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Una raccolta fondi per “ricomporre” la lapide della piccola Ilaria: ecco l’iniziativa di Puli-AMO Messina

Ve. Cro.

Una raccolta fondi per “ricomporre” la lapide della piccola Ilaria: ecco l’iniziativa di Puli-AMO Messina

venerdì 08 Gennaio 2016 - 15:54

L'appuntamento è per domenica 17 gennaio, a partire dalle 9.30 sul lungomare del Ringo.

“La recente distruzione dell’epitaffio alla memoria della giovane Ilaria Boemi ha indignato l’intera cittadinanza”. E’ nata direttamente sul Social Network Facebook l’iniziativa di Puli-AMO Messina per una raccolta fondi che servirà ad acquistare una nuova lapide in ricordo della morte della piccola Ilaria Boemi.
Un gesto barbaro ed incomprensibile, quello che “volti ancora sconosciuti”, hanno voluto infliggere alla memoria della sedicenne stroncata da una dose fatale di ecstasy, la scorsa estate.

“Un gesto barbaro – si legge nella pagina FB dell’evento – operato da chissà quale mano, il cui significato sfugge agli occhi di tutti. Che sia provocazione, atto vandalico o semplice ragazzata non è dato saperlo. Quel che adesso rimane in riva allo Stretto è un mucchio di cocci e la piccola foto di un’anima che ancora oggi non riesce a trovar pace. Chi ci segue dalle origini, ricorderà che una delle primissime iniziative di Puli-AMO Messina venne dedicata proprio alla memoria della piccola Ilaria, con un intervento di pulizia nel luogo in cui la giovane ragazza perse la vita: il Lungomare del Ringo. A circa 6 mesi da quell’evento vogliamo essere i promotori di una nobile iniziativa, scaturita da un gruppo di cittadini, per ripristinare la piccola lapide indicendo una raccolta fondi, il cui ricavato verrà interamente devoluto alla famiglia Boemi quale segno di vicinanza ed affetto dell’intera cittadinanza, che con fermezza vuole distaccarsi da un gesto tanto ignobile quanto disumano”.

L’appuntamento è per domenica 17 gennaio, a partire dalle 9.30 sul lungomare del Ringo. “Saranno gradite donazioni di 2 euro (o più) – si legge ancora – la famiglia Boemi è stata già informata dell’evento, e ringrazia calorosamente per l’affetto cui sono stati investiti; inutile sottolineare che non saranno gradite strumentalizzazioni di alcun tipo! Durante la raccolta fondi, così come da prassi delle nostre iniziative, saremo armati di scopa, paletta e cesoie per restituire nuovamente decoro al lungomare del Ringo, così come fatto nell’agosto del 2015; come per il primo evento, ovviamente, anche questa volta sarà un tributo alla giovane Ilaria. Ringraziamo fin da adesso quanti avranno la sensibilità di partecipare a questa raccolta fondi… Affinché la memoria di Ilaria rimanga viva più che mai, per dare un segnale uguale e contrario”.

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6 commenti

  1. LASCIATE IN PACE I MORTI

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  2. LASCIATE IN PACE I MORTI

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  3. Dispiaciutissimo per Ilaria, potrei anche essere daccordo a ripristinare la lapide…ma mi chiedo: è giusto trasformare Messina in un cimitero a cielo aperto? il comune come può permettere tutto ciò? ed infine se proprio la lapide doveva essere posta in loco, perchè non addossare il marmo alle parete del muretto anzichè sopra? Ilaria r.i.p.

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  4. Dispiaciutissimo per Ilaria, potrei anche essere daccordo a ripristinare la lapide…ma mi chiedo: è giusto trasformare Messina in un cimitero a cielo aperto? il comune come può permettere tutto ciò? ed infine se proprio la lapide doveva essere posta in loco, perchè non addossare il marmo alle parete del muretto anzichè sopra? Ilaria r.i.p.

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  5. secondo me la giovane che è stata stroncata da una droga sintetica, in una realtà in cui purtroppo le regole non vengono osservate e rispettate, non va ricordata con una lapide, ritengo posizionata senza alcun permesso, così come si vedono lapidi posizionate da ignoti anche in altri luoghi della città. Andrebbe fatta una raccolta di fondi per sensibilizzare con incontri mirati per far capire ai giovani che con la droga si muore, sensibilizzando i ragazzi anche nelle scuole. Solo così questa povera ragazza non sarà morta invano.

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  6. secondo me la giovane che è stata stroncata da una droga sintetica, in una realtà in cui purtroppo le regole non vengono osservate e rispettate, non va ricordata con una lapide, ritengo posizionata senza alcun permesso, così come si vedono lapidi posizionate da ignoti anche in altri luoghi della città. Andrebbe fatta una raccolta di fondi per sensibilizzare con incontri mirati per far capire ai giovani che con la droga si muore, sensibilizzando i ragazzi anche nelle scuole. Solo così questa povera ragazza non sarà morta invano.

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