Onorificenza per cinque messinesi: la fondatrice della Lelat, il giornalista e i militari Chirieleison, Di Maula e Spadaro
Cavalieri dell’Ordine al merito della Repubblica italiana cinque messinesi. Tra i 2.600 nuovi cavalieri, oltre ad altri gradi onorifici, ci sono Anna Maria Garufi, fondatrice nel 1990 della Lelat, Lotta Aids e tossicodipenza (dal ’94 a Mangialupi), e il giornalista Attilio Borda Bossana, per anni alla guida dell’ufficio stampa del Comune, oltre che autore di libri di carattere storico su Messina. Sono stati nominati cavalieri della Repubblica pure i messinesi Carmine Chirieleison, maresciallo ordinario; Mario Di Maula, luogontenente carica speciale della Guardia di finanza; Paolo Spadaro, vicebrigadiere.
Come ha raccontato a Tempostretto, Garufi ha incontrato il mondo della droga negli anni ’80: “Il mio lavoro di psicoterapeuta mi ha fatto entrare in contatto con alcuni tossicodipendenti e ho iniziato ad occuparmi soprattutto dei malati di Aids. A quei tempi, con l’Hiv i ragazzi morivano come mosche. Ricordo che trascorrevo il mio tempo libero negli ospedali e per me era diventata una lotta contro il tempo e la morte. Volevo aiutarli a reagire perché era stato dimostrato che la depressione facesse avanzare più velocemente la malattia. Il mio motto era: se non puoi dare giorni alla vita, dai vita ai giorni, affinché le loro giornate fossero piene”.
L’impegno Lelat per affrontare l’emergenza sociale e l’emergenza crack
Ancora oggi la Lelat è un punto di riferimento messinese e siciliano e la presidente Garufi, affiancata dal marito, Saverio Di Bella, storico e politico, rappresenta l’anima di un progetto sempre drammaticamente attuale. In occasione del suo 35° anniversario, nell’ottobre 2025, la comunità terapeutica ha aperto le porte alla città per una giornata di incontro e condivisione. Nella sede di via Gaetano Alessi n. 2 del quartiere Mangialupi, in quell’occasione, è stato presentato uno sportello d’ascolto gratuito della Lega lotta Aids e tossicodipendenza, attivo nei locali della comunità ogni secondo e quarto martedì del mese per fronteggiare l’emergenza sociale e l’uso smisurato di crack.
Dalle collaborazioni con Rai e Bbc ai saggi su Messina
Quanto a Borda Bossana, per 33 anni è stato capo ufficio stampa del Comune di Messina. Numerose le sue collaborazioni giornalistiche tra Rai, Bbc, Pacific Intercommunication, Fuji Tv, Tv Man Union Inc, Ansa e altre testate nazionali e internazionali. Tra i suoi libri, Praesidium mari. La falce di Messina: vicende di mare e di terra e Stretto di Messina. Traversata e collegamenti, per Pungitopo, e Messina 1908. La nazione ed il mondo di fronte al cataclisma (Grafo Editor).
