Scarcerato il 72enne secondo la Dda legato ai clan tortoriciani, rimesso in libertà per la seconda volta dai giudici
Messina – Torna in libertà Antonino Calabrese, il 72enne originario di San Fratello arrestato ad aprile scorso per i presunti legami con i clan tortoriciani. Il Tribunale del Riesame (presidente Vermiglio) ha accolto la tesi dei difensori, gli avvocati Nino Cacia e Sandro Pruiti, ed ha annullato il provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari, l’uomo perciò non ha più alcuna restrizione.
L’inchiesta Nebrodi 2 su mafia e truffe Agea
Continua il braccio di ferro tra i difensori e la Procura di Messina sul ruolo di Calabrese, quindi, che secondo la Dda di Messina è interno al malaffare nebroideo, mentre secondo i giudici non ci sarebbero i presupposti per i provvedimenti cautelari. Il 72enne era stato arrestato a febbraio scorso nella retata antimafia Nebrodi 2 su famiglie mafiose nebroidee e truffe Agea e tornato subito dopo in libertà. La Direzione distrettuale antimafia, però, era tornata a chiedere ed ottenere l’arresto dell’uomo, ribadendo i sospetti su di lui.
Sequestro
Era anche scattato il sequestro preventivo di 93 titoli “tossici” di conduzione, del valore complessivo pari a 18mila 535 euro, reimpiegati da un’impresa facente capo ad un indagato – già destinatario della misura della sospensione dall’esercizio di attività imprenditoriali eseguita il 6 febbraio 2024. Sequestro che resta in piedi.
