Lite di Santa Teresa Riva, arrestato l'aggressore - Tempostretto

Lite di Santa Teresa Riva, arrestato l’aggressore

Marco Ipsale

Lite di Santa Teresa Riva, arrestato l’aggressore

giovedì 25 Luglio 2019 - 20:34

E' ritenuto responsabile di “lesioni personali gravissime” con l’aggravante di aver agito per motivi “abbietti e futili”

MESSINA – E’ stato arrestato il 30enne messinese Francesco Saporito, l’aggressore del 27enne Gianluca Trimarchi, ora in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Messina.

E’ stato portato al carcere di Messina Gazzi, su richiesta della Procura di Messina e ordinanza emessa dal giudice per le indagini del Tribunale di Messina, perché ritenuto responsabile di “lesioni personali gravissime” con
l’aggravante di aver agito per motivi “abbietti e futili”.

I carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno raggiunto il 30enne, incensurato, nel tardo pomeriggio, al termine delle indagini coordinate dalla Procura e condotte dai militari delle Compagnie di Messina Sud e Taormina, che hanno ricostruito la dinamica.

Il 30enne avrebbe colpito la vittima in una zona vitale del corpo e con una tecnica e una forza tipica di una persona che pratica le arti marziali. Saporito, infatti, è istruttore.

Non solo. Un dato considerato allarmante: “Non si è fermato per prestare soccorso alla vittima, ma si è allontanato per fornire subito una versione di comodo in modo da allontanare da sé ogni sospetto, riferendo di essere stato aggredito e nascondendo ai carabinieri il gesto compiuto”.

Nel provvedimento cautelare, si evince “la sussistenza di gravissimi indizi di reità per le lesioni gravissime inferte alla vittima la cui vita è stata concretamente messa in pericolo”.

E ancora si parla di “evidente forza utilizzata per fare cadere il giovane per terra e fargli sbattere violentemente la testa sul manto stradale, delle conseguenze riportate e dei danni irreversibili provocati, al punto che Trimarchi versa tuttora in imminente pericolo di vita, la gravità del fatto, le modalità della condotta, l’allarmante condotta denota, a carico di Saporito, una pericolosità sociale fuori dal comune. Senza alcuna plausibile spiegazione, ha colpito con estrema violenza uno sconosciuto, pur conoscendo, praticando le arti marziali, gli effetti dirompenti che la sua azione avrebbe potuto comportare sulla vittima”.

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2 commenti

  1. Non mi meraviglio.
    A Santo Stefano si credono tutti “scattri”.

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    1. Tu invece….
      Nemmeno davanti ad una tragedia simile si perde l’occasione di tacere…che amarezza!!!

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