L'incidente. Fiori dove è morto il 17enne Gabriele Cavò 9 anni dopo Lorena Mangano

L’incidente. Fiori dove è morto il 17enne Gabriele Cavò 9 anni dopo Lorena Mangano

Marco Olivieri

L’incidente. Fiori dove è morto il 17enne Gabriele Cavò 9 anni dopo Lorena Mangano

venerdì 27 Giugno 2025 - 15:22

Lì vicino, nel giugno 2016, è morta la 23enne. Stanotte l'impatto fatale con una Smart in via Garibaldi

MESSINA – Ancora un incidente mortale. L’impatto alle 3:30 del mattino in via Garibaldi, all’incrocio con via Cicala, con una Smart. E così è morto il diciassettenne Gabriele Cavò. Era a bordo del suo motorino e lì i suoi amici hanno lasciato dei fiori e la sua foto. Un altro lutto a pochi passi dalla foto e dai fiori che ricordano la 23enne Lorena Mangano, vittima di una competizione stradale. Ogni anno da lì passa passa la Vara e la ragazza viene sempre ricordata. Era un altro caldo giugno, nel 2016.

Nove anni dopo, in via Garibaldi, la morte del 17enne ci ricorda la necessità di adottare misure per limitare la velocità in città. Ma, prima di tutto, occorre che l’educazione stradale acquisti sempre più peso sul piano della sensibilizzazione. Si rischia troppo la vita nelle strade.

In occasione della recente morte di una 67enne, investita da uno scooterista sulla via Tommaso Cannizzaro, abbiamo fatto queste considerazioni che rinnoviamo: il 2024 è stato un anno d’allarme incidenti nel nostro territorio. E, tra tangenziale, autostrada e città, il 2025 non sta procedendo nel migliore dei modi, per essere eufemistici.. Occorre insomma rafforzare la prevenzione, studiando tutte le zone più a rischio del territorio e non rassegnarsi all’ineluttabile.

Messina, in linea con quanto avviene in tutta Europa, deve diventare un luogo sempre più sicuro, con un potenziamento del servizio pubblico. E con un uso razionale di auto e moto, nel rispetto delle norme. Il tutto pensando a dossi stradali e altre misure di rallentamento in alcune strade a rischio. Si tratta di un processo graduale, in linea con il Pums, Piano urbano della mobilità sostenibile. E necessario.

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7 commenti

  1. Caro direttore ma alle 3,30 quali mezzi pubblici vorrebbe potenziare, il calesse, o il risciò? Ognuno deve essere libero di muoversi come vuole rispettando il codice della strada, inoltre legga sul Giornale l’articolo di Parodi sulla mobilità di Milano e ne tragga delle conclusioni se ci sono riesce

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  2. Ma che state a dire, ma basta che vi fate un giro per le vie del centro e vedete il 90% di guidatori di auto e moto parla e messaggia al cellulare, non c’è nessun controllo delle forze dell’ordine. Ora rimane lo sconforto di un ragazzo che è volato in cielo ,con una vita davanti piena di sogni che si sono spezzati , e la vita di questi genitori distrutta per sempre..

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  3. GiuseppeDaMessina 27 Giugno 2025 17:42

    quello che si deve potenziare è il controllo semaforico, con le telecamere e possibilità di sanzioni per scoraggiare i trasgressori; personalmente attraverso la città quotidianamente più volte al giorno ed i mezzi a 2 e 4 ruote che passano con rosso sono numerosi ed è solo per pura casualità che non si verificano incidenti.

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  4. il mio precedente commento non è stato pubblicato.
    Dicevo solo che questa Smart bianca decapottabile (non ce ne sono molte) si è notata nelle ultime notti in città da parte di molti, per il disturbo arrecato (a tutti) e per lo strano comportamento.
    E’ la stessa auto, inutile girarci attorno, se non volete pubblicare le mie segnalazioni, giratele almeno alle forze dell’ordine.

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  5. L’educazione stradale, ma anche in genere, necessita innanzitutto del rispetto delle regole, e per far rispettare le regole è indispensabile, in questo caso, il controllo del territorio con tutti i mezzi possibili, telecamere evidenti, pattuglie e dissuasori di velocità da installare in tutti gli incroci critici.
    PS: ma perché mai sono stati rimossi la maggior parte dei dissuasori che impedivano l’invasione della corsia opposta sul lungomare dell’Annunziata a S.Agata?
    Ancora una preghiera per questo giovane ragazzo rimasto vittima della deregulation che impera, a tutte le ore, nella nostra città!!!

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  6. E’ facile commentare ad ogni incidente mortale, la verita’ che non si fanno conttolli i motoveicoli non rispettono dico mai il codice della strada,passano sempre con il rosso hai semafori,non rispettano i segnali di precedenza,invadono la corsia opposta,sorpassano e posteggiono dove vogliono questo perche’ non esiste nessun vigile o forze di polizia che controlla,ne’ anche come deterrente ,poi contiamo i morti e feriti e poi lo spettacolo dei palloncini.Solo responsabilita’ per la vita altrui questo ci vuole e basta.

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  7. Maurizio
    i “dissuasori” (come li chiami tu) non sono stati rimossi, semplicemente col tempo sono “saltati”, perché solo incollati sull’asfalto, non fissati in maniera stabile, e poi quando una macchina posteggia anche se vietato (lato mare) ad esempio alla fontana di Paradiso, è giocoforza che chi sopravviene ci passi sopra, per non parlare delle ambulanze a sirene spiegate che devono superare la fila…
    Ma un cordolo su quella strada sarebbe anche peggio, immagina …

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