regioni e governo centrale, sicuramente sono più di 41 i ladroni.

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