Ecco alcune risposte. In tanti si augurano una "città più civile e con cittadini che la rispettino". Non mancano le critiche all'amministrazione
MESSINA – Come vorreste Messina nel 2024? Lo abbiamo domandato a lettrici e lettori. Non manca l’ironia in alcune risposte, contestando piste ciclabili e parcheggi.
“Senso di appartenenza e orgoglio per la propria città, per le proprie radici. Sempre e comunque… Maledetto 28 dicembre 1908!”.
“Speriamo e sono sicuro che questo viaggio del rinnovamento per la nostra città continuerà. Capisco che per molti tutti questi lavori, oggi, ci stanno costando qualcosa. Ma vedrete che la città sarà sempre più bella e più moderna”.
“Altre piste ciclabili”.
“Parcheggio interscambio a Cumia”.
“Che certi messinesi, finalmente, si civilizzassero. La nostra meravigliosa città ne avrebbe, senz’altro, giovamento”.
“Credo che il decadentismo culturale che ormai regna lo possa solo sconfiggere lo sviluppo portato dal lavoro. In poche parole senza lavoro non potrà mai avvenire uno sviluppo. E siccome mai nessuno verrà a investire da noi con aziende ed eccetera, purtroppo, siamo destinati a vivere così. E chi potrà, continuerà ad emigrare. Purtroppo è la dura realtà. Solo il lavoro può portare sviluppo sia economico, sia mentale”.
“Una città pulita … civile!”.
“Che il messinese rispetti una delle città più belle d’Italia”.
“A questo sindaco sta sfuggendo la situazione dalle mani e sta portando alla rovina questa città”.
“Che fosse a fine anno tra le prime città d’Italia”.
“Più macchine in doppia fila”.
“Che torni come negli anni Settanta”.
“Una città senza chioschi dei locali sopra le aree di posteggio Ztl ma solo nelle apposite piazze pedonali”.
“L’acqua almeno sei ore al giorno e non solo le bollette puntuali”.
“I vigili”.
“Ampliamento del posteggio Cavallotti“.
“Uno skatepark (da considerare) nell’area dove è previsto il proseguimento della passeggiata a mare”.
“Un porticciolo turistico”.
“Che la costruzione del ponte sullo stretto di Messina sia orgoglio dei cittadini, con la prospettiva di lasciare un futuro di sviluppo e lavoro alla prossima generazione”.
“Che non si parli più di ponte sullo stretto”.
“Di sicuro neppure l’inizio dei lavori di quella mega c… del ponte sullo Stretto”.
“Pulita, civile e più vigili in strada”.
“Come il 2023, anzi di più”.
“Una città luminosa e bella come in questo Natale”.
“Meno criticoni e disfattisti, più proposte concrete e fattibili e che l’educazione civica venga riammessa nelle scuole”.
“Illuminazione e chiusura e doppio senso di circolazione Torrente Fiumara Guardia. Occorre pure asfaltare via Aranciarella, abbandonata da decenni e ci vuole un ponte dove passa anche l’ambulanza. Poca roba, grazie. Buon anno a tutti”.
“Civiltà, educazione, buona amministrazione, pulizia, amore per Messina. E, soprattutto, che parlassero meno tutti e si comportassero meglio, facendo fatti e non parole. Abbiamo una delle più belle città per esposizione, panorama e clima. Ma noi abbiamo saputo solo distruggerla e amarla poco”.
“Una città libera senza parcheggi a pagamento”.
“Qualche pista ciclabile in più, i poveri ciclisti sono costretti a passare tra le auto”.
“Più macchine in doppia fila”.
“Parcheggi in divieto di sosta, doppia e tripla fila….e il grido: “mi staju pigghiannu u cafe’!”.
“Più educazione civica”.
“Più rispetto per la città”.
“Meno bottiglie di birra e lattine lasciate in giro da sub-umani (non sono i praticanti di subacquea)”.
“Meno rifiuti lasciati sui monti”.
“Niente parcheggi selvaggi alla messinese in doppia fila alla coda di gatto”.
“Il lavoro vero per tutti e pagato il giusto”.
“Il lavoro perché è l’unica medicina che può salvare questa città dalla fuga dei giovani e di tante famiglie, prima che diventi uno squallido ospizio diffuso, come sta toccando a tante città del Sud e della Sicilia. E con il lavoro, che porta benessere, tutti gli altri problemi sono risolvibili”.
“Più lavoro per tutti”.
“Maggiore efficienza di uffici e servizi, in particolare un cambio di passo dell’Amam, spina nel fianco di molti cittadini”.
“Una città civile e pulita”.
“Diventare provincia di Catania”.
“Avete creato disagi alla nostra bellissima città con i parcheggi a pagamento, come sul viale San Martino e sul viale Europa. Lì avete chiuso quella strada libera, avete fatto due corsie, avete causato più traffico. Come passa l’ambulanza? E in via Lungomare non ne parliamo”.
“Cultura: vorrei che le persone leggessero almeno un libro, a loro scelta, prima di scrivere commenti sui social”.
“Una bella pista ciclabile lungo tutti i torrenti”.
