Messina. Cibi scaduti, ammuffiti e riciclati in due locali del centro. FOTO

Messina. Cibi scaduti, ammuffiti e riciclati in due locali del centro. FOTO

Redazione

Messina. Cibi scaduti, ammuffiti e riciclati in due locali del centro. FOTO

giovedì 02 Dicembre 2021 - 08:35

Multe salate per i titolari. Uno dei due riciclava i panini alla piastra dei giorni precedenti, reimpiegando wurstel e involtini di carne già cotti e usando prodotti sott'olio ammuffiti

MESSINA – Vendeva cibo scaduto anche di oltre due mesi. Il titolare di un negozio del centro città è stato multato per oltre 3mila euro dalla sezione commerciale della Polizia Municipale.

I vigili urbani, insieme a funzionari della Polizia di Stato, hanno scoperto anche che, in un altro locale, erano in vendita prodotti di pasticceria e rosticceria decongelati, come fossero freschi. Inoltre venivano fatti panini alla piastra con prodotti sott’olio senza alcuna indicazione di provenienza e con evidenti tracce di muffa. L’esercente è stato denunciato per frode in commercio e vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione, perché riciclava i panini alla piastra dei giorni precedenti, reimpiegando wurstel e involtini di carne già cotti.

I nomi dei due locali non sono stati comunicati dalle forze dell’ordine.

In un altro locale del centro, interrotta attività abusiva di intrattenimento musicale e multa al responsabile.

Multate anche sette auto, per un totale di oltre 500 euro, parcheggiate davanti all’ingresso dell’isola pedonale Duomo, all’incrocio tra via Cesare Battisti e via I Settembre, che impedivano il passaggio ad un disabile in sedia a rotelle.

19 commenti

  1. MULTA SALATA 😳? ANDAVA CHIUSO SENZA PIETÀ uno che” ATTENTA” alla salute pubblica….i suoi panini i ragazzi li PAGAVANO per FRESCHI NO per STANTII😡😖Non li voleva buttare quelli rimasti ? Li regalava ……e poi pure le conserve ammuffite …….come il suo 🧠😠😖😡😤🤢😱

    38
    0
  2. Se fossero stati medici nomi e foto in prima pagina

    64
    5
  3. Storia di ogni fine settimana e non solo. Nella zona centrale, quella “Storica”e, regna il caos sovrano. Troppa inciviltà,macchine ad ogni angolo,musica alta ovunque. Locali padroni dei marciapiedi, Via Cardines,Via Lepanto, Tommaso Cannizzaro,via Garibaldi,corso Cavour… Ogni locale ha preso possesso del marciapiede e della strada,senza lasciare passaggio per carrozzelle, passeggini e neanche il passaggio ai pedoni. Ogni serranda a livello strada poi,tutte passi carrabili …sarebbe meglio controllare un po’ di cose. Ma i vigili (quelli bravi a tempo indeterminato) si lamentano… invece di lavorare. Una città sottosopra. A tutto questo si aggiungono i messinesi,quelli bravi, che se ne sbattono dell’educazione,delle regole e dei concittadini.

    74
    2
    1. Un consiglio: visto che da parecchi anni nessuno vuole fare il Comandante dei Vigili urbani, perché non ti proponi tu così sistemi tutto?

      4
      20
      1. Anche se incompetente in materia, farei sicuramente molto di più, di certi elementi in divisa.

        8
        0
  4. SE VOI METTESTE PURE IL NOME DEL LOCALE SAREBBE UN CAMPANELLO DI ALLARME PER GLI ALTRI ESERCENTI PRIMA DI METTERE IN COMMERCIO MATERIALE DECONGELATO O SENZA SAPERE LA PROVENIENZA.
    SE L’INFRAZIONE è ACCERTATA COSA IMPONE DI NON METTERE IL NOME?

    29
    3
  5. Sarebbe utile e giusto che la vostra redazione insistesse a farsi dare i nominativi di queste persone dalla polizia municipale, per una più veritiera informazione al fine di preservare la salute degli avventori frodati.

    24
    0
  6. Inutile dare notizie del genere se non date un nome e cognome delle attività sempre la stessa storia poi qualcuno ruba una gallina e mettiamo nome cognome e codice fiscale

    33
    0
  7. Semplicemente vergognoso! Non capisco perché non vengono scritti i nomi dei locali. Oltretutto per tutelare i consumatori e i titolari onesti.

    23
    0
  8. I nomi vanno messi in prima pagina……sempre.
    Medici o semplici cittadini.
    Non capisco perché per frode in commercio, locali sporchi, i nomi vengano omessi.
    Se hanno sbagliato è giusto che paghino in termini di perdita di clientela e introiti.
    Possono pure fallire…..se sono scorretti e truffaldini.
    Basta solo essere sicuri e non sputtanare la gente per niente.

    22
    0
  9. Che vergogna. Perché non rendere noti i nomi di questi commercianti che senza scrupoli attentano alla salute pubblica. Per molto meno si vedono facce, nomi e cognomi in prima pagina.

    18
    0
  10. Nicola D'Agostino 2 Dicembre 2021 12:58

    Dovreste fare i nomi e le foto dei locali,non è giusto che tutti passino per SCHIFO ,in alcuni casi come questo bisognerebbe chiudere per sempre l’attività.

    14
    0
  11. Oltre i vigili urbani ,viste le carenze croniche , non sarebbe opportuno che il prefetto e il questore intervenissero , oppure non è di loro competenza l’ordine pubblico?

    6
    0
  12. Giancarlo Rizzo 2 Dicembre 2021 14:41

    Se non vi dicono i nomi non fate l’articolo.

    10
    0
  13. I centri storici sono stati trasformati in kebbabberie. Anche Messina che non ha il riciclo di persone come Roma o Firenze. Figuriamoci in tempi di pandemia. Una panineria ogni 5 metri non e’ economia, ma degrado. Il tessuto economico di un territorio non puo basarsi solo su aperitivi e birre.

    11
    0
  14. secondo me i nomi dovrebbero essere fatti così ognuno prende le proprie precauzioni

    11
    0
  15. A questi non fa impressione una multa, tanto non la pagheranno mai. Sarebbe più disastroso per loro, ma giusto per il consumatore divulgare il nome, cognome specificando il locale. Al diavolo la privacy!!!

    10
    0
  16. I nomi per privacy non andrebbero fatti, ma mi chiedo perché in alcuni casi particolari sono stati fatti e qualcuno si è anche messo in posa. Ritengo giusto che i vigili si lamentino se hanno i motivi per farlo così come è giusto che facciano il loro dovere durante l’ orario di servizio. Per esempio controllare “veramente” i locali che danno da bere ai minorenni

    4
    1
  17. Voi forze dell’ordine sapete i nomi dei LOCALI e potete non mandare da questi cialtroni i Vostri figli ,ma noi ? è DISCRIMINANTE. specificate i nomi dei locali in questione.

    3
    0

Rispondi a Nunme58 Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED