Con 53 sezioni scrutinate su 253, le preferenze iniziano a delineare chi saranno i protagonisti del prossimo Consiglio comunale
Siamo ancora nel campo delle proiezioni parziali, 53 sezioni scrutinate su 253, ma i dati sulle preferenze dei singoli candidati consiglieri iniziano a disegnare una mappa di chi ha maggiormente convinto l’elettorato. Con circa un quinto dei seggi scrutinati, emergono nomi che, grazie a un solido radicamento territoriale, potrebbero avviarsi a varcare la soglia di Palazzo Zanca.
Il blocco di Basile
Nelle liste del sindaco uscente, che ha diritto al premio di maggioranza di 20 seggi, la competizione è serrata. In Sud chiama Nord, che punta a ottenere 7 seggi, spiccano i numeri di Giuseppe Busà (286 voti), Serena Giannetto (272) e Sebastiano Pergolizzi (261), seguiti da Nicoletta D’Angelo (238), Liana Cannata (214), Massimiliano Minutoli (158), Antonella Femminò (157), Alessandra Calafiore (131), Mariagrazia Interdonato (121) e Vincenzo Caruso (100). Nella lista Basile sindaco di Messina, accreditata di 5 seggi, il primato parziale è di Nicola Maddocco (226 voti) e Calogero Brancatelli (199), seguiti da Gabriele Arcovito (119), Francesco Benedetto (112), Noemi Florio (110), Giuliana Marino (88), Diego Indaimo (76) e Nicolò Bellinghieri (71).
Guardando a Messina Protagonista, che mira a 3 seggi, guidano la pattuglia Paolo Alibrandi (201 voti), Sergio Naccari (133), Simona Paratore (130), Alessandro La Cava (127), Francesco Giorgio (116) e Giovanni Scopelliti (95), mentre per Federico per Messina, anch’essa su una proiezione di 3 seggi, la lotta per il vertice vede in testa Mirko Cantello (137), Francesco Romano (135), Cetty Pirone (130) Massimo Rizzo (105), Giovanna Crifò (92) e Sebastiano Tamà (92). Infine, in Amo Messina, cui spetterebbero 2 seggi, si registra un forte consenso per Giuseppe Chiarella (148 voti), Silvia Bosurgi (111), Paolo Mangano (101) e Letteria Sciuto (79).
Il centrodestra: FdI e la sfida interna
Nel fronte delle opposizioni, che si spartiscono i restanti 12 posti — con un seggio assegnato di diritto a Marcello Scurria in quanto candidato sindaco perdente — la lista Fratelli d’Italia (stimati 3 seggi) vede momentaneamente in testa Antonino Ferrera con 238 voti, seguito da Debora Buda (234), Dario Carbone (217), Libero Gioveni (186), Andrea Fiore (173) e Simona Rigano (99). Nei Popolari e Autonomisti (stimati 2 seggi), la sfida vede in testa Giandomenico La Fauci (274 voti), Benedetto Vaccarino (266) Anna Sorbello (242) e Alessio Bartolone (212), mentre nella lista Marcello Scurria sindaco (stimati 2 seggi), i nomi di riferimento sono Simona Contestabile (128 voti), Giuseppe Capurro (120), Domenico Guerrera (98) e Maria Concetta Ingemi (92).
La Lega e il PD: i volti delle opposizioni
Sul fronte del Partito Democratico (stimati 3 seggi), la lista è trainata da Mariella Perrone (298 voti), Alessandro Russo (281), Antonella Russo (272), Felice Calabrò (168), Alberto Jaci (144) e Gaetano Isaja (123), che si confermano i punti di riferimento del centrosinistra. In casa Lega, la sfida per l’unico seggio stimato (legato al superamento della soglia del 5%) vede in testa Amalia Centofanti (191 voti), Giuseppa Caruso (184), Giulia Restuccia (167) e Giuseppe Villari (149). Qualora la Lega dovesse scendere sotto la soglia nelle ultime sezioni, il seggio verrebbe riassegnato in base al calcolo dei resti, una dinamica che premierà le formazioni con le medie di voti residui più consistenti.
Nota metodologica
Le stime sui seggi sono puramente teoriche e basate sul metodo d’Hondt applicato ai dati parziali; l’assegnazione finale dipenderà dal voto definitivo e dal calcolo dei resti. L’ordine dei candidati eletti all’interno di ciascuna lista è determinato dal numero di preferenze individuali. I dati coprono le liste che, al momento, risultano aver superato lo sbarramento: si tratta di un’istantanea parziale suscettibile di variazioni significative man mano che lo spoglio procederà nelle restanti 200 sezioni.
