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Messina, assolto bidello accusato di aver palpeggiato bimba di 6 anni

Alessandra Serio

Messina, assolto bidello accusato di aver palpeggiato bimba di 6 anni

mercoledì 21 Ottobre 2020 - 19:45
Messina, assolto bidello accusato di aver palpeggiato bimba di 6 anni

Accuse infondate secondo i giudici contro il bidello arrestato a Messina dopo che una bimba raccontò: mi ha palpeggiato nel bagno della scuola

Sentenza ribaltata in appello per il bidello 56enne messinese arrestato nel 2014 con l’accusa di aver palpeggiato nel bagno della scuola una bimba di 6 anni, alunna dell’istituto Mazzini-Gallo dove l’uomo era in servizio. La Corte d’Appello (presidente Sicuro) lo ha assolto perché il fatto non sussiste. In primo grado era stato condannato a 7 anni per abusi sessuali su minore.

 “Dopo 3 mesi di domiciliari e 6 lunghi anni di sospensione del servizio per il nostro assistito è la fine di un incubo – dichiarano gli avvocati Franco La Valle e Nino Favazzoanche se niente sarà per lui più come prima. L’assoluzione non gli restituirà la tranquillità di un tempo e non lo ripagherà per le molte sofferenze patite, già per il sol fatto di essere stato raggiunto da un accusa così grave ed infamante, ora ritenuta infondata dai Giudici di secondo grado.

L’uomo era stato arrestato dopo la denuncia dei genitori della bambina, che aveva confidato alla mamma di essere stata toccata nelle sue parti intime dall’operatore scolastico mentre si trovava in bagno. Ascoltata da psicologi e operatori esperti in materia, aveva confermato la versione, che peró non ha retto davanti al giudice. Ascoltata in incidente probatorio qualche mese dopo, la ragazzina aveva cambiato versione, non confermando le accuse, tanto che il bidello era stato scarcerato.

In primo grado il Tribunale lo aveva comunque condannato, mentre i giudici d’appello hanno ora ritenute infondate le accuse: non ci fu violenza.

Adesso i difensori mirano a ottenere la revoca del procedimento disciplinare di sospensione adottato dalla scuola, mantenuto dalla dirigenza anche dopo la scarcerazione del bidello.

La famiglia della bambina si era costituita parte civile assistita dall’avvocato Alessandro Billè.

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