Messina, 640mila euro di debiti sportivi. C'è la prima offerta d'acquisto

Messina, 640mila euro di debiti sportivi. C’è la prima offerta d’acquisto

Redazione

Messina, 640mila euro di debiti sportivi. C’è la prima offerta d’acquisto

venerdì 26 Settembre 2025 - 10:00

La fideiussione coprirà una parte di questi debiti, che quindi potrebbero essere lievemente inferiori

Con l’ok all’esercizio provvisorio, la curatela fallimentare del Messina ha definito con chiarezza il passivo sportivo che graverà sul futuro acquirente del titolo. L’ammontare complessivo si attesta a circa 640.000 euro. Questa somma rappresenta il fardello primario che i potenziali investitori dovranno onorare.

Il debito è generato principalmente dalle ritenute Irpef e dai contributi Inps non versati, riferiti non solo all’ultima mensilità (giugno), ma anche a periodi precedenti. Questa inadempienza pregressa rischia, peraltro, di causare un nuovo deferimento che andrebbe ad aggravare l’attuale penalizzazione di 14 punti in classifica. A questa cifra si aggiungono gli stipendi di giugno (circa 165.000 euro). Sono stati invece esclusi i debiti verso l’Inail, stimati in quasi 200.000 euro, che nelle ipotesi iniziali potevano far lievitare ulteriormente il monte debitorio.

La garanzia a riduzione del passivo

La curatrice fallimentare, l’avvocata Maria Di Renzo, ha richiesto di poter accedere alla fideiussione da 350.000 euro versata dalla vecchia proprietà guidata da Pietro Sciotto al momento dell’iscrizione in Serie C, la cui scadenza è prevista per fine ottobre. L’escussione di tale garanzia permetterebbe di ridurre in parte il passivo da saldare, sebbene si preveda che copra esclusivamente gli stipendi e non l’esposizione contributiva.

Accelerazione sulla vendita del titolo

La definizione chiara del debito sportivo ha sbloccato l’iter di cessione. Nella serata di ieri, è giunta via Pec una richiesta formale e irrevocabile di acquisto. Questo primo interesse concreto servirà da base d’asta per l’avviso pubblico che verrà a breve pubblicato dalla curatela, avviando un processo di vendita che sarà notevolmente accorciato, dai sessanta ai quindici giorni, a causa dell’urgenza sportiva.

Il Tribunale, in accordo con la curatrice Di Renzo, ha imposto il massimo riserbo sui nomi dei potenziali acquirenti, avvertendo che qualsiasi annuncio o comunicazione pubblica costituirebbe un reato di turbativa d’asta, portando all’esclusione immediata del soggetto interessato. Una cautela volta a garantire la trasparenza della procedura.

Oltre a questa prima offerta, un nuovo gruppo di operatori, già attivi nel panorama calcistico meridionale, ha recentemente manifestato il proprio interesse. Intanto, l’avvocata Di Renzo continua a lavorare a stretto contatto con gli sponsor che hanno garantito l’operatività del club fino al 5 ottobre e che si sono resi disponibili a prolungare il sostegno. Dopo la vittoria di Acireale, domenica il Messina ospiterà il Paternò per invertire la tendenza casalinga, sinora deludente rispetto a quella positiva esterna.

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