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Messina, chiusura Hotspot di Bisconte. Fiadel: “Chi penserà ai lavoratori?”

Emanuela Giorgianni

Messina, chiusura Hotspot di Bisconte. Fiadel: “Chi penserà ai lavoratori?”

venerdì 28 Agosto 2020 - 09:21
Messina, chiusura Hotspot di Bisconte. Fiadel: “Chi penserà ai lavoratori?”

Fiadel scende in campo per i lavoratori della Badia Grande. Il capo di Gabinetto del Prefetto, Caterina Minutoli, chiarisce quale saranno le loro future destinazioni.

Sin dalla prima ipotesi di chiusura dell’Hotspot di Bisconte, l’interesse della Fiadel è stato sempre rivolto al destino dei lavoratori della Badia Grande. Chi penserà loro?

Per questo, insieme all’allarme lanciato da Fp Cgil, anche Fiadel scende di nuovo in campo per tutelare gli operatori e il loro futuro.

L’intervento di Fiadel

Il 13 agosto, infatti, il Sindacato aveva già inviato alla Prefettura la richiesta di convocazione di un tavolo tecnico, alla presenza del Sindaco Cateno De Luca e della cooperativa Badia Grande, che gestisce il servizio in appalto per cercare una soluzione per la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Stante la notizia anticipata dal Sindaco dello svuotamento anche del CAS, la Fiadel chiede adesso chiarimenti alla capo di Gabinetto del Prefetto, Caterina Minutoli. “Chi penserà ai lavoratori?”

I chiarimenti della viceprefetta Minutoli

“La viceprefetta Minutoli – riferisce la dirigente Sindacale Clara Crocè – ha dichiarato che i centri sono vuoti ed attendono indicazioni da parte del Ministero, insieme all’esito della manifestazione d’interesse in merito alla disponibilità di nuovi locali. 

Il rapporto di lavoro istaurato tra la cooperativa Badia Grande e i lavoratori continuerà secondo quanto previsto dal contratto. Vigono tutte le regole di cui alla convenzione che è ancora in essere con la prefettura, pertanto. Il rapporto di lavoro con continuerà mentre il contratto dovrebbe scadere i primi giorni del mese di dicembre”.

Un tavolo tecnico

La Fiadel ha, però, fatto presente alla Vice Prefetto Minutoli che la cooperativa non ha provveduto al pagamento del saldo dello stipendio di giungno e non ha pagato il mese di luglio.

“Riteniamo – ha continuato Clara Crocè- necessaria la convocazione di un tavolo tecnico con tutte le organizzazioni sindacali, anziché procedere a singoli incontri, alla presenza anche del Presidente della cooperativa, per chiarire i termini della prosecuzione del rapporto di lavoro.

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