Esulta l'assessore ai Grandi eventi Finocchiaro: "Un importante volano per l'economia locale". E "promette" nuovi appuntamenti simili: "Potete contarci"
MESSINA – Da Vasco a Cremonini, passando per Marracash e Ultimo e fino alla doppia data di Marco Mengoni. Si è conclusa ieri sera il secondo concerto dell’artista di Ronciglione la stagione dei concerti allo stadio Franco Scoglio. Sette gli appuntamenti in totale, con Vasco e Mengoni a calcare il palco di San Filippo per due volte ciascuno. Ed è stato un successo di musica, emozioni e soprattutto pubblico.
Basti pensare che soltanto Marracash e la prima tappa di Mengoni non hanno fatto registrare il sold out, pur avendolo sfiorato. Poche migliaia di persone in meno del totale massimo, quindi, per più di 300mila partecipazioni registrate e gente proveniente da ogni parte della Sicilia e della Calabria (e alcuni anche dal resto d’Italia). Il numero, 300mila, è quello fatto dall’assessore ai Grandi eventi Massimo Finocchiaro che ha tracciato un primo bilancio per ringraziare chi ha reso possibile “questo sogno”.
Finocchiaro soddisfatto: “Oltre 300mila spettatori”
Finocchiaro ha scritto: “Tutti questi eventi hanno attirato un pubblico di oltre 300.000 spettatori, trasformando la città in un vivace crocevia di appassionati provenienti da ogni angolo d’Italia e non solo. Questa programmazione è stata resa possibile grazie al lavoro di oltre 3000 professionisti del settore, che con competenza, a rotazione, hanno lavorato instancabilmente dietro le quinte”.
Messina “ha saputo accogliere i visitatori con calore”
E ancora: “La città di Messina ha saputo accogliere tutti i visitatori con calore, offrendo loro non solo spettacoli musicali di prim’ordine, ma anche l’opportunità di scoprire le sue bellezze storiche e culturali, di vivere qualche giornata di mare sulla nostra riviera e di assaporare le nostre insuperabili eccellenze enogastronomiche. Questi eventi hanno rappresentato un importante volano per l’economia locale, portando benefici tangibili a diversi settori del nostro tessuto economico e di questo siamo veramente fieri”.
La promessa: “Pronti ad altri eventi così, potete contarci”
Poi una sfilza di ringraziamenti a chi “ha contribuito alla realizzazione di questo sogno chiamato Messina città della musica, che consolida sempre più il brand Messina. Dai volontari che hanno offerto il loro tempo e le loro energie, al personale di sicurezza, agli steward e alle hostess che hanno garantito l’ordine e l’accoglienza”. Ringraziamenti anche per le forze dell’ordine e le istituzioni coinvolte, società partecipate comprese. Poi una promessa: “Messina guarda al futuro con ottimismo ed è pronta a ospitare nuovamente eventi di tale portata, potete contarci!”
Ora Arena Capo Peloro e Villa Dante
Archiviata la stagione dei concerti allo stadio, toccherà ora all’Arena Capo Peloro e a Villa Dante chiudere l’estate messinese, con artisti come i The Kolors, i Ricchi e Poveri, Nino D’Angelo e, per i più piccoli, Lucilla. Poi l’appuntamento sarà per l’autunno prossimo al PalaRescifina, dove arriveranno i Negramaro ed Elodie. Non sono escluse, però, altre sorprese. E per il 2026 cosa c’è in serbo allo stadio? Già annunciati Eros Ramazzotti, Geolier e Max Pezzali, rispettivamente il 20 e il 23 giugno e il primo di luglio. Ma anche qui i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo.

Ma potete farci sapere perchè non siamo ancora in grado di ospitare artisti di “richiamo” internazionale ? Quelli porterebbero un certo movimento economico.. e per i tanti che non comprendono ( e sono veramente tanti) questi eventi non hanno movimentato solo Siciliani e Calabresi..