“Credo che per descrivere ciò di cui ha bisogno Messina non basterebbe un’intera biblioteca. Non saranno mica stati questi 4 “addobbi” che l’amministrazione si è sforzata di mettere! E’ una città-cantiere e la decisione presa per la realizzazione della pista ciclabile, sicuramente, non è stata un successo, anzi, tutt’altro, un flop totale. Mi auguro che, molto presto, saranno dismesse queste inutili corsie che hanno ridotto la carreggiata stradale, con il conseguente intoppo. Un pericolo per i mezzi di soccorso che rimangono intrappolati nella morsa del traffico”.
“Che venga governata meglio e non da chi vuole solo aumentarsi lo stipendio con i nostri sacrifici, facendoci chiudere le attività. Questo sindaco se ne deve andare. Peggio dei suoi successori. Ha rovinato una città”.
“Pace, salute e lavoro”.
“Città più pulita e più aiuti per riaprire i tanti negozi che hanno dovuto chiudere”.
“Che l’area del Trocadero venga liberata e riqualificata per farci un bel parco. Che piazza del Popolo, insieme a Largo Seggiola, tutta pedonale ed elegante (anche se ormai il danno è stato fatto con quella pavimentazione). Che il Tirone venga riqualificato. Mi auguro pure che tutta la terra nelle strade della città sia tolta. E che a piazza Duomo sia data dignità, con una pavimentazione bella ed elegante”.
“Capisco che tutto questo in un anno non è possibile, ma almeno spero in una amministrazione che pensi alle cose veramente importanti prima di pensare ai cordoli”.
“Ma qui ti passa la voglia di vivere”.
“Che migliori sempre di più e che ci sia più civiltà da parte dei cittadini. Io amo Messina e in questi giorni di festa, con gli addobbi di Natale (quest’anno veramente eleganti e di una finezza unica), l’ho trovata bellissima. Passeggiare per il viale San Martino e vedere le strade pulite è stato un sogno, mai vista così. Migliorare sempre”.
“Più civiltà. Senza quella, gli sforzi dei tanti cittadini corretti sono inutili!”.
“Vorrei più attenzione per le periferie e in particolare che l’amministrazione si accorgesse delle bellezze delle colline circostanti, dove impera il nulla cosmico. Andrebbero ripopolati i borghi, con un programma produttivo di ritorno alle coltivazioni e recupero dei meravigliosi casali. Tradizione e bellezza ricettiva, come fonte inimitabile di attrattività turistica. Sono contento, comunque, per quello che è stato fatto in pieno centro a Messina”.
“Buona educazione”.
“Pulizia nelle strade”.
“Più vigili urbane”.
“Telecamere ovunque”.
“Civilizzare e multare con lavori socialmente utili”
Vorrei che i messinesi amassero Messina e non la disprezzassero per ogni cosa. A chi non piace può sempre andare via. Roma e Milano le consiglio vivamente”.
“Un sindaco che non sia di rappresentanza e polizia municipale nei quartieri di periferia”.
“Vorrei la Messina degli anni 70/80, con strade larghe, cittadini civili e acqua tutto il giorno”.
“Rifarla tutta e renderla una cosa che si possa chiamare città”.
“Qualche ora in più di acqua al giorno. Da più di una settimana ormai Amam eroga non più di due ore di acqua al mattino. Nessun avviso o segnalazione di guasto da parte loro naturalmente perché non si usa”.
“Che tornasse a essere una città a misura di cittadino. Niente più falso green, niente più cittadini di serie A con tutti i diritti e cittadini di serie B costretti a subire scelte scellerate. Una città sicura come aveva previsto il piano Borzì. Vorrei che il senso di appartenenza e l’amore per la nostra bellissima città riemergesse in ogni singolo messinese affinché diventi più facile trovare degli amministratori capaci e trovare equilibrio e serenità”.
“Ma quando mai, parlare di rinnovamento in questo momento è la cosa più assurda che possa dirsi”.
“È come avere una Ferrari e la stanno facendo diventare una Cinquecento”
“Il mio desiderio sarebbe rivedere Messina nel momento del suo massimo splendore con strade accessibili e non soffocate come adesso.Viali bellissimi da rimanere incantati. Poter essere libero se andare in bici, a piedi o in macchina. Ho nostalgia della mia perduta libertà che adesso mi è stata tolta per volere altrui, per volere di chi di Messina non ne fa un affare di cuore ma un bancomat. Ci sarebbe molto da dire ma preferisco rimanere soft. Auguri a tutti”.
“Che il sindaco e l’amministrazione comunale (esclusi i leghisti) si opponessero con tutte le forze per difendere Messina. E per evitare lo scempio della città e dello Stretto a causa di un ponte che non esiste da nessuna parte del pianeta”.

Cosa vorrei?
Una Messina senza messinesi.
Una città privata dei suoi abitanti e sostituiti con altri; perché il vero ed unico problema di questa città siamo noi.
Una Messina con più concerti ma meno concerti di clacson
Mi sembra la letterina di Babbo Natale….vorrei…vorrei…vorrei…vorrei…
Ancora non si é compreso che la città ormai é persa, e non da poco tempo ma da diversi decenni!
Ovvio, che per vedere civiltà/educazione a Messina bisognerebbe cacciare i messinesi dalla città……cosa praticamente impossibile!
Quindi “chi é causa del suo male COMPIANGA se stesso!!!”
Buona “fortuna”.
Una città pulita da sud a nord, con alto senso civico, da cui si va via per scelta e non perché obbligati. Sogno una città in cui l’attenzione all’ambiente e alla fragilità del suo territorio sia massima.