Messina decimato per la finale. Squalificati Arcidiacono, Bossa, Jairo e pure Biagioni

Messina decimato per la finale. Squalificati Arcidiacono, Bossa, Jairo e pure Biagioni

Redazione

Messina decimato per la finale. Squalificati Arcidiacono, Bossa, Jairo e pure Biagioni

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giovedì 04 Aprile 2019 - 16:31

Sarà il 18 maggio contro i marchigiani del Matelica. Probabile un campo neutro più o meno a metà strada: Benevento, Avellino o Frosinone

La finale è il 18 maggio, contro il Matelica, in campo neutro. Potrebbe giocarsi più o meno a metà strada tra Messina e le Marche, quindi a Benevento, Avellino o Frosinone.

Ma il Messina, soprattutto, dovrà fare a meno di tre dei suoi elementi cardine: il portiere Jairo Lourencon, il centrocampista Bossa e l’attaccante Arcidiacono; oltre al fatto che in panchina non ci potrà essere Biagioni, squalificato anche lui, addirittura per quattro giornate “per avere, al termine del primo tempo, preso parte ad un concitato ed animato confronto con altri tesserati nel corso del quale afferrava con violenza per il collo un calciatore avversario mentre gli rivolgeva reiterate espressioni offensive”.

Due giornate, invece, per Arcidiacono, “per avere al termine del primo tempo, spintonato con violenza l’allenatore avversario ingenerando un concitato confronto tra i tesserati delle due società” e per Jairo Lourencon “per avere, al termine del primo tempo, preso parte ad un concitato confronto nel corso del quale spintonava alcuni calciatori avversari”.

Bossa, invece, va in squalifica per una giornata, semplicemente per cumulo di ammonizioni.

Inibito fino al 17 aprile, infine, il responsabile dell’area tecnica, Salvatore Castorina, “per avere, al termine del primo tempo, preso parte ad un concitato ed animato confronto con altri tesserati nel corso del quale spingeva l’allenatore avversario”

Ammenda anche per la società, 1.000 euro, “per avere propri sostenitori introdotto ed utilizzato materiale pirotecnico (1 petardo) nel settore ad essi riservato; due persone non identificate ma chiaramente riconducibili alla società e indebitamente presenti nell’area antistante gli spogliatoi preso parte ad un concitato confronto nel corso del quale strattonavano con violenza alcuni tesserati avversari”.

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