Messina. All'Irccs Bonino Pulejo le prime televisite

Messina. All’Irccs Bonino Pulejo le prime televisite

Redazione

Messina. All’Irccs Bonino Pulejo le prime televisite

venerdì 16 Ottobre 2026 - 14:00

La telemedicina sbarca a Messina con i fondi del Pnrr

Meno viaggi, meno costi e meno emissioni per i pazienti della provincia di Messina. All’Irccs Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” hanno avuto avvio, lo scorso 14 ottobre, le attività di Telemedicina con le prime due televisite fatte sulla nuova Infrastruttura Regionale.

È avvenuto nell’ambulatorio di Endocrinologia dell’Istituto, con il supporto della dottoressa Elisabetta Morini, che ha seguito i primi due pazienti direttamente da casa, in videochiamata e con referto finale come in ambulatorio. Un risultato che arriva dopo mesi di lavoro, finanziato dal Pnrr, Missione 6, investimento 1.2.3 “Telemedicina”, e coordinato dall’Assessorato regionale della Salute.

La Regione ha realizzato la propria Infrastruttura regionale, parte integrante della Piattaforma Nazionale: un unico sistema per tutte le aziende sanitarie dell’Isola, per televisita, teleconsulto, teleassistenza e telemonitoraggio. Un sistema che sarà gestito da medici, infermieri e professionisti abilitati e formati nelle ultime settimane dal personale dell’azienda che ha sviluppato la piattaforma.

L’avvio dei primi ambulatori e la copertura del territorio

Per l’Irccs, quello di Endocrinologia è stato il primo ambulatorio a partire. Nelle prossime settimane seguiranno quelli di area neurologica, riabilitativa, cardiologica e dell’età evolutiva, per poi attivare anche gli altri servizi, a partire dal teleconsulto tra specialisti.

Un cambiamento concreto per i pazienti che arrivano da tutta la provincia, dai Nebrodi alle coste tirrenica e ionica, fino alle Isole Eolie, per i quali un controllo significa una giornata intera di viaggio, spesso con un familiare al seguito.

Come funziona la televisita e chi vi può accedere

La televisita, pensata per i controlli e i monitoraggi dei pazienti già seguiti in presenza, con diagnosi e percorso di cura già in corso, permette di fare i successivi controlli a casa propria. Basta essere muniti di un computer, di un tablet o di uno smartphone.

I benefici sono notevoli: meno fatica per le persone fragili, con disabilità o difficoltà di movimento, e per chi le assiste. Semplice anche la modalità di accesso al servizio. Non serve chiederlo allo sportello: sarà lo stesso specialista a proporlo, dopo la prima visita in presenza, richiedendo una mail e un numero di cellulare, a cui sarà inviato il link utile alla connessione. Al termine di ogni sessione, sarà redatto apposito referto dal medico, così come per la classica visita ambulatoriale.

Le dichiarazioni della Direzione Generale

“Siamo orgogliosi di utilizzare la nuova piattaforma regionale di telemedicina – ha dichiarato il direttore generale Maurizio Lanza. Per un Istituto come il nostro, che accoglie pazienti da tutto il territorio e spesso persone con patologie croniche o disabilità, è un passo che va dritto al cuore della nostra missione: garantire continuità di cura a chi ne ha più bisogno, senza che la distanza diventi un ostacolo.

La telemedicina rende l’accesso alle cure più equo: chi abita nei comuni più lontani o nelle isole ha le stesse opportunità di chi vive in città. È anche un risultato che parla di organizzazione: l’Irccs ha saputo cogliere le opportunità del Pnrr e tradurle in un servizio concreto per i cittadini.

Ringrazio l’Assessorato regionale della Salute per il percorso condiviso, e i nostri medici, infermieri, professionisti sanitari e tecnici che hanno reso possibile questo avvio. Le prime due televisite sono un punto di partenza: il nostro obiettivo è portare la telemedicina in tutti gli ambulatori coinvolti nel progetto”.

A tutela della privacy e nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, l’immagine della paziente visibile sul monitor nella foto è stata artificialmente oscurata, ricostruita graficamente e non corrisponde alla persona realmente sottoposta a televisita.

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