Meno tasse per i commercianti di Messina: tagli a Tari e canone per il suolo pubblico

Meno tasse per i commercianti di Messina: tagli a Tari e canone per il suolo pubblico

Marco Ipsale

Meno tasse per i commercianti di Messina: tagli a Tari e canone per il suolo pubblico

lunedì 02 Marzo 2026 - 08:30

Approvati gli sconti per il prossimo triennio: bollette giù del 15% e pagamenti dimezzati per i dehors

MESSINA – Una boccata d’ossigeno per le attività commerciali di Messina. La giunta Basile, tra i suoi ultimi atti, ha dato il via libera a un pacchetto di agevolazioni fiscali che resteranno in vigore per i prossimi tre anni (2026-2028) per sostenere la liquidità delle imprese locali e a contrastare la chiusura dei negozi in città.

Le misure approvate prevedono una riduzione della Tari del 15% e un taglio netto del 50% sul canone di occupazione del suolo pubblico (Cup). L’operazione ha un impatto economico importante per le casse comunali: si stima un minor gettito di oltre 1,1 milioni di euro solo per la tassa sui rifiuti e di circa 460 mila euro per l’occupazione del suolo e i mercati.

Chi può beneficiare degli sconti

La riduzione della Tari del 15 % si rivolge a una lista specifica di categorie che spaziano dall’accoglienza al commercio al dettaglio. Tra i beneficiari figurano: Ristorazione e svago (ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, bar, pasticcerie e discoteche), Commercio (negozi di abbigliamento, calzature, librerie, ferramenta, edicole e farmacie); Turismo e sport (alberghi con e senza ristorante, stabilimenti balneari, campeggi e impianti sportivi); Cultura (cinema e teatri).

Per quanto riguarda invece il canone per il suolo pubblico, lo sconto del 50% si applica a chi occupa spazi con tavolini, sedie, ombrelloni, gazebo e dehors, oltre ai titolari di chioschi e ai canoni mercatali.

Il requisito della regolarità

C’è però una condizione precisa per accedere ai benefici: la correttezza nei pagamenti. Gli sconti verranno riconosciuti solo agli operatori che non risultano morosi rispetto ai tributi e ai canoni degli anni precedenti. Chi ha debiti arretrati con il Comune dovrà prima mettersi in regola per poter approfittare dei nuovi tagli.

L’obiettivo è di attrarre nuovi investimenti e proteggere i livelli di occupazione in un momento ancora delicato per l’economia locale.

Un commento

  1. Molti continueranno a non pagare, sono consapevoli che a Messina non ci saranno sanzioni .

